È il secondo giorno di guerra in Ucraina, dove è in corso un’invasione su larga scala da parte della Russia, ordinata dal presidente Vladimir Putin. Domani segue la giornata con un liveblog costantemente aggiornato. Per vedere le ultime notizie sotto alla mappa clicca qui.

Le cose da sapere
  • Sono 137 i militari e i civili uccisi nel primo giorno di combattimento secondo il governo ucraino che dice di aver ucciso 800 soldati russi.
  • Nella notte Kiev è stata nuovamente bombardata con missili a lunga gittata. Un aereo o un drone abbattuto è precipitato su un condominio.
  • Le forze armate russe partite dal confine con la Bielorussia sono arrivate a 10 chilometri da Kiev. Gli ucraini fanno saltare ponti per rallentarli.
  • Putin ha detto oggi di essere pronto a trattative di alto livello sull’Ucraina.

17.55 – La Russia è stata estromessa dallo show canoro Eurovision.


16.46 – In un discorso in diretta televisiva, Putin è sembrato tornare sui suoi passi rispetto alle aperture alle trattative diplomatiche di poche ore fa. Mentre era visibilmente alterato, Putin ha definito il governo ucraino «un branco di drogati» e ha chiesto all’esercito ucraino di prendere le armi e deporli poiché con loro «sarebbe molto più facile trattare».

Le condizioni che ha elencato, però, sembrano inaccettabili per qualsiasi governo ucraino. Riconoscimento dell’annessione della Crimea, indipendenza per l’intero territorio di Donetsk e Luhansk, e non soltanto della parte occupata dai separatisti, e infine demilitarizzazione del paese.


16.30 – La Russia è stata estromessa dal Consiglio d’Europa, un’organizzazione internazionale per la tutela dei diritti umani che non ha a che fare con l’Unione europea.


15.20 – L’esercito russo dice di aver conquistato l’aeroporto di Hostomel, circa 30 chilometri da Kiev, dove ieri si è svolta una dura battaglia tra soldati ucraini e le truppe aviotrasportate russe. Dopo aver riconquistato l’aeroporto, gli ucraini avevano detto di averne distrutto la pista, per impedire il suo futuro utilizzo. Al momento però non è chiaro in che stato si trovi la struttura.


14.45 – Diverse fonti riportano che nelle sanzioni europee potrebbe essere incluso il presidente russo Vladimir Putin e il suo ministro degli Esteri, Sergei Lavrov.


13.45 – Il portavoce di Putin Dimitry Peskov ha detto che il governo russo è pronto a inviare una delegazione per trattare con l’Ucraina sulla sua «neutralità». Diversi commentatori, però, scrivono che per il momento le condizioni poste sono l’equivalente di una resa.


12.56 – Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe detto di essere pronto a trattare con l’Ucraina nel corso di una telefonata con il leader cinese Xi Jinping, riporta China Central Tv.


12.41 – Il presidente ucraino Zelensky ha commentato in modo estremamente duro il discorso di Mario Draghi alla Camera. Già ieri il governo ucraino aveva criticato i governi europei, tra cui proprio quello italiano, che hanno insistito per non adottare sanzioni troppo pesanti contro la Russia.


12.25 – La finale di Champions League è stata spostata da San Pietroburgo, in Russia, allo Stade de France di Parigi. «San Pietroburgo avrebbe potuto offrire le migliori condizioni possibili per lo svolgimento di questo evento calcistico», ha commentato Dmitry Peskov, portavoce di Putin.


12.18 – Francesca De Benedetti scrive:

Scontro a destra. Il presidente del partito popolare europeo, che è tornato da questa estate a guidare l'opposizione in Polonia, paese tra i più duri verso Mosca, ha twittato sottolineando le responsabilità che a suo avviso portano i governi tedesco, italiano e ungherese, nel bloccare sanzioni più dure verso la Russia. Reagisce Matteo Salvini, leader della Lega, definendo l'attacco «ingiusto e controproducente».


12.11 – Cosa sono i missili Javelin e perché gli ucraini ci si affidano come se fossero dei santi?Lo spiega Youssef Hassan Holgado in questo articolo.


11.50 – Sempre dalla nostra Francesca De Benedetti, che segue gli sviluppi internazionali della crisi ucraina, scrive:

L’Europa delle sanzioni. Le contromisure economiche sono lo strumento di pressione diplomatica scelto dall’Unione europea per sanzionare Putin e l’aggressione dell’Ucraina in corso. Finora questa strada non è servita: né nel 2014, né con la prima tranche di sanzioni, che è entrata in vigore il 23 febbraio. Le prime misure colpivano i membri della Duma che hanno votato per l’autonomia del Donbass e, debolmente, l’economia. Ieri sera i capi di stato e di governo, riuniti nel Consiglio europeo straordinario, hanno dovuto trovare una direzione politica comune: Germania, Italia e Francia sono tra i paesi che si sono opposti a un’azione su Swift, il sistema di pagamento internazionale, temendo un effetto boomerang sulle proprie economie. “Deve essere l’economia russa, a pagare per le scelte di Putin, non quella europea o mondiale”, ha confermato oggi il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire. Per ora la seconda tranche di sanzioni, coordinata con quelle degli alleati, colpisce ad esempio alcune banche,  l’accesso ai mercati finanziari, i divieti di esportazione di alta tecnologia nel settore della raffinazione del petrolio, in quello aeronautico e in beni per usi bellici. Oggi gli ambasciatori Ue (il “Coreper”) e i ministri degli Esteri, riuniti in un Consiglio Ue straordinario, finalizzano il pacchetto concertato ieri dai leader.


11.25 – Sta parlando il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che ha ripetuto che l’obiettivo delle forze russe è «de-nazificare e de-militarizzare l’Ucraina», oltre a rimuovere l’attuale governo, considerato non legittimo, e permettere agli ucraini di «scegliere il loro futuro».


11.00 – Diverse notizie di uomini armati in abiti civili nel centro di Kiev. L’attacco in corso non sarebbe compiuto dal grosso delle forze, ma da gruppi di infiltrati e forze speciali.


10.45 – Ci sono diverse notizie di combattimenti nel centro di Kiev, nei pressi del quartiere governativo.


10.30 – Draghi parla alla Camera: segui qui la diretta del suo discorso.


10.15 – Alle 10.30 il presidente del Consiglio Mario Draghi riferirà alla Camera sulla crisi ucraina.


10.05 – La nostra Francesca De Benedetti, che sta seguendo gli sviluppi internazionali della crisi ucraina, scrive:

Macron al telefono. Ieri il presidente Usa Joe Biden, interrogato sulla disponibilità a parlare con Vladimir Putin, è stato categorico: con il Cremlino, vista l’aggressione, non si parla. Non deve averla pensata così il presidente francese Emmanuel Macron, che ha telefonato a Putin nella notte. La versione ufficiale è che la chiamata sarebbe partita dopo una consultazione con il presidente ucraino, al fine di chiedere la cessazione immediata delle ostilità. Ma anche stavolta Putin non è stato a sentire. Non è la prima volta che l’Eliseo viene beffato dal Cremlino: nella notte in cui Macron provava a concertare un incontro Biden-Putin, il presidente russo stava già pensando a “registrare” il video del consiglio di sicurezza in cui discutere il riconoscimento di Donetsk e Lugansk.


9.45 – Mentre le truppe russe proseguono ad avanzare in Ucraina, migliaia di persone hanno manifestato contro la guerra in oltre 40 città russa. In centinaia sono stati arrestati e le forze anti sommossa russa hanno disperso rapidamente molte manifestazioni.


9.25 – Il ministero della Difesa ucraino ha annunciato che soldati russi sono entrati nel sobborgo settentrionale di Kiev Obolon, a circa dieci chilometri dal centro. Il ministero, riportano i media ucraini, ha chiesto agli abitanti di restare a casa e di prepare “cocktail molotov”, cioè bombe incendiarie artiginali.


9.00 – Le forze di terra russe si sono avvicinate a circa trenta chilometri da Kiev. Le truppe partite dal confine con la Bielorussia, le stesse che hanno occupato l’area della centrale di Chernobyl, sono arrivate nei pressi dei sobborghi della città. Secondo il ministero della Difesa ucraina, hanno occupato Vorzel, una cittadina vicino all’aeroporto Antonov, dove ieri i soldati ucraini hanno respinto un’incursione di truppe aviotrasportate russe. 

Da questa posizione, i russi potrebbero cercare di colpire direttamente Kiev, ma i combattimenti in città rischiano di essere costosi e cruenti, soprattutto per i civili. Una seconda avanzata russa si sta avvicinando alla capitale da oriente, ma è ancora relativamente distante. L’obiettivo potrebbe quindi essere quello di circondare la capitale.


8.25 – Questa mattina, insieme a Domani, troverete in edicola Scenari, il nostro nuovo speciale di Geopolitica curato da Dario Fabbri


8.10 – Per molti abitanti della capitale Kiev è stata una notte trascorsa nelle stazioni della metro, trasformate in improvvisati rifugi anti missile. Gli attacchi sono ricominciati all’incirca alle 3 di mattina ora locale, le 2 in Italia. Numerose esplosioni si sono susseguite per tutta la notte. Le sirene d’allarme suonavano ancora questa mattina alle 7, quando è finito il coprifuoco notturno. 

Secondo i media ucraini, un aereo o un drone abbattuto sopra la città sarebbe precipitato colpendo un condominio. Le immagine trasmesse dalle tv locali hanno mostrato un palazzo in fiamme e vigili del fuoco intervenire sul posto. Secondo diversi esperti, il velivolo abbattuto potrebbe essere un caccia ucraino, colpito dall’antiaerea russa che si trova ormai poco fuori dalla capitale.


8.00 – Benvenuti al liveblog di Domani. Anche oggi seguiremo tutte le ultime notizie dal conflitto ucraino.

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