In un classico episodio di Walker Texas Ranger, i cattivoni di turno a un certo punto incontrano – volenti o nolenti – i pugni e i calci rotanti di un Chuck Norris con indosso stivali e cappello da cowboy. Nulla di personale, ma doveva finire così. La trama di ogni avventura del poliziotto Cordell Walker, a ben pensarci, si risolve quasi sempre così.

E dopo più di duecento episodi raccolti in nove stagioni (andate in onda sulla Cbs dal 1993 al 2001) e altrettanti film d’azione come Rombo di tuono e di arti marziali come L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente, con Bruce Lee, l’attore originario dell’Oklahoma è morto il 20 marzo, all’età di 86 anni in un ospedale delle Hawaii.

Solo una settimana prima aveva festeggiato il suo compleanno, e in un video pubblicato sui social si era mostrato in allenamento, dicendo: «Non invecchio, salgo di livello». Non una frase casuale ma una citazione a uno dei fenomeni più virali di internet: un meme che ha reso Norris una leggenda globale. Sono i “Chuck Norris Facts”, cioè fatti e curiosità sull’attore volutamente esagerate e inverosimili, ovviamente false ma comunque sulla bocca di tutti all’inizio degli anni Duemila, adolescenti e non.

L’arte del meme 

Sono reperti archeologici dell’arte del meme, che hanno rafforzato, e deriso per certi versi, l’immagine culturale che i personaggi interpretati da Norris hanno sempre rappresentato su schermo. Di eroi duri e puri, incorruttibili, senza paura, fortissimi e – cosa più importante – imbattibili.

«Chuck Norris», recita una di queste barzellette, «è stato morso da un cobra reale, e dopo giorni di agonia, il cobra è morto». Come questa ce ne sono tante altre, in Italia diffuse sì grazie al web ma soprattutto per merito di una rubrica dedicata durante il programma radiofonico Lo Zoo di 105, in onda sull’omonima frequenza ormai dal 1999.

«Quando Chuck Norris parla a vanvera, vanvera risponde», ad esempio. Oppure, «Chuck Norris ha contato fino all’infinito, due volte». E ancora: «Norris ha causato l’estinzione dei dinosauri perché una volta lo avevano guardato male». Questo umorismo è stato così travolgente da essere più volte ripreso all’interno di altri prodotti della cultura pop, come la serie animata di Seth MacFarlane I Griffin, dove l’attore di Walker Texas Ranger compare solo ed esclusivamente per sferrare un pugno micidiale che fuoriesce dalla sua barba, sulle tracce del meme «Chuck Norris sotto la barba non ha un mento ha solo un altro pugno». Oppure nel film I mercenari 2 – The Expendables, dove è lo stesso Norris a raccontare questi rumor attraverso il suo personaggio.

E le arti marziali 

Qualcuno sostiene che racconti simili sull’aura mitica di questa star hollywoodiana girassero già negli anni Ottanta, ma la vera diffusione si ha diversi anni dopo, nel 2005, quando in un forum satirico chiamato Something Awful, cominciano a uscire battute che hanno come protagonista non Norris, bensì l’attore Vin Diesel (anche lui volto di personaggi testosteronici). Poi il protagonista è cambiato, e tra i grandi diffusori di questo fenomeno c’è stato sicuramente il giovane Ian Spector, che dal forum ha raccolto una montagna di frasi creando così un generatore automatico di battute online.

Ecco, questo è stato forse il calcio d’inizio alla consolidazione e ridicolizzazione di un mito del cinema che con le arti marziali e la virilità ostentata ci ha fatto una carriera, tra i maggiori esponenti di un intrattenimento smaccatamente celodurista e conservatore (lui stesso si è sempre definito un repubblicano e ha sostenuto Trump nel 2016). Cintura nera di Karate e Taekwondo, è stato inoltre un punto di riferimento importante nel mondo dei combattimenti, al punto da fondare una sua lega, la World Combat League, e da inventare un’arte marziale tutta sua, il Chun Kuk Dov. Neanche a dirlo, cintura nera. Decimo dan.

Quindi, se l’attore è diventato una leggenda del cinema è stato sì grazie ai suoi film e ai suoi calci rotanti, ma anche e soprattutto per merito di un meme. Così vivrà in eterno, e «i fantasmi attorno al fuoco racconteranno storie su Chuck Norris».

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