«Mai così connessi, mai così soli». Il secondo libro del progetto collettivo Piano B, L'Italia che verrà, Note per il cambiamento che serve, parte da questa contraddizione e mira a diventare un «manuale» di dibattito pubblico in vista delle prossime elezioni, che attendono i cittadini italiani entro gennaio 2028. Da oggi in tutte le edicole fisiche e digitali. Il gruppo di autori di Piano B nasce nel 2022, dopo l’esperienza del Forum civico nel 2018 e unisce in «un’amicizia politica»  attivisti, professori e professionisti desiderosi di ricucire lo strappo tra la società civile e sfera politica, attraverso partecipazione attiva e tessuti relazionali rinnovati.

Dopo il crollo del Muro nel 1989, lo scoppio della globalizzazione e la rivoluzione digitale, ci troviamo in società frammentate, «liquide», come sosteneva il sociologo Zygmunt Bauman nel suo classico del 2000 Modernità liquida. Ma anche isolate dalla tecnologia, come spiegava la psicologa Sherry Turkle in Alone together (2011). 

I 19 autori del libro sono concordi sull’espressione «patologia sistemica» per descrivere questo fenomeno complesso, figlio di  decenni di scelte culturali, economiche e organizzative che, secondo il gruppo, «hanno premiato l’efficienza individuale sulla relazione, la prestazione sulla cura, la competizione sulla cooperazione».

I saggi firmati da Leonardo Becchetti, Marco Bentivogli Luigino Bruni, Carla Collicelli, Chiara Giaccardi, Enrico Giovannini, Elena Granata, Luca Jahier, Mauro Magatti, Alfredo Marra, Ugo Morelli, Vittorio Pelligra, Ermete Realacci, Alessandro Rosina, Roberto Rossini, Valentina Rotondi, Andrea Simoncini, Paolo Venturi e Giorgio Vittadini, dunque, propongono un’alternativa concreta, ma non uno «s-partito Piano B» – come nella prima pubblicazione – bensì una serie di domande e prospettive, tutte finalizzate a passare da forme di dipendenza a un’interdipendenza responsabile tra lavoro, ambiente e tecnologia, fondata sul legame relazionale. SI legge dal libro: «Welfare, scuola, città, transizione ecologica reggono soltanto se reggono i legami che li attraversano».

Il «manuale» per l’anno elettorale che ci aspetta, L'Italia che verrà, Note per il cambiamento che serve, è edito dalla casa editrice Donzelli ed è disponibile all’acquisto in tutte le librerie e gli store online.

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