«Alla base della decisione – si legge in una nota del Viminale – vi sono l’attuale situazione nell’exclave spagnola di Ceuta e, in particolare, il permanere delle criticità già riscontrate. L’obiettivo è rafforzare la tutela dei confini europei, anche a garanzia della sicurezza nazionale, nonché prevenire e contrastare possibili minacce terroristiche»
«Restano in vigore i controlli alle frontiere con la Spagna. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha deciso di prorogare per altri 15 giorni le verifiche alle frontiere aeree e marittime, dopo aver sentito il Comitato di analisi per l’immigrazione e la sicurezza delle frontiere, riunitosi questa mattina». In una nota il Viminale ha annunciato la proroga della sospensione del trattato di Schengen con la Spagna. «Alla base della decisione – si legge – vi sono l’attuale situazione nell’exclave spagnola di Ceuta e, in particolare, il permanere delle criticità già riscontrate. L’obiettivo è rafforzare la tutela dei confini europei, anche a garanzia della sicurezza nazionale, nonché prevenire e contrastare possibili minacce terroristiche».
Il provvedimento è stato comunicato alla Commissione europea e ai ministri dell’Interno degli altri Stati membri dell’Unione europea. La misura è entrata in vigore per la prima volta tra a inizio agosto dopo che circa 70mila migranti sono entrati a Ceuta dal Marocco. Il governo ha poi deciso di prorogare la sospensione più volte innescando anche uno scontro diplomatico acceso con l’alleato spagnolo che a sua volte ha preso una decisione analoga nei confronti dell’Italia.
L’ultima proroga risaliva al 15 settembre scorso, quando Madrid tramite il suo ministro degli Esteri Josè Manuel Albares aveva definito il caso come «assurdo» e «inutile». «Una vergogna perché mina lo spirito, la filosofia di ciò che significa essere partner europei». A suo avviso la decisione era stata presa per motivi propagandistici e di «politica interna». Sia la premier che il ministro Tajani non si sono comportati come «leader europei all’altezza della situazione», aveva aggiunto.
© Riproduzione riservata