Nel procedimento sugli accessi abusivi e rivelazione di segreto sono coinvolti anche tre cronisti di Domani. La posizione di uno di loro è stata stralciata in vista dell’archiviazione
La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per il finanziere Pasquale Striano e per l'ex sostituto procuratore dell’Antimafia Antonio Laudati, accusati a vario titolo di accessi abusivi a sistemi informatici e rivelazione di segreto. A rischio processo, in base a quanto si apprende, ci sarebbero una ventina di indagati.
Nel procedimento sono coinvolti anche tre giornalisti di Domani: per uno di loro i magistrati di piazzale Clodio hanno stralciato la posizione per chiederne l'archiviazione.
Tutto è nato da un esposto presentato alla fine del 2022 dal ministro della Difesa Guido Crosetto: Domani tra il 27 e il 29 ottobre dello stesso anno ha mandato in stampa una serie di inchieste sui compensi milionari che l’industria degli armamenti, in particolare Leonardo ed Elettronica Spa, hanno versato tra il 2018 e il 2022 al fondatore di Fratelli d’Italia, che fino al giorno prima di firmare da ministro faceva di mestiere il lobbista del settore.
Le notizie sulle consulenze e sulle cifre incassate da Crosetto erano vere. Il ministro prima ha annunciato sui social che avrebbe denunciato i giornalisti di Domani per diffamazione. Poi ha cambiato idea, preferendo chiedere alla procura di Roma di andare a caccia delle loro fonti. Convinto che quelle informazioni arrivassero dalle sue dichiarazioni dei redditi, invece di rispondere del palese conflitto di interessi, ha scelto di affidarsi ai pm con l’obiettivo di individuare il canale dal quale è stata avuta la notizia.
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