In una circolare del 20 gennaio alle prefetture, il ministero chiede di aumentare la capienza nei centri di permanenza per il rimpatrio e facilitare le espulsioni, anche posticipando le visite mediche che sarebbero propedeutiche al trattenimento. La risposta dei professionisti della salute per la tutela delle persone migranti: «Il medico ha precise responsabilità deontologiche e legali»