Noname057(16) e Z-Pentest hanno rivendicato in un video postato sui social gli attacchi agli impianti di refrigerazione che hanno colpito diversi Paesi europei, Italia compresa
Due gruppi di hacker filorussi, Noname057(16) e Z-Pentest, hanno rivendicato in un video postato sui social gli attacchi agli impianti di refrigerazione che hanno colpito diversi Paesi europei, Italia compresa.
«Noi, Noname057(16), in collaborazione con Z-Pentest - afferma il messaggio postato - stiamo infliggendo un colpo devastante alle apparecchiature Danfoss e Dixel Web. Non c'è stato bisogno di alcun malware. Abbiamo semplicemente sfruttato i sistemi integrati. La nostra portata si estende a sistemi di approvvigionamento idrico, centrali elettriche, impianti industriali e siti di stoccaggio alimentare. Incidenti simili hanno colpito centinaia di località in tutta Europa, eppure non hanno imparato dai loro errori. Ancora una volta abbiamo dimostrato il vero costo della maturità digitale occidentale. Quindi tenete d'occhio le nostre azioni sulla scena globale».
Intanto in Francia è stato sventato un attacco hacker contro tre banche del sangue, il cui obiettivo era innalzare le temperature ben oltre la soglia necessaria per conservare il prezioso contenuto. Lo riferisce l'Agenzia France press (Afp), che rilancia il comunicato diffuso dall'Istituto francese per la conservazione del sangue (Efs): «Le soglie di temperatura e scongelamento - si legge - sono state innalzate a livelli molto elevati», ma al momento «non sono state riscontrate conseguenze per la salute e non si è verificata alcuna perdita di emoderivati».
L'Efs ha inoltre chiarito di non essere l'obiettivo dell'attacco dei cyber criminali, che invece hanno preso di mira uno dei suoi fornitori. L'incidente avviene dopo attacchi analoghi che hanno interessato la filiera della lavorazione della carne nel Regno Unito e poi diversi supermercati ieri in Europa - compresa l'Italia, analoghi a quelli avvenuti già in Francia a ottobre.
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