Dopo la richiesta di rinvio a giudizio per gli uomini di Equalize e la seconda chiusura indagini per 81 persone nell’ambito dell’inchiesta milanese sulla centrale dei dossier, anche la procura di Roma accelera il lavoro sull’omologa fabbrica di informazioni riservatissime: la squadra Fiore. In base a quanto apprende Domani sono infatti in corso perquisizioni a carico di alcuni suoi esponenti. Indagati anche Giuseppe Del Deo (numero due dell’Aisi fino a poco tempo fa, in stretti rapporti con il governo) e Carmine Saladino, il fondatore di Maticmind, un tempo molto amico del ministro Guido Crosetto.

Al lavoro gli uomini dei carabinieri del Ros. L’inchiesta sulla squadra in riva al Tevere è coordinata dall’aggiunto della procura capitolina Stefano Pesci. Si procede principalmente per accesso abusivo a sistema informatico e sono coinvolti ex appartenenti ai servizi.

Gli indagati sono almeno sette. Del Deo e Saladino, in particolare, sono indagati a vario titolo di peculato e truffa. Al centro dell’inchiesta, oltre ai dossieraggi realizzati dagli uomini della squadra Fiore, ci sarebbero anche i contratti gonfiati – per un totale di cinquemila euro – da società di cybersicurezza e ottenuti dai servizi. 

Sotto la lente dei magistrati, oltre la Maticmind anche la Sind di Enrico Fincati: pure il manager è indagato in concorso per peculato. Nell’inchiesta rientra la vicenda dei lavori a casa dell’ex Intelligence Elisabetta Belloni, lavori compiuti all’insaputa della politica.

Il collegamento tra gli uomini della Fiore e i manager della società coinvolte, in base a quanto si apprende, sarebbe stato proprio Del Deo. I fatti riguardano gli anni che vanno dal 2022 al 2025. 

Nell’inchiesta, come noto, è indagato anche l’ex hacker Samuele Nunzio Calamucci che, sentito dai pm di Roma, ha aiutato gli inquirenti a fare luce sulla questione dei contratti. Tra gli iscritti anche l’ex brigadiere Giuliano Tavaroli, coinvolto nello scandalo Sismi Telecom, nonché ex dei servizi come Antonio Rossi e Rosario Bonomo. 

Perquisizioni in corso anche a Milano – le operazioni delle due procure sono coordinate dalla Dna –, che coinvolgono, tra gli altri, Vincenzo De Marzio e Mario Cella per i fatti estorsivi legati alla spionaggio contro l’erede di Luxottica Leonardo Maria Del Vecchio. 

La nota 

Tra le altre ipotesi di reato contestate a vario titolo ci sono i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla interferenze illecite nella vita privata, nonché intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. In particolare gli interessati «avrebbero – si legge nella nota dei carabinieri del Ros – acquisito e commercializzato in cambio di remunerazione mensile e/o per singoli contratti - anche su commissione di imprenditori, professionisti ed intermediari finanziari - informazioni riservate illecitamente estrapolate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, realizzando dossier con la profilazione di persone fisiche e giuridiche. Avrebbero inoltre eseguito, dietro compenso corrisposto per ogni singolo intervento, attività di fraudolenta interruzione di intercettazioni telefoniche/telematiche e di installazione di dispositivi per la captazione fraudolenta di conversazioni private. Della “squadra fiore”, si sarebbe avvalso un ex dirigente in posizione apicale del Sistema di informazioni perla sicurezza della Repubblica, attuale Presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A. (Giuseppe Del Deo, ndr). Nel medesimo contesto, gli approfondimenti investigativi hanno permesso di acquisire nuovi elementi idonei a delineare ulteriori fattispecie delittuose per le quali risultano coinvolti imprenditori ed ex appartenenti all’intelligence nazionale. Nel dettaglio, gli interessati risultano indagati a vario titolo dei reati: di peculato in concorso (sarebbero implicati imprenditori e il già citato ex dirigente in posizione apicale del comparto d’intelligence nazionale) poiché, nel 2023, si sarebbero appropriati di fondi dell’AISI, per alcuni milioni di eurodestinati a saldare un contratto di fornitura, di fatto mai eseguito, stipulato tra la citata Agenzia e una società operante nel settore della produzione di sistemi software e hardware; accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico, poiché il già menzionato ex dirigente in posizione apicale del Sistema di informazioni per la sicurezza della Repubblica avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del predetto comparto; truffa aggravata, poiché - nell’ambito di una operazione di acquisizione di società operanti nel settore della consulenza e progettazione di reti digitali infrastrutturali e soluzioni di intelligence per l'innovazione - l’imprenditore titolare della acquisenda società, al fine di aumentarne il prezzo di vendita attraverso una clausola di earn-out (che lega una componente aggiuntiva del prezzo di vendita al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari o commerciali), con artifizi e raggiri, nel conto economico del 2023, avrebbe esposto valori fittizi di fatturato tali da incrementare, falsamente e per oltre 40 milioni di euro, il margine operativo lordo (EBITDA) della società, usato quale parametro per la maturazione della componente di prezzo integrativa. Tale operazione, avrebbe procurato all’imprenditore un profitto di circa 8 milioni di € non dovuti,con correlativo danno anche a Cassa Depositi e Prestiti, di cui è azionista di maggioranza il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in quanto, attraverso CDP Equity S.p.A, deteneva una parte del capitale della società acquirente. Da ultimo, le indagini hanno permesso di acquisire elementi, da un lato, circa presunti progetti finalizzati a raccogliere nelle mani di una sola holding l’intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni di conversazioni telefoniche, tra presenti e telematiche, e, dall’altro, circa rivelazioni dell’esistenza di specifici atti d’indagine nell’ambito degli accertamenti disposti nel procedimento in corso».

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