La conferenza stampa «Remigrazione e riconquista», ospitata dal deputato leghista, Domenico Furgiuele, e prevista oggi alle 11.30, è stata annullata «per motivi di ordine pubblico». Con la stessa motivazione, ha fatto sapere l’ufficio stampa della Camera, «oggi nessun ospite esterno può entrare a Montecitorio». 

I deputati delle opposizioni hanno occupato la sala in protesta per la presenza di esponenti dell’estrema destra identitaria, in una sede istituzionale. L’obiettivo dei rappresentanti di CasaPound, del Fronte Skinheads e di un ex di Forza Nuova era il lancio della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare che vorrebbe introdurre il piano politico di una deportazione di massa delle persone nei loro paesi di origine.

«Non ci sono le condizioni per tenere una conferenza stampa», è stato detto ai presenti. I deputati delle opposizioni sono rimasti in sala, leggendo passi della Costituzione, anche dopo l’annuncio dell’annullamento dell’evento: «Restiamo fino a che non saltano tempi tecnici per la conferenza», ha spiegato Francesco Silvestri, del M5s. 

«Abbiamo impedito una violenza alle nostre istituzioni: abbiamo occupato la sala stampa della Camera per non fare avvenire l’inaccettabile conferenza di CasaPound e di altre associazioni neofasciste leggendo quello che a loro fa più paura: la nostra Costituzione antifascista», ha detto Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico. «Era nostro dovere essere qui a difendere le istituzioni repubblicane e abbiamo voluto ricordare al collega Furgiuele gli articoli della Costituzione. Sono quelli che spiegano il mondo di ieri e di oggi e perché iniziative provocatorie come la sua sono contro il nostro sistema democratico».

Per Mara Carfagna, segretaria di Noi Moderati, «se qualcuno immagina il parlamento come un luogo di provocazioni o di nostalgie fuori tempo sbaglia prospettiva. Fortunatamente il centrodestra non è un recinto identitario, ma una coalizione ampia, plurale e responsabile, che ha il dovere di tenere il confronto politico su un piano serio e istituzionale. Gli estremismi restino pure alla porta. E chi vuole fare altro, vada pure per la sua strada. Che non è la nostra».

Oltre a Furgiuele, era prevista la partecipazione di Luca Marsella, portavoce di CasaPound, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex responsabile di Forza Nuova per la provincia di Brescia e oggi animatore di Brescia ai bresciani, Salvatore Ferrara della Rete dei patrioti. Tutte cariche che, nel volantino dell’evento, si nascondevano dietro il ruolo di presidente, vicepresidente e un generico «Comitato ReR».

All’esterno di Montecitorio, i rappresentanti di CasaPound e altri esponenti dell’estrema destra hanno organizzato una sorta di comizio improvvisato all’esterno di Montecitorio, con un megafono. Sono stati tenuti all’esterno da una transenna, gridando «Vergogna». Il deputato leghista, vicino al generale Roberto Vannacci, è stato pacificamente circondato dai parlamentari di opposizione, che hanno intonato in segno di protesta «Bella ciao», sventolando anche copie della Costituzione.

«Torneremo in Parlamento a breve quando ripresenteremo tutte le firme della nostra proposta di legge per la Remigrazione», ha detto Luca Marsella, portavoce di CasaPound, che insieme agli altri del comitato Remigrazione e riconquista si è fermato all’obelisco davanti palazzo Montecitorio mostrando uno striscione con il nome del comitato. I promotori del comitato hanno ringraziato il deputato leghista Domenico Furgiuele che aveva prenotato la sala stampa della Camera. 

Il ruolo della lega

La Lega aveva già garantito il suo appoggio, dimostrando come l’obiettivo degli estremisti di coinvolgere i partiti di governo sia stato raggiunto. «Matteo Salvini era al corrente che io facevo questa iniziativa e sicuramente non si dissocia», ha detto ai giornalisti Furgiuele.

«La libertà di parola e di pensiero è garantita dalle leggi e non può essere in alcun modo limitata da una sinistra violenta e arrogante che occupa perfino le sedi istituzionali come un Askatasuna qualunque». La Lega è intervenuta con una nota, difendendo l’evento organizzato dal deputato vicino a Vannacci. «I temi della sicurezza, della tutela delle forze dell’ordine e del contrasto all’immigrazione clandestina sono prioritari ed è legittimo discuterne in tutte le sedi: per questo, la Lega ha organizzato una grande mobilitazione con raccolta di firme a sostegno dell’agente indagato dopo la morte di uno spacciatore clandestino a Milano. I tentativi di bavaglio della sinistra non ci fermeranno» si legge. 

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