Il Consiglio superiore della magistratura vira sul fronte progressista. Concluso dopo due giorni di lavori lo spoglio delle schede finalmente sono arrivati i risultati, che consegnano una vittoria al fronte dei gruppi associativi che guardano a sinistra. Che il vento fosse cambiato si intuiva già dai risultati del collegio di legittimità – quello per cui votano tutti i magistrati e dunque il cui esito è considerato più “politico” – in cui hanno prevalso due toghe progressiste, per la prima volta da che la memoria storica riesce a risalire.

L’exploit più significativo è stato quello della rete Autogoverno diffuso, collegata a Magistratura democratica, che ottiene tre eletti in quota maggioritaria (Giovanni Nardecchia per la legittimità; Roberta Amadeo per i requirenti; Pier Paolo Lanni per i giudicanti). 

A seguire Area, che ha ottenuto un ottimo risultato con sei eletti in quota maggioritaria (Egle Pilla per la legittimità; Eugenio Albamonte e Gianluca De Leo per i requirenti; Roberto Arata, Chiara Gallo e Ilaria Casu per i giudicanti).

I centristi di Unità per la Costituzione hanno ottenuto quattro eletti in quota maggioritaria (Giuliano Caputo per i requirenti; Valeria Ciampelli e Pietro Indinnimeo e Daniela Monaco Crea per i giudicanti).

La batosta peggiore è arrivata ai conservatori di Magistratura indipendente, quasi dimezzano i loro eletti. In quota maggioritaria hanno eletto solo due togati (Stefano Buccini per i requirenti; Maria Ilaria Romano per i giudicanti), con moltissimi candidati – a partire dal collegio di legittimità – arrivati a un soffio dal seggio.

La sconfitta così significativa aumenta le tensioni interne alla corrente, dove la spaccatura dopo le dimissioni del segretario Claudio Galoppi e le tensioni seguite alle espulsioni di alcuni candidati che hanno deciso di correre da indipendenti hanno creato un clima incandescente. A caldo è impossibile prendere decisioni, ma nell’aria c’è già chi parla di scissione. 

Mancano ancora i calcoli per i cinque seggi proporzionali, che però dovrebbero prevedere un seggio per Md con Glauco Zaccardi; uno per Area con Maria Cristina Ornano; due per Magistratura indipendente con Ernesta Occhiuto e Maria Tiziana Balduini; più l’indipendente Cosimo Ferri che è riuscito a ottenere un seggio con i resti proporzionali.

Il conto definitivo, dunque, dovrebbe essere di 7 eletti per Area; 4 per Md, 4 per Unicost; 4 per Mi e un indipendente con Ferri.

Certo è che gli equilibri cambieranno significativamente rispetto alla passata consiliatura, dove Mi contava su 7 eletti; seguita da 6 per Area; 4 di Unicost; 2 di Md (uno era l’indipendente Roberto Fontana, che ha guidato la rete Autogoverno diffuso) più l’indipendente Andrea Mirenda.

I numeri

Collegio di legittimità

Giovanni Nardecchia (candidato della rete Autogoverno diffuso sostenuto da Md) 1758 voti; Egle Pilla (Area) 1710 voti; Salvatore Casciaro (Mi) 1704 voti; Elisabetta Ceniccola (Unicost) 1311 voti; De Renzis Luisa (indipendente) 996 voti; Luca Lorenzetti (AltraProposta) 202 voti

Requirente 1

Stefano Buccini (Mi) 941 voti; Eugenio Albamonte (Area) 926 voti; Roberta Amadeo (candidata della rete Autogoverno diffuso sostenuta da Md) 902 voti; Rosalia Affinito (Unicost); Maria Cardellicchio (indipendente); Giacomo Pestelli (AltraProposta)

Requirente 2

Giuliano Caputo (Unicost) 972 voti; Gianluca De Leo (Area) 900 voti; Gaetano Bono (Mi) 687 voti; Fabio Regolo (candidato della rete Autogoverno Diffuso sostenuto da Md); Raffaele Barela (AltraProposta); Monica Campese (indipendente); Anna Lucia Campo (indipendente); Giorgia Spiri (indipendente)

Giudicante 1

Pier Paolo Lanni (candidato della rete Autogoverno diffuso sostenuto da Md) 482 voti; Roberto Arata (Area) 349 voti; Ernesta Occhiuto (Mi) 349 voti; Angelo Mambriani (candidato della rete Autogoverno diffuso sostenuto da Md) 272 voti; Alessandra Salvadori (Unicost) 168 voti; Elisabetta Scolozzi (indipendente) 104 voti; Alberto Giannone (AltraProposta) 85 voti; Giovanna Mullig (indipendente) 60 voti; Luisa Ferracane (indipendente) 58 voti; Paolo Talamo (indipendente) 22 voti

Giudicante 2

Chiara Gallo (Area) 444 voti; Valeria Ciampelli (Unicost) 388 voti; Maria Tiziana Balduini (Mi) 380 voti; Glauco Zaccardi (Md) 295 voti; Cosimo Ferri (indipendente) 258 voti; Andrea Balba (indipendente) 93 voti; Fiorella Scarpato (indipendente) 65 voti; Francesco Lupia (AltraProposta) 43 voti

Giudicante 3

Pietro Indinnimeo (Unicost) 374 voti; Maria Ilaria Romano (Mi) 365 voti; Cristina Ornano (Area) 252 voti; Monica Almirante (Md) 199 voti; Antonella Rimondini (Area) 197 voti; Francesco Valentini (indipendente) 153 voti; Giuseppe Sepe (Area) 142 voti; Annarita Donofrio (indipendente) 129 voti; Fernanda Iannone (indipendente) 66 voti; Antonio Baldassarre (indipendente) 64 voti; Emanuela Romano (AltraProposta) 44 voti; Annalisa Gianfelice (indipendente) 38 voti; Giancosimo Mura (indipendente) 19 voti; Antonino Fazio (indipendente) 19 voti; Giacomo Gasparini (indipendente) 7 voti

Giudicante 4

Ilaria Casu (Area) 410 voti; Daniela Monaco Crea (Unicost) 342 voti; Giulio Corsini (Mi) 280 voti; Ugo Scavuzzo (indipendente) 269 voti; Filippo Di Todaro (Unicost) 245 voti; Daniele Cappuccio (Md) 204 voti; Vincenzo Paolo Depalma (indipendente) 64 voti; Maria Grazia Caserta (indipendente) 53 voti; Song Damiani (indipendente) 44 voti; Fabrizio Malagnino (AltraProposta) 41 voti; Rossana Esposito (indipendente) 19 voti.
 

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