Prosegue oggi lo scrutinio per i togati al Csm, con l’individuazione dei nuovi 13 consiglieri in quota giudici di merito. A metà dello scrutinio una parziale certezza già c’è: Cosimo Ferri - protagonista dello scandalo dell’Hotel Champagne che con la sua candidatura ha terremotato il clima della campagna elettorale – non è stato eletto con il sistema maggioritario. Tuttavia con i suoi 258 voti potrà sperare in un ripescaggio attraverso i cinque seggi distribuiti con meccanismo proporzionale: ipotesi plausibilissima, anzi quasi certa secondo gli esperti delle alchimie della legge Cartabia.

Ferri infatti è specialista dei meccanismi elettorali e potrà sperare nel ripescaggio proporzionale perché ha corso da indipendente ma in collegamento con altri quattro magistrati negli altri collegi e proprio questo meccanismo potrebbe permettergli di rientrare comunque tra gli eletti nel collegio virtuale nazionale.

Tuttavia la mancata elezione diretta – per lui, che è sempre stato mister preferenze tra le toghe – è la dimostrazione di come la magistratura abbia voluto mettere distanza tra l’oggi e una oscura pagina come quella dell’Hotel champagne, che che così profondamente ha segnato il giudizio dell’opinione pubblica sulle toghe e che ha costretto i gruppi associativi a un difficile percorso di autocoscienza.

Certo la sfida era complicata anche per un peso massimo come lui, tanto più correndo da indipendente e non più legato alla sua storica corrente, il gruppo dei conservatori Magistratura indipendente, di cui è stato leader ma che ha lasciato da tempo.

A influenzare l’esito è stato certamente anche il nuovo vento progressista che sta attraversando, percepito già ieri con lo scrutinio del collegio di legittimità in cui sono stati eletti per la prima volta in assoluto due magistrati dei gruppi di sinistra. 

Ferri rappresentava il simulacro del mondo che fu e che oggi si trova superato, forse anche grazie al referendum sulla giustizia. Durante quella campagna referendaria tanta comunicazione dei sostenitori del Sì ha riportato al centro proprio lo scandalo dell’Hotel Champagne, rinfacciandolo alla magistratura come il peccato originale che giustificava il ridimensionamento del potere giudiziario. Un ricordo fresco e traumatico soprattutto per le giovani toghe, entrate in forza con gli ultimi concorsi.

Tuttavia, appunto, Cosimo Ferri sarà quasi certamente consigliere e lì, da indipendente, tornerà comunque da protagonista nel cuore della magistratura istituzionale.

Gli eletti fino ad ora

Fino ad ora sono stati eletti di sicuro Giovanni Nardecchia (rete Autogoverno con Md) e Egle Pilla (Area) per la legittimità; Stefano Buccini (Mi) ed Eugenio Albamonte (Area), Giuliano Caputo (Unicost), Gianluca De Leo (Area) e Roberta Amadeo (rete Autogoverno con Md); Pier Paolo Lanni (rete Autogoverno con Md), Chiara Gallo (Area) e Valeria Ciampelli (Unicost); Pietro Indinnimeo (Unicost) e Maria Ilaria Romano (Mi).

Collegio di legittimità

Giovanni Nardecchia (candidato della rete Autogoverno diffuso sostenuto da Md) 1758 voti

Egle Pilla (Area) 1710 voti

Salvatore Casciaro (Mi) 1704 voti; Elisabetta Ceniccola (Unicost) 1311 voti; De Renzis Luisa (indipendente) 996 voti; Luca Lorenzetti (AltraProposta) 202 voti

Requirente 1

Stefano Buccini (Mi) 941 voti
Eugenio Albamonte (Area) 926 voti
Roberta Amadeo (candidata della rete Autogoverno diffuso sostenuta da Md) 902 voti
Rosalia Affinito (Unicost); Maria Cardellicchio (indipendente); Giacomo Pestelli (AltraProposta)

Requirente 2

Giuliano Caputo (Unicost) 972 voti

Gianluca De Leo (Area) 900 voti

Gaetano Bono (Mi) 687 voti; Fabio Regolo (candidato della rete Autogoverno Diffuso sostenuto da Md); Raffaele Barela (AltraProposta); Monica Campese (indipendente); Anna Lucia Campo (indipendente); Giorgia Spiri (indipendente)

Giudicante 1

Pier Paolo Lanni (candidato della rete Autogoverno diffuso sostenuto da Md) 482 voti

Roberto Arata (Area) 349 voti

Ernesta Occhiuto (Mi) 349 voti

Angelo Mambriani (candidato della rete Autogoverno diffuso sostenuto da Md) 272 voti; Alessandra Salvadori (Unicost) 168 voti; Elisabetta Scolozzi (indipendente) 104 voti; Alberto Giannone (AltraProposta) 85 voti; Giovanna Mullig (indipendente) 60 voti; Luisa Ferracane (indipendente) 58 voti; Paolo Talamo (indipendente) 22 voti

Giudicante 2

Chiara Gallo (Area) 444 voti

Valeria Ciampelli (Unicost) 388 voti

Maria Tiziana Balduini (Mi) 380 voti; Glauco Zaccardi (Md) 295 voti; Cosimo Ferri (indipendente) 258 voti; Andrea Balba (indipendente) 93 voti; Fiorella Scarpato (indipendente) 65 voti; Francesco Lupia (AltraProposta) 43 voti

Giudicante 3

Pietro Indinnimeo (Unicost) 374 voti

Maria Ilaria Romano (Mi) 365 voti

Cristina Ornano (Area) 252 voti; Monica Almirante (Md) 199 voti; Antonella Rimondini (Area) 197 voti; Francesco Valentini (indipendente) 153 voti; Giuseppe Sepe (Area) 142 voti; Annarita Donofrio (indipendente) 129 voti; Fernanda Iannone (indipendente) 66 voti; Antonio Baldassarre (indipendente) 64 voti; Emanuela Romano (AltraProposta) 44 voti; Annalisa Gianfelice (indipendente) 38 voti; Giancosimo Mura (indipendente) 19 voti; Antonino Fazio (indipendente) 19 voti; Giacomo Gasparini (indipendente) 7 voti

Giudicante 4

Ilaria Casu (Area) 410 voti

Daniela Monaco Crea (Unicost) 342 voti

Giulio Corsini (Mi) 280 voti; Ugo Scavuzzo (indipendente) 269 voti; Filippo Di Todaro (Unicost)  245 voti; Daniele Cappuccio (Md) 204 voti; Vincenzo Paolo Depalma (indipendente) 64 voti; Maria Grazia Caserta (indipendente) 53 voti; Song Damiani (indipendente) 44 voti; Fabrizio Malagnino (AltraProposta) 41 voti; Rossana Esposito (indipendente) 19 voti

 

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