La sanatoria del ministero ha consentito di sventare il pericolo di non riempire i posti disponibili. Alla fine circa 5mila candidati dovranno dirigersi verso uno dei corsi affini che avevano indicato al momento dell’iscrizione. Mentre circa 3mila non troveranno posto nella città che avevano scelto. Trentamila invece restano a piedi. L’Unione degli studenti annuncia un maxi ricorso
Sono 22.688 gli idonei a Medicina su 17.278 i posti disponibili. Quindi, dopo la sanatoria del ministero dell’Università decisa proprio per la carenza di candidati che avevano superato tutte e tre le prove, ora non solo verranno coperti tutti i posti disponibili, ma ci sono più candidati che posti: circa 5mila dovranno scegliere corsi affini. Oltre agli ammessi a Medicina si sono i 1.535 per Veterinaria e i 1.072 per Odontoiatria.
Restando a Medicina, i circa cinquemila che non riusciranno a entrare potranno accedere al corso “affine” tra Biotecnologie, Biologia, farmacia, Scienze infermieristiche che avevano indicato al momento dell'iscrizione al semestre filtro.
Il 23 dicembre – dopo i risultati deludenti del primo appello – era stato ripescato anche chi era stato bocciato in uno o due esami. Questo ha sventato il rischio di avere meno ammessi dei posti disponibili. Perché hanno avuto accesso alle graduatorie non solo chi è stato promosso in tutte le materie, come prevedeva il primo decreto, ma anche quelli con una o due discipline da recuperare prima di potersi effettivamente immatricolare.
Infatti, chi ha debiti da sanare tra biologia, chimica e fisica dovrà prima frequentare un corso di recupero e passare nuovamente un test di valutazione, che sarà gestito direttamente dalle università.
Inoltre, degli oltre 17mila ammessi, 14mila hanno avuto accesso all'ateneo che avevano indicato come prima scelta, mentre gli altri dovranno trovare posto in un’altra città.
Dei 50mila aspiranti medici, quasi trentamila non hanno passato nessuna delle prove e saranno esclusi anche dai corsi “affini”. Per loro il ministero ha previsto solo la possibilità di un’iscrizione tardiva ad altri corsi di laurea. C’è tempo fino al 6 di marzo. Ma in molti potrebbero valutare il ricorso al Tar, anche in considerazione del fatto che le regole sono state cambiate in corso d’opera.
Prossimi step
Dall’8 al 14 gennaio si apre la prima finestra per l'immatricolazione degli studenti che hanno superato tutti e tre gli esami o per l'iscrizione di chi deve recuperare uno o due debiti d'esame. La mancata immatricolazione o iscrizione comporta la cancellazione dalla graduatoria e la perdita del posto assegnato.
Dal 16 al 19 gennaio gli studenti che non hanno trovato collocazione nelle sedi indicate in fase di iscrizione al semestre aperto possono esprimere nuove preferenze, a valere sui posti rimasti liberi a livello nazionale.
Tra il 21 e il 24 gennaio gli studenti che hanno indicato nuove sedi dovranno procedere all'immatricolazione entro il 24 gennaio.
Il 28 gennaio sarà pubblicata la graduatoria dei corsi affini.
Tra il 28 e il 31 gennaio gli studenti collocati in graduatoria nei corsi affini dovranno procedere all'immatricolazione.
Entro la fine del primo semestre, gli studenti dovranno recuperare i crediti formativi universirari non conseguiti durante il semestre aperto. Le date e le modalità delle prove dipendono dall’università. Una volta conseguiti i Cfu mancanti, sarà possibile perfezionare l'immatricolazione.
Risultati
Sono 25.387 gli studenti idonei all'iscrizione in graduatoria: 22.688 in Medicina, 1.535 in Veterinaria, 1.072 in Odontoiatria.
Gli esami con voto superiore al 18 sono stati 19.089 per Biologia, 21.763 per Chimica, 10.011 per Fisica. Al primo appello i promossi sono stati 16.401 a Biologia, 12.713 a Chimica, 5.557 a Fisica. Al secondo appello i promossi sono stati 4.824 a Biologia, 11.706 a Chimica, 5.602 a Fisica.
Complessivamente hanno sostenuto le prove al primo appello 50.859 candidati, al secondo 45.789 studenti.
Bernini: non è stato un fallimento
I numeri di Medicina «a tutto corrispondono fuorché a un flop, sono molto interessanti, soprattutto in una prospettiva futura. La riforma funziona, ha mostrato criticità per le domande di Fisica, di questo parlerò con i rettori», dice la ministra Anna Maria Bernini. Mentre un tempo c'erano «80mila “invisibili” che rimanevano fuori dai vecchi test, abbiamo inserito nel circuito universitario 50mila studenti di cui 17mila in graduatoria di Medicina, altri 25mila a zero esami superati avranno la possibilita di iscriversi al secondo semestre di qualsiasi facoltà. I risultati potranno essere migliorati con il supporto di tutti».
L’Udu annuncia un ricorso collettivo
Le graduatorie del semestre filtro per l'accesso a Medicina, appena pubblicate, hanno confermato «in pieno tutte le nostre preoccupazioni: esclusioni ingiustificate, diritto allo studio negato e trasferimenti obbligati a metà anno accademico», scrive Udu - Unione degli Universitari. «Con solo poco più di 17mila posti nelle università pubbliche disponibili, questo risultato era prevedibile: oltre 30mila persone sono già escluse dalla graduatoria, alle quali si aggiungeranno le migliaia attualmente in graduatoria ma “in attesa”, che ora devono caricarsi l'onere di cambiare sede universitaria, laddove ci siano ancora posti disponibili», aggiunge.
«Nei giorni scorsi, la ministra ha implicitamente riconosciuto il fallimento di questo sistema, proponendo dei “correttivi” che non hanno fatto altro che peggiorare la situazione, alimentando confusione e accentuando disuguaglianze».
«Non possiamo accettare che la responsabilità di questo fallimento venga scaricata sugli studenti. La ministra deve assumersi le sue responsabilità politiche e aprire immediatamente i corsi a tutti coloro che hanno subito le ingiustizie di un sistema mal progettato. Insieme all'avv. Michele Bonetti, stiamo avviando un ricorso collettivo contro il semestre filtro e le graduatorie che ne derivano».
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