Selezionata la cinquina finalista del Premio per la Narrativa Stresa 2026, tra i prescelti anche i giornalisti di Domani Gigi Riva e Mattia Insolia. Insieme a loro, le opere di Ferrari, Marzano e Parrella. La finale sarà domenica 25 ottobre
Il premio Stresa per la Narrativa 2026 entra nella fase decisiva. La giuria ha selezionato le cinque opere finaliste. Tra i romanzi prescelti, anche C’era l’amore a Sarajevo di Gigi Riva, edito da Mondadori. La finale sarà domenica 25 ottobre alle ore 17 nei saloni dell’Hotel Regina Palace di Stresa. Insieme all’opera di Riva, concorrono La vita giovane di Mattia Insolia, collaboratore di Domani e finalista anche al Premio Viareggio-Repaci 2026, L’idiota di famiglia di Dario Ferrari, in finale anche con l’Orbetello Book Prize 2026, Qualcosa che brilla di Michela Marzano e La ragazzina di Valeria Parrella, finalista al premio Campiello. Le cinque opere saranno presentate durante incontri estivi che si terranno all’Hotel Regina Palace.
C’era l’amore a Sarajevo
Come ha raccontato su queste pagine Mattia Insolia, in C’era l’amore a Sarajevo Riva torna in quella città e in quegli anni spostando il fuoco: la guerra non più soltanto come accumulo di orrore, ma come spazio paradossale in cui, accanto alla distruzione, si sprigiona una forma radicale di vita. Il romanzo, spiega Insolia, corre su un doppio binario temporale, gli anni dell’assedio e un presente che ne raccoglie le macerie emotive.
La vita giovane
L’opera di Mattia Insolia, come sottolineato su Domani da Giulia Caminito, cerca di rispondere a una domanda che è anche generazionale: cosa accade quando la crisi diventa uno stato permanente, da cui non sembra si riesca a uscire né a livello collettivo, né a livello personale? Un’indagine che lo scrittore conduce dando voce a Teo e alla vita di un gruppo di amici, tutti provenienti da un piccolo paesino del Sud Italia.
Storia e regolamento
La giuria dei critici, a cui si deve la selezione della cinquina, è composta da Monica Acito, Piero Bianucci, Giosuè Calaciura, Emmanuelle de Villepin e Orlando Perera. Le cinque opere selezionate, tra le oltre sessanta pervenute, saranno ora sottoposte alla giuria dei novanta lettori che, congiuntamente alla giuria dei critici, sceglierà il vincitore della cinquantesima edizione del Premio. Il guiderdone è stato infatti fondato nel 1976. Dopo un’interruzione di alcuni anni, è ripreso nel 1995 sotto l’egida dell’associazione turistica pro loco di Stresa Aps. Nell’ultima edizione è stato premiato Antonio Albanese con La strada giovane.
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