Oggi scatta l’allerta rossa in altre quattro città italiane – Campobasso, Napoli, Palermo e Civitavecchia – mentre domani, 30 giugno, i bollini massimi salgono a 25. Aumenta il rischio maltempo, 5 feriti per colata di detriti in Alto Adige. Temperature record in Polonia, Repubblica Ceca e Germania, dove è scoppiato un incendio in Sassonia
Un «killer silenzioso» si aggira per l’Europa. In una settimana, dal 21 al 28 giugno, il caldo ha ucciso oltre 1.300 persone. Lo comunica su X il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, dopo aver ricordato che il continente si sta surriscaldando al doppio della velocità del resto del mondo.
Nelle ultime ore il punto più estremo della cupola di calore che ha intrappolato l’Europa – il blocco Omega – si è spostato a Est, con Germania, Repubblica Ceca e Polonia in balía delle temperature più alte mai registrate, mentre Parigi si è svegliata con 14 gradi e il fiato meno corto, almeno fino al 6 luglio.
In Italia i picchi dell’ondata sono alle battute finali. Oggi, lunedì 29 giugno, crescono da 18 a 22 i bollini rossi, con l’entrata nella lista di massima allerta di Campobasso, Napoli, Palermo e Civitavecchia, mentre domani e mercoledì 1º luglio saliranno a 25, con l’inclusione di Trieste, Catania e Cagliari. Si apre la stagione a rischio maltempo, con temporali e grandinate in arrivo.
in arrivo temporali
Il blocco Omega favorisce il rischio acquazzoni già a partire da oggi, da nord a sud. Sono nove le regioni dove la Protezione civile ha dichiarato l’allerta gialla: Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata e Sicilia.
I rischi maggiori sono previsti però per mercoledì 1º luglio, con probabili temporali, raffiche di vento e grandinate, soprattutto in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Anche l’Alto Adige soffre le conseguenze del maltempo: nel Burgraviato, si lavora senza sosta dopo il violento temporale che ha scatenato una potente colata detritica tra Merano e Avelengo: si registrano almeno 5 feriti e 69 persone evacuate.
Gli effetti di questo giugno torrido si fanno sentire anche in agricoltura: la portata del fiume Po è diminuita drasticamente in meno di due settimane, consentendo all’acqua salata del mare di avanzare fino a 18 chilometri nell’entroterra – il cosiddetto cuneo salino – con conseguenti timori per le coltivazioni e le zone umide protette. Il crollo di volume ha coinvolto anche bacini d’acqua come il Lago Maggiore, che ha perso 102 milioni di metri cubi e in molte aree l’irrigazione risulta sospesa.
Rimane rilevante anche il problema dei blackout che, dopo aver colpito duramente città come Torino e Napoli, nelle ultime 24 ore hanno coinvolto anche Padova, dove domenica i vigili del fuoco sono intervenuti alle 22 per gestire le emergenze di persone bloccate in ascensore e un principio di incendio in una cabina elettrica.
Caldo record in Europa centro-orientale
Gli stati europei macinano record negativi ogni giorno. Per la prima volta nella sua storia la Repubblica Ceca ha superato i 41 gradi Celsius di temperatura. Nella città di Doksany, nel nord del paese, il termometro ha segnato 41,1, oltre il record di 40,9 gradi stabilito il giorno precedente nella stessa località. Primato anche in Polonia con 40,5 gradi e in Germania, con 41,7 gradi avvertiti dalla stazione meteo di Coschen.
Continua anche il trend drammatico degli annegamenti: nel weekend, a causa delle temperature insopportabili, in Germania almeno 26 persone sono morte in cerca di rinfresco in laghi, fiumi e bacini artificiali. Nella parte orientale del paese, invece, a Gohrischheide, in Sassonia, è scoppiato un incendio in una foresta contaminata da una serie di munizioni della seconda guerra mondiale, che hanno reso difficile le operazioni di spegnimento.
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