Le operazioni di rimpatrio forzato nel 2025 sono diminuite del 16,3 per cento rispetto all’anno precedente. In base alle due relazioni pubblicate dal Garante nazionale per le persone private della libertà personale nel 2024 le persone rimpatriate sono state 3.538, 2.959 l’anno scorso. 

Il lavoro del garante però fornisce solo i dati delle operazioni con scorta, mancano invece quelli effettuati senza la presenza di forze dell’ordine durante il volo. Il totale dei rimpatri era stato fornito da Eurostat, che ne aveva registrati 4.780. Un numero molto diverso da quello fornito dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a fine dicembre, quando aveva sostenuto – facendo un bilancio di fine anno – che le persone rimpatriate nel 2025 erano state 7mila. 

La provenienza

Tunisia, Egitto, Albania, Nigeria e Marocco sono i paesi dove sono state riportate la maggior parte delle persone. I rimpatri verso la Tunisia, con cui l’Italia ha firmato un accordo, sono diminuiti drasticamente: se nel 2024 erano 1.849 nel 2025 sono stati 600. Un cambio di rotta registrato da giugno dell’anno scorso in poi quando la curva verso il paese del nord Africa è diminuita di circa il 62 per cento. 

Sono invece aumentati nel 2025 i rimpatri verso l’Egitto, dove sono state portate 532 persone, a fronte delle 279 nel 2024. L’ufficio del garante poi distingue i rimpatri con voli charter, per i paesi fuori dall’Ue quando il numero di persone è elevato e gli accordi con il paese di rimpatrio lo consentono, e con voli di linea.

La Tunisia è il paese dove sono atterrati la maggior parte dei voli charter (28), seguono l’Egitto (18), la Georgia (12), la Nigeria (6), il Pakistan e il Gambia (5). Un ulteriore elemento che mostra la diminuzione dei rimpatri verso la Tunisia, dove nel 2024 erano stati 78 i voli charter atterrati.

Le quote minori invece interessano Asia e America Latina, dimostrando così che è possibile portare a termine rimpatri solo se esistono degli accordi con gli stati di origine.

I Cpr

Nel 2025, delle 2.959 persone rimpatriate con scorta della polizia di stato, 1.443 erano trattenute nei Centri di permanenza per i rimpatri.

In maggioranza provenivano dal centro di detenzione amministrativa di Milano (271), secondo quello di Caltanissetta (245). Quello di Brindisi, invece, è quello che ha registrato il minor numero di rimpatri. Nell’anno precedente, invece, delle 3.538 quelle provenienti da un Cpr erano 2.384. «Il maggior numero risulta essere stato rimpatriato dal Cpr di Caltanissetta», scrive l’ufficio del garante.

Età e genere

Il 70 per cento dei cittadini stranieri rimpatriati nel 2025 ha tra i 21 e i 40 anni. Una percentuale simile al 2024, quando erano il 75 per cento le persone in quella fascia di età. La quasi totalità sono poi uomini: 48 donne e 2.911 uomini l’anno scorso, 27 e 3.511 quello precedente.

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