In Campania è stata chiusa sull’A30 Caserta-Salerno l’uscita Nocera-Pagani. In Sicilia, a Gela, i camionisti continuano col presidio sulla SS 117 bis. In Calabria gli agricoltori proseguono con i presidi nonostante lo sblocco dei Tir. Antonio Ferraioli, amministratore delegato di La Doria: «Attività ferma in sette stabilimenti e lavoratori in ferie»
Nonostante la linea dura adottata dal governo contro lo sciopero dei tir nel sud Italia riequilibrata dallo sblocco di fondi in realtà già assegnati al settore, tra controlli e identificazioni in tutti i presidi le proteste di autotrasportatori e agricoltori contro il caro gasolio proseguono senza sosta, con blocchi delle autostrade dalla Sicilia alla Campania. Oggi, alle 12, è prevista la riunione del Consiglio dei ministri per l’elaborazione di un decreto che dovrebbe riunire sia le misure di sostegno all’autotrasporto che risorse destinate al settore agricolo.
Il decreto
Il governo ha dato il via libera a norme che «consentono da subito di recuperare 50 milioni di euro per portare il plafond sui crediti d’imposta per lo sconto sui carburanti da marzo fino ad agosto da 430 a 480 milioni, e altri 60 milioni per settembre, fino ai primi di ottobre, consentendo anche l’utilizzo dei crediti d’imposta per i primi mesi del 2027, per evitare che alcune aziende vadano in extra-credito e non possano utilizzare i crediti», ha detto il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, nel corso della conferenza stampa, «i crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima». Quanto alle aziende, «si tratta complessivamente, fino alla fine di agosto, di 32mila imprese. A novembre verrà aperta l’altra finestra per ottobre».
Per il settore agricolo, il ministro Francesco Lollobrigida ha detto che attraverso Agea arriveranno «60 milioni per il costo del carburante agricolo» previsti dal decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca. I 60 milioni garantiranno «l'acquisto di 121 milioni di litri, con un contributo fino a 45 centesimi» e questo intervento «copre fio al 15 ottobre, ristorando le aziende che hanno acquistato carburante agricolo».
Un sostegno economico straordinario ci sarà anche per il settore della pesca professionale, colpito dai rincari energetici, con un fondo di 10 milioni di euro per l'anno 2026 per concedere contributi a fondo perduto sulle spese sostenute per il carburante navale.
«Sollecitiamo l'invito a riportare la normalità in tutti i territori e consentire, tra l'altro, alle aziende, soprattutto del sud, di poter distribuire l'ortofrutta ed evitare ulteriori conseguenze dopo i blocchi di questi giorni», ha concluso il viceministro al Mit, Edoardo Rixi.
Anche se l’Aias ha deciso di sospendere la protesta, a Gela, costa meridionale siciliana, prosegue il presidio degli autotrasportatori sulla strada statale 117 bis. «Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla», dicono gli autotrasportatori.
Anche in Calabria, nonostante il ritiro degli autotrasportatori dalla protesta, il Movimento Territorio e Agricoltura mantiene i presidi degli agricoltori Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano, Spezzano Albanese. Ad annunciarlo sui social è il leader del Movimento, Matteo Talarico, che invita i «trasportatori delusi, le imprese e la città» a partecipare ai picchetti. La sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog in Calabria ha però riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati.
I controlli delle forze dell’ordine in Campania, che hanno portato a mille identificazioni, ha fatto ridurre il numero dei partecipanti ai blocchi, ma le proteste non si fermano. Mentre sull'A30 Caserta-Salerno è stata chiusa l'uscita di Nocera-Pagani in entrambe le direzioni, a Napoli i banchi dei supermercati sono sempre più vuoti e si segnalano gravi carenze nei distributori di benzina, costringendo le università alla didattica a distanza. Il centro della protesta si trova però nel Casertano, dove ieri sera, durante il blocco sull’A1 Milano Napoli di Caianello, un lavoratore ha minacciato di darsi fuoco durante il controllo della polizia. L'europarlamentare Fulvio Martusciello, presente al presidio, ha convinto l’uomo a posare la tanica.
I grandi marchi corrono ai ripari
Le proteste degli autotrasportatori, oltre ai disagi nella distribuzione, stanno costringendo diverse grandi aziende alimentari a correre ai ripari. Antonio Ferraioli, presidente e amministratore delegato de La Doria, ha dichiarato in un’intervista a Repubblica che sette stabilimenti dell’azienda, da Salerno a Potenza, sono «totalmente bloccati»: «Già da lunedì, con il blocco totale degli arrivi e delle partenze e quindi degli approvvigionamenti di materie prime, avevamo dovuto ridurre le produzioni, ma da ieri è tutto bloccato». A causa dello stop alle attività negli stabilimenti, Ferraiolo ha affermato che sono stati messi momentaneamente in ferie quasi 700 persone, «metà della nostra forza lavoro complessiva».
Nel frattempo, la Commissione di garanzia per gli scioperi ha espresso «viva preoccupazione per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità». In una nota si legge anche che «il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione».
L’organismo si riserva anche la possibilità di «assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l'immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle città».
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