Al Senato arriva l’emendamento unitario del centrodestra che rilancia la proposta bocciata con il voto segreto alla Camera. Il voto a settembre
Ci sarà l’emendamento, probabilmente unitario, del centrodestra per l’inserimento delle preferenze nel Melonellum. Al Senato, infatti, i partiti di maggioranza firmeranno la proposta, bocciata con il voto segreto alla Camera, nella legge elettorale. L’intesa, secondo fonti del centrodestra, è stata trovata al termine un confronto tra gli esperti della materia di ogni forza politica.
Fratelli d’Italia porta a casa il risultato, piegando Lega e Forza Italia, che da sempre hanno manifestato scetticismo sulle preferenze, nonostante le dichiarazioni pubbliche favorevoli. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aveva ribadito il concetto agli alleati nei recenti incontri.
Alternanza di genere
Alla riunione decisiva hanno partecipato Roberto Rosso, Stefano Benigni e Alessandro Battilocchio di Forza Italia. Per Fratelli d’Italia c’erano Giovanni Donzelli e Angelo Rossi. Al tavolo per la Lega presenti il ministro Roberto Calderoli e Andrea Paganella, uomo di fiducia di Matteo Salvini, mentre Noi moderati era rappresentata da Alessandro Colucci.
L’emendamento a Palazzo Madama prevede i capilista bloccati e la possibilità di esprimere tre preferenze. A differenza di quanto proposto nel testo a Montecitorio, per i capilista ci sarà l’alternanza di genere, e sarà sottoscritto anche da Lega e Forza Italia. L’intesa, comunque, dovrà reggere fino alla ripresa dei lavori: il termine per gli emendamenti scade l’1 settembre. Da quella data partirà l’iter di approvazione.
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