Le due vittime sono state identificare grazie ad alcuni tatuaggi. Si tratta di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. Sarebbero stati legati al “gruppo Cospito” e cioè a quello dell’anarchico detenuto al 41bis. La pista degli inquirenti: «Probabilmente preparavano un attacco alla rete ferroviaria»
Si segue la pista anarchica per il crollo del casolare nel parco degli Acquedotti a Roma. Secondo quanto si apprende, le due vittime sono state identificare e si tratta di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, identificati grazie ad alcuni tatuaggi presenti sui loro corpi. Sarebbero stati legati al “gruppo Cospito” e cioè a quello dell’anarchico detenuto al 41bis.
Il crollo sarebbe stato provocato da un'esplosione, che ha appunto causato la morte della coppia. Sono in corso rilievi tecnici della polizia alla ricerca di materiale che potrebbe aver provocato la deflagrazione.
Tra le piste investigative quella della preparazione di una bomba da parte delle due vittime: probabilmente l'ordigno maneggiato al momento dell'esplosione era diretto a un'azione da mettere in atto nelle prossime settimane. Non si esclude che nel mirino ci potesse essere la rete ferroviaria e il gruppo Leonardo - società attiva nei settori della difesa -, come anche un rilancio della campagna a favore dell'anarchico Cospito, in vista della scadenza a maggio del decreto applicativo di 4 anni alla sua detenzione al 41bis.
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