Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha avanzato ai microfoni di Start, su Sky, una proposta destinata a fare discutere all'indomani degli arresti dei minori durante le proteste di Milano: «Vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo spedire dietro le sbarre questi minori violenti. E il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza», per questo «proprio ieri abbiamo fatto una riunione per cercare di risolvere questo problema, sia stanziando i pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri giovanili, sia eventualmente per trovare degli accordi in modo che dei settori di carceri e di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni possano essere invece destinati ai minori».

Del resto il nuovo decreto Sicurezza introduce la presunzione di imputabilità per i minori tra i 14 e i 18 anni e prevede anche per loro il fermo anticipato.

le risposte

Immediata la risposta delle vicepresidente del Senato dem, Anna Rossomando, che ha definito «surreali» le ipotesi di Nordio. «Mentre attendiamo ancora il famigerato piano di edilizia carceraria, il ministro si autosmentisce. Come si può pensare di ampliare la capienza di carceri minorili che lo stesso Nordio definisce "un sistema in sofferenza"? E ancora, come si può pensare di andare a gravare su un sistema carcerario che vede un tasso di sovraffollamento al 140%? Ormai siamo all’improvvisazione pura».

Il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, ha commentato il nuovo decreto dicendo che ancora una volta l'obiettivo sono i minorenni: «Nonostante abbiano coinvolto solo poche persone - e in poche città - rispetto alle migliaia di giovani scesi in piazza», questo è bastato per varare «un nuovo pacchetto di norme che, nella vaghezza della formulazione, rischia ancora una volta di minare il diritto di protesta e di partecipazione».

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