I due esponenti dem dopo la visita nella tendopoli: «Possibile che Roma debba fare tutto da sola? E la regione dov'è? Il governo? Questa destra sa solo urlare disprezzo?», «Ma davvero è legale buttare per strada delle famiglie e tenerle così?», si chiedono
«E fu sera e fu mattina. E fu sera e fu mattina. Sempre così, da 14 giorni». Don Mattia Ferrari, il cappellano di Mediterranea e di Spin Time, è visibilmente provato, seduto accanto a Paola Turci. «Vedi come è cambiata la situazione dalla settimana scorsa?». L’eclissi di sole sta per iniziare, ma nelle strade di Roma non sarà visibile, un violento temporale si è appena abbattuto sulla città.
Un sollievo per tutti, l’ennesimo colpo per gli sfollati di Spin Time che da due settimane continuano a vivere in strada, davanti al palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme. Qui la speranza sta, ormai, lasciando spazio alla sola disperazione.
Dopo il rifiuto di Investire Sgr all’accordo ponte proposto dal sindaco Roberto Gualtieri, la Giunta capitolina sta cercando degli alloggi provvisori per i 400 abitanti del palazzo, in attesa che vengano loro assegnate case popolari. Il Circolo degli artisti dovrebbe, poi, ospitare gli attivisti, con i loro laboratori. Fino alla sera del 12 agosto, erano 162 le persone a cui è stato trovato un posto nelle strutture convenzionate con la Protezione civile. Ma è la settimana di Ferragosto e anche il comune deve fare i conti con la chiusura di uffici e magazzini.
«Sotto la violenza di quell'acquazzone era semplicemente impossibile ripararsi: sotto i cornicioni troppo stretti del palazzo, l'acqua rimbalzava da terra con un effetto doppio. I tendoni blu che fino a poco prima servivano a fare ombra si sono bucati in un istante, con l'effetto di ridurci tutti bagnati dalla testa ai piedi», scrive sui social Marta Bonafoni, coordinatrice della segreteria nazionale del Partito democratico e consigliera regionale del Lazio. Si era data appuntamento con il deputato Pd Matteo Orfini per fare visita agli sfollati ed è arrivata a Spin Time proprio nel momento del diluvio. La situazione degli abitanti, gli anziani soprattutto, allineati su sedie e poltrone, cercando riparo sotto al cornicione non ha potuto non colpirla.
«Ma possibile che Roma debba fare tutto da sola? E la regione dov'è? E il governo? Questa destra sa solo urlare disprezzo nei confronti di queste persone?», continua. «E ancora una volta: la proprietà rifiutando l'accordo-ponte proposto da Gualtieri ha capito a cosa avrebbe costretto centinaia di persone?». Stessa reazione che la situazione ha suscitato nel deputato Orfini che a Domani ha anche consegnato una richiesta di fare chiarezza al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sulle possibili ingerenze dell’esecutivo e di Fratelli d’Italia sulla trattativa tra Comune e Investire sgr per l’acquisto dello stabile.
«La destra continua ogni giorno a festeggiare e a insultare queste persone. Lo fanno esponenti politici di Fratelli d'Italia che addirittura rivendicano di aver fatto pressioni sulla proprietà dell'immobile», scrive in un post su Facebook. «Lo fanno i giornali di destra, lo fanno i loro propagandisti social. Lo fanno in nome della legalità ripristinata. Ma davvero è legale buttare per strada delle famiglie? È legale tenerle così?», si chiede il deputato. Che continua: «È legale non fare assolutamente nulla per offrigli una soluzione almeno temporanea. Anche il presidente della regione Rocca è tra quelli che hanno festeggiato. Cosa ha fatto per gestire l'emergenza la regione? Nulla, assolutamente nulla».
Dopo il diluvio sulla tendopoli sono riprese le attività, saltato il live di Paola Turci – che tornerà nei prossimi giorni – ha preso il via lo spettacolo con le bolle di sapone. «Perché alla fine tutti hanno diritto a un sorriso e alla speranza», scrive Orfini. «E loro quel sorriso e quella speranza lo donano a tutti, nonostante tutto, ogni giorno. È una delle tante ragioni per cui questa città ha bisogno di Spin Time. Non lasciamoli soli».
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