Prima l’aggressione a due minorenni “colpevoli” di aver danneggiato un manifesto elettorale del suo partito. Poi il fermo della polizia mentre guidava con un tasso alcolemico superiore al limite consentito.

L’estate dell’eurodeputato tedesco dell’AfD Arno Bausemer è stata a dir poco calda in una Sassonia-Anhalt già rovente non solo a causa della crisi climatica, ma anche delle elezioni regionali. Oggi, 6 settembre, infatti i cittadini del Land tedesco sono chiamati alle urne in un clima infuocato: l’AfD è in testa ai sondaggi con percentuali record che sfondano il 40 per cento. Una situazione che sta creando forti tensioni tra i sostenitori del partito di estrema destra e i suoi oppositori.

L’aggressione

In questo contesto attorno a Ferragosto Bausemer ha aggredito due ragazzini che avevano squarciato un manifesto elettorale dell’AfD. In un primo momento l’eurodeputato si era anche vantato di quanto avvenuto. Sui social era apparso un messaggio in cui diceva di aver «catturato e assicurato alle forze dell’ordine» il responsabile dell’atto vandalico.

Quando la notizia è diventata di dominio pubblico però la narrazione ha preso tutta un’altra piega. Fonti di polizia hanno fatto sapere di star indagando per «una possibile colluttazione, con utilizzo di arma contundente, tra una persona protetta dall’immunità parlamentare e due minorenni». Secondo diversi media, Bausemer avrebbe aggredito con una mazza da baseball i due ragazzini mentre questi si davano alla fuga su un monopattino. Uno dei due, un ragazzo di 14 anni, avrebbe riportato diverse ferite lievi.

Lo stesso Bausemer ha detto di aver portato con sé la sua mazza da baseball, ma ha escluso alcun tipo di colluttazione. La sua posizione si è ulteriormente aggravata quando il giorno seguente le autorità tedesche hanno fatto sapere di aver fermato l’eurodeputato mentre si trovava alla guida in stato di ebbrezza.

Immunità

Per capire gli sviluppi giuridici è ancora presto. Bausemer è infatti protetto dall’immunità garantita agli europarlamentari e il Parlamento europeo potrà votare sulla sua situazione solo a partire da metà settembre. In attesa di capire come si comporteranno i suoi colleghi e in particolare i suoi compagni italiani di Futuro Nazionale nell’eurogruppo Esn, in Sassonia-Anhalt le azioni di Bausemer hanno infiammato ulteriormente il dibattito pubblico anche se non come ci si potrebbe aspettare.

«In un primo momento ci sono state forti polemiche. Questa situazione è però durata poco. AfD ha infatti deciso di minimizzare quanto accaduto e di non prendere le distanze dal suo eurodeputato. Il caso Bausemer è così scomparso velocemente dal dibattito pubblico», spiega a Domani Luca Argenta, politologo presso la Fondazione Ebert in Italia.

Una dinamica, secondo Argenta, dovuta sicuramente anche al peso politico di Bausemer, «uno degli esponenti più importanti dell’AfD in Sassonia-Anhalt e con a disposizione un bacino elettorale personale non trascurabile». Tanto che anche nel 2023, nonostante le accuse di aver falsificato il proprio curriculum, il politico venne difeso dall’AfD che decise di candidarlo lo stesso alle Europee dell’anno successivo.

Rovesciare la responsabilità

Il peso politico di Bausemer non basta però da solo a spiegare quanto successo. «Da tempo l’AfD ha deciso di non mettere mai in discussione i suoi rappresentanti più importanti. Neanche quando le vicende che li riguardano sono gravi come quelle di cui stiamo parlando», spiega Argenta che invita anche ad analizzare il modo in cui l’aggressione ai due adolescenti è stata raccontata dalla galassia dell’AfD.

«La responsabilità è stata spostata sul ragazzo accusato di aver danneggiato un manifesto elettorale, sui media che hanno riportato la vicenda o sui partiti tradizionali che hanno denunciato le violenze. Si è prodotto così un rovesciamento della responsabilità».

Un’operazione che deve essere stata facile in Sassonia-Anhalt dove l’AfD sembra destinata a un vero e proprio trionfo elettorale. «Molti elettori considerano AfD come l’unica alternativa. I bassi livelli salariali di questo Land, un tempo parte della Germania Est, e un forte senso di marginalità hanno portato molti a perdere fiducia nei partiti tradizionali», dice Argenta che mette però in chiaro come quello al partito di estrema destra non sia un semplice voto di protesta. «Gli elettori di AfD sono sinceramente convinti dal suo programma elettorale. Per questo è difficile che anche un caso grave come quello che ha coinvolto Bausemer possa avere effetti reali sui risultati delle prossime elezioni».

Le dinamiche attorno alla Sassonia-Anhalt e alle azioni di Bausemer rappresentano però un campanello di allarme che va ben oltre il singolo Land. «Il rischio politico più ampio è quello della normalizzazione: la ripetizione di episodi controversi di questo tipo legati all’AfD, accompagnata dalla loro minimizzazione e dalla mancata presa di distanza, rischia di contribuire progressivamente ad ampliare ciò che viene percepito come politicamente accettabile».

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