Alla vigilia si raccoglievano prudenze, fastidi, persino avvisi di burrasca. E invece venerdì 30 ottobre, dopo tre ore di conference call, nell’incontro annunciato sabato scorso da Giuseppe Conte e al quale dal Nazareno era trapelato poco entusiasmo, i quattro leader del campo largo hanno stilato una nota comune che, proprio secondo il Pd, segna una «svolta e un passo avanti decisivo». Arriva dunque la road map del centrosinistra: che si impegna a chiudere programma entro novembre, a far partire i tavoli tematici la prossima settimana, e a organizzare l’iniziativa unitaria contro il carovita lanciata da Avs: si farà a metà dicembre. Infine c’è un’indicazione sulle primarie: entro febbraio 2027.

Ci sono volute ben tre ore, perché di punti all’ordine del giorno ce n’erano parecchi, dopo settimane di incomprensioni, messaggi indiretti, pranzi e incontri bilaterali. Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli cominciavano a spazientirsi, Elly Schlein sembrava frenare: chiedeva di “aspettare” che si facesse ordine nelle liste centriste.

La segretaria Pd si collega dal Nazareno, Conte dal suo studio. Fratoianni da casa, a Roma. A Roma, da casa, anche Angelo Bonelli. Mentre discutono arrivano le notizie dei cortei: sterminati e pacifici. E con un paese in piazza, il voto che si avvicina, si può aspettare? Alla fine il comunicato congiunto. Le fatidiche primarie sono l’ultimo punto: a febbraio, «con l’obiettivo di farne un importante appuntamento di partecipazione democratica, in modo da assicurare una leadership che sia pienamente sostenuta da ogni forza del campo progressista».

Prima ci sono le «prossime tappe della coalizione progressista». Dunque l’iniziativa di dicembre, «una mobilitazione a carattere nazionale per l’alternativa a quattro anni di governo Meloni che hanno prodotto carovita, crescita prossima allo zero e aumentato le diseguaglianze», «condivisa con le forze di opposizione e aperta alle forze sociali e alla società civile».

Quindi l’inizio del confronto sul programma, la prossima settimana. Sarà pronto «entro novembre». Con un messaggio agli assenti, i centrini: «Parteciperanno ai tavoli le forze di opposizione rappresentate in Parlamento che condividono l’urgenza di costruire un’alternativa di governo alla destra». Ci sono dentro tutti. Di certo Casa Riformista, su cui Conte chiede a Schlein «di garantire per Renzi», di cui si fida zero.

Ma ci sono anche tutti gli altri, tutti, perché ormai hanno tutti una componente “parlamentare” nei gruppi misti: +Europa ce l’ha alla Camera, dove Bruno Tabacci ha fornito uno sbocco anche a Più uno di Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli; Progetto civico di Alessandro Onorato ce l’ha nel misto del Senato, grazie a un “prestito” di M5s e ai socialisti. La prossima settimana Ruffini proverà a riunirli tutti per tentare il miracolo di una lista unica. In linea teorica anche Rifondazione comunista potrebbe essere ai tavoli: grazie al Pd ha una sua componente al Senato. Ma il Prc punta a un «accordo tecnico» con l’alleanza, dunque non programmatico, almeno per ora.

Dal Nazareno assicurano che comunque il programma c’è già: la risoluzione unitaria di 21 punti sulle politiche economiche e sociali. Resta il nodo delle armi all’Ucraina: non se n’è parlato. Ai tavoli andranno gli sherpa. I leader entreranno in gioco in caso di scogli troppo alti. Su Kiev, appunto. Ma intanto si parte: Conte ai suoi riferisce la soddisfazione di chi ha spinto per accelerare: «Bene la road map, il paese chiede risposte, il campo progressista deve farsi trovare pronto». Chi ha parlato con Schlein assicura altrettanta soddisfazione, l’incontro «ha messo a terra il suo “testardamente unitaria”», e ora «siamo tutti concordi e allineati a un paese che scende in piazza contro il governo. Noi ci siamo».

Resta il dubbio su chi parteciperà alle primarie. Senz’altro Schlein e Conte che, in un’anticipazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa, smentisce chi lo ha descritto tentato da un passo indietro unilaterale: «Mi pare chiaro che faremo le primarie e io ci sono». Se gli sfidanti saranno più di due, il doppio turno sarà obbligatorio.

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