Cultura

La più grande collezione di opere di Robert Gunningham, in arte Banksy, in un garage

Vulture capitalists, una delle opere realizzate da Bansky nel garage dell'ambasciata svizzera a Londra (foto Michael Franke)
Vulture capitalists, una delle opere realizzate da Bansky nel garage dell'ambasciata svizzera a Londra (foto Michael Franke)
Vulture capitalists, una delle opere realizzate da Bansky nel garage dell'ambasciata svizzera a Londra (foto Michael Franke)

Nei giorni scorsi un’inchiesta di Reuters ha rivelato la presunta identità del misterioso street artist. Sedici delle sue opere, realizzate nel 2000, si trovano nell’autorimessa dell’ambasciata svizzera a Londra grazie all'intuizione di Wolfgang Amadeus Brülhart, ex addetto culturale della sede diplomatica, oggi ambasciatore: «La cultura, in tutte le sue espressioni, mi è sembrata lo strumento più efficace per costruire ponti»

MORGES – Robin Gunningham, in arte Banksy. La presunta identità del più famoso e misterioso artista contemporaneo è stata confermata venerdì 13 marzo da un’inchiesta dell’agenzia Reuters. L’ipotesi era già circolata in passato, ma adesso l’agenzia non ha alcun dubbio: quel signore di 52 anni, con gli occhiali fumé e i folti capelli brizzolati, è Banksy. Ed è quindi l’autore dei 16 graffiti realizzati nel garage della sede dell’ambasciata svizzera a Londra nel dicembre 2000. «Si tratta della più

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