«Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio. Ci vediamo presto!».

Alla fine ha vinto la linea di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli: e cioè il pressing dei due leader di Avs per affrettare i tempi per stringere i bulloni dell’alleanza. Ed è proprio il segretario di Sinistra italiana a postare su Instagram una foto del quartetto a tavola, a pranzo, da Costanza Hosteria, vicino a Campo de Fiori. Il messaggio implicito è: acceleriamo.

In questi giorni i messaggi erano arrivati da più parte, in pubblico e in privato, a Elly Schlein e Giuseppe Conte. Commentatori, politici, padri nobili. Il senso: «Datevi una mossa». La coalizione di centrosinistra infatti ci sarà, ma ancora non c’è. «Non partiamo da zero», risponde ripetutamente Schlein. Adesso lo dice spesso anche Conte. Ma di fatto i tempi di un tavolo programmatico si allungano almeno fino a settembre, come spiegato pubblicamente dal presidente M5s, giustificando l’appuntamento a dopo l’estato con il fatto che il percorso di «Nova», il quasi congresso tematico del movimento e dei suoi elettori, chiuderà solo alla vigilia delle ferie estive.

Il centro va troppo lento

In più l’idea iniziale era quella di aspettare che nascesse una formazione di centro, da associare all’alleanza. Ma venerdì scorso all’iniziativa dell’assessore romano Alessandro Onorato non c’era Matteo Renzi. Il quale il giorno dopo invitava il Progetto civico di Onorato a entrare nella sua Casa Riformista: insomma, nell’area della quarta gamba del centrosinistra c’è molta confusione, ed è chiaro che la soluzione non è unitaria, per ora, e neanche veloce. 

I quattro leader si sono quindi convinti a dare comunque un segnale unitario, sebbene solo da parte del “nucleo” iniziale dell’alleanza. Cosa che non manca di suscitare malumore negli altri aspiranti alleati. «Ci siamo noi, perché abbiamo lavorato costantemente, con un certo affiatamento», spiega poi Conte ai cronisti, rivelando che quello fotografato  stato solo l'ultimo di altri incontri: «Ci sono dei confronti che si sono susseguiti con una certa costanza. Ora lo abbiamo reso noto perché arrivato il momento di rimboccarci le maniche. Ora tocca a noi». Altri si aggiungeranno. Ma come e quando? «Non escludiamo nessuno», assicurano da Avs.

Un evento al Sud e uno al Nord

Nelle due date, l’8 e il 15 luglio, si terranno due eventi, «uno al Nord uno al Sud per illustrare anche che non partiamo da zero, abbiamo già fatto un percorso in questa legislatura. Soltanto che viene un po' oscurato dal dibattito contingente, del giorno, ma in realtà c'è già un percorso di condivisione di punti programmatici, che si tratti di progetti di riforma o mozioni o risoluzioni. Valorizzeremo il percorso fatto e aggiungeremo qualcosa di nuovo». 

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