Mancano 39 giorni alle elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Nella giornata di ieri il Partito democratico ha presentato le sue liste, con non poche polemiche all’interno dei dem, mentre il Movimento cinque stelle ha concluso le sue parlamentarie.

18.29 – Morani torna in corsa

Alessia Morani ci ripensa. Dopo aver rifiutato le due candidature assegnatele dal Pd «a sua insaputa», la deputata dem ha deciso di cambiare idea: «Ho ricevuto nelle ultime 24 ore una marea di telefonate e messaggi di persone che mi hanno manifestato un enorme affetto e stima. Sono francamente molto colpita da questa mobilitazione e non posso rimanere indifferente all'appello che mi viene rivolto» spiega su Facebook.

«Tutti mi hanno detto che non posso rimanere in panchina nella partita più importante che dobbiamo giocare per il nostro paese. Sono una che combatte e non si spaventa anche di fronte alle battaglie difficili. Sono, perciò, a disposizione della nostra comunità politica» conclude Morani.


18.17 – Renzi risponde a Letta

«Probabilmente è rimasto al 2014 poveretto, siamo nel 2022». Matteo Renzi pubblica un video sui suoi account social per attaccare Enrico Letta sulla questione Covid. «Io ho soltanto detto che la gestione di Crisanti da virologo era impostata sull’allarmismo, egli infatti non voleva le chiusure all’inizio, ma per tutto il 2021, secondo me persino eccessive». 

La differenza tra lui e Letta, dice Renzi, è che il segretario dem «e il suo partito volevano continuare a stare con Conte e Arcuri e l’esercito russo, io ho portato Draghi, Figliuolo e la svolta. E se proprio vuole chiarezza sul Covid, Letta, vota la commissione d’inchiesta a cui noi abbiamo votato sì e voi avete votato no». 


15.09 – Meloni la più citata sui social

Giorgia Meloni è il politico più menzionato sui social nella settimana 8-14 agosto 2022. La leader di Fratelli d’Italia raccoglie un engagement di 456mila staccando ampiamente tutti gli altri esponenti politici (il primo è Carlo Calenda a 183mila). È quanto emerge dal monitoraggio Leader & Social di Telpress Italia srl, realizzata con Mediascope, la piattaforma tutta italiana di web e social listening.

Mentre dalle conversazioni generate dai post dei leader, frutto di appena 1.248 mentions totali, sono prodotte oltre 211,12 milioni di impression e Matteo Salvini continua ad essere quello che produce la reach più alta (60,5 milioni) seguito da Giuseppe Conte (41,3) e da Giorgia Meloni (37,3). Molto staccati Carlo Calenda, Matteo Renzi ed Enrico Letta.


14.41 – Berlusconi sceglie Monza

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi sarà candidato al Senato nel collegio uninominale di Monza, città dove ha portato la squadra di calcio a conquistare la serie A. Questo oltre alle candidature come capolista, che dovrebbe essere in cinque regioni.

Sarà invece capolista al Senato nel proporzionale a Milano (e probabilmente Monza) Matteo Renzi per la lista Azione-Italia Viva. Mentre nel proporzionale alla Camera potrebbe essere capolista a Milano o a Brescia Mariastella Gelmini. A Milano a contenderle il primo posto potrebbe esserci il deputato Enrico Costa. E resta l'incognita della possibile candidatura dell'ex sindaco Gabriele Albertini.


13.22 – Le candidature di Sinistra italiana

«Ilaria Cucchi sarà candidata nel collegio uninominale per il Senato a Firenze. Aboubakar Soumahoro al collegio uninominale per la Camera a Modena. Posso dire che sono i collegi dove verranno eletti. Entrambi saranno anche alla guida delle nostre liste in più di un collegio uninominale». Lo ha detto il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni in conferenza stampa.


12.55 – Berlusconi lancia la campagna sulla giustizia

«Oggi cominciamo a parlare di giustizia. In Italia, ogni anno migliaia di persone vengono arrestate e processate pur essendo innocenti. Il processo è già una pena, che colpisce l'imputato, ma anche la sua famiglia, i suoi amici, il suo lavoro. Per questo non deve trascinarsi all'infinito, in appelli e controappelli. Quando governeremo noi, le sentenze di assoluzione, di primo o di secondo grado, non saranno appellabili». Così Berlusconi in una delle sue “pillole” video diffuse sui social. 


12.49 – L’ex segretario della Lega Roberto Maroni vuole Meloni premier

«Io sono davvero convinto che Giorgia Meloni sia la persona giusta: faccio il tifo per lei. Però mi rendo conto che non sarà facile resistere, sia per la guerra intestina (in primis Matteo Salvini che tutto vuole tranne che Meloni vada a Palazzo Chigi) sia per le mille polemiche che la vedranno protagonista, per il semplice fatto che viene da Alleanza nazionale», ha detto l’ex segretario della Lega. 


12.40 – Crisanti attacca Salvini sulla gestione della pandemia

«Salvini critica la mia candidatura con il Pd? Forse dovrebbe pensare a tutti gli errori di valutazione che ha commesso, sia in politica estera che sulla sanità pubblica. Se fossimo stati nelle sue mani ora ci sarebbero 300mila vittime di Covid al posto di 140mila e oggi saremmo allineati con Putin», ha detto il virologo Andrea Crisanti candidato nella circoscrizione Europa del Partito democratico.


10.45 – Renzi vuole candidarsi nello stesso collegio di Berlusconi

In un’altra intervista questa mattina, Matteo Renzi annuncia la sua intenzione di candidarsi in Lombardia, nello stesso collegio di Berlusconi e chiede di fare con lui un confronto televisivo. Renzi ha precisato che in ogni caso si candiderà anche in Toscana. 


10.15 – Renzi: «Serve il sindaco d’Italia»

Il leader di Italia Viva continua a segnalare la sua disponibilità a un progetto di riforma costituzionale di tipo presidenziale, come quello proposto dal centrodestra e da Fratelli d’Italia in particolare. «Sogno un meccanismo semplice, quello del “sindaco d'Italia”: quando si sceglie un sindaco, al primo giro si vota il candidato preferito poi, al ballottaggio, si vota quello che dispiace di meno, perché magari il tuo candidato non ce l'ha fatta a superare il primo turno. Questa è la democrazia che funziona», ha detto Renzi in un’intervista questa mattina. La proposta, ha aggiunto: «Sarà nel programma di Italia Viva e Azione, che sarà presentato domani».


10.00 – Liste Pd, qualcosa si muove

Non sono ancora del tutto complete le liste del Pd. Ci sono state varie rinuncie tra ieri ed oggi che hanno liberato alcuni posti. Questa mattina è il turno di Caterina Bini, senatrice del Pd candidata in due liste proporzionali e nel collegio Prato Pistoia Mugello che ha annunciato di rinunciare alla corsa all’uninominale, aprendo così la possibilità di candidatura ad uno degli esclusi.


9.45 – Liste Pd, Letta prova ad accontentare tutti

Cos’è successo con la formazione delle liste elettorali del Pd: l’articolo in prima pagina di oggi.


8.46 – Tajani ammette che anche Forza Italia dovrà sacrificare qualche nome

Andranno fatti «sacrifici» sui nomi anche in Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi. A dirlo è il coordinatore nazionale Antonio Tajani: «Sono tutti meritevoli i nostri uscenti, e siamo certi di poter offrire agli elettori liste molto competitive. Certo i numeri sono ridotti rispetto al passato, il taglio dei parlamentari pesa per tutti. Ma troveremo il modo di far sentire ognuno parte della squadra. Chi ci metterà la faccia anche nelle sfide difficili, sarà sostenuto, valorizzato, sia nella vita del partito che alle amministrative, alle Regionali e alle Europee».


8.12 – Per Crisanti l’Italia ha bisogno di tecnici per uscire dall’emergenza

«In una situazione come quella che sta vivendo l’Italia — di emergenza economica, sanitaria e sociale — penso che ci sia bisogno dell'impegno dei tecnici in politica», ha detto il virologo Andrea Crisanti, in un’intervista al Corriere della Sera. Crisanti sarà capolista per il Partito democratico nella circoscrizione Europa al Senato alle elezioni politiche del 25 settembre. «Dopo tre settimane di confronto, ho accettato di candidarmi perché mi riconosco nei valori di questa formazione politica. Sono iscritto al circolo di Londra da 6 anni», ha aggiunto Crisanti.


7.42 – Le parlamentarie del Movimento cinque stelle

Al voto online sulla piattaforma SkyVote per scegliere i candidati che correranno per il M5s per i collegi di Camera e Senato hanno votato 50.014 iscritti, sui 133.664 aventi diritto al voto. Si tratta del «dato più alto di sempre», hanno detto fonti grilline alle agenzie stampa. Alle scorse parlamentarie del 2018 hanno votato ben 39mila persone, ma c’erano due giorni a disposizione anziché uno solo.

Uno dei risultati più eloquenti è l’approvazione con oltre l’86 per cento delle preferenze del listino dei nomi presentato da Giuseppe Conte, ovvero dei 15 nomi da inserire in via prioritaria in uno o più collegi plurinominali come candidati. Tra questi compaiono molti ex membri della magistratura come l’ex procuratore Antimafia Cafiero De Raho e il procuratore generale Scarpinato.

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