Una domenica in campo a favore del “no” al referendum. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha prima portato i saluti a un banchetto del partito a Roma, nel quartiere di Testaccio, contro la riforma per la separazione delle carriere. Ad accompagnarla, il segretario di Roma, Enzo Foschi ,e il segretario regionale, Daniele Leodori.

Nel pomeriggio, però, la leader dem ha lanciato l’evento di Padova per la campagna del “no”. «Il nostro no al referendum costituzionale è per fermare una riforma sbagliata che non migliora l’efficienza della giustizia per gli italiani, lo dice lo stesso ministro Nordio», ha detto Schlein.

L’appuntamento in Veneto è il preludio a un’intensa campagna referendaria. Con lo scopo di favorire l’affluenza alle urne il 22-23 marzo: «Vogliamo raggiungere e superare il quorum del 50 per cento degli aventi diritto che partecipino al referendum, per questo sono impegnata in tutto il paese, girerò in lungo e in largo, insieme a tutto il Partito democratico, che voglio ringraziare perché i nostri volontari oggi hanno organizzato centinaia di banchetti in tutto il paese e faremo due cose insieme».

Meloni e i pieni poteri

La segretaria del Pd è poi intervenuta sulla polemica della destra contro la Cassazione, che ha accolto il ricorso del comitato promotore della raccolta firma. «La Cassazione ha riformulato il quesito, il governo ha mantenuto la data, bene così. Così si dimostra la validità di quella raccolta firme che ha anche impedito forzature da parte del governo che anche ieri ha strumentalizzato questo passaggio della Cassazione con degli attacchi indegni ai giudici, Vogliono strumentalizzare qualsiasi cosa per la loro campagna elettorale a favore del sì, motivo in più per votare no». 

A preoccupare la leader dei democratici è anche la linea della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: «Questo governo pensa che prendere un voto in più alle elezioni li legittimi a non essere controllati e a non avere alcun limite».

Come esempio, è stato indicato quello del ponte sullo Stretto: «Quando la Corte dei Conti ha bloccato quel progetto sbagliato e dannoso del ponte sullo stretto di Messina, Giorgia Meloni è uscita con una nota per dire ‘adesso facciamo il referendum costituzionale, così vi facciamo vedere chi comanda’», ha sottolineato Schlein.

Il “no” anche a Milano-Cortina

Nel corso del suo intervento, la segretaria del Pd ha spiegato: «Non andrò a nessun evento olimpico», aggiungendo di aver fatto gli auguri «a tutte le persone che sono coinvolte a partire dagli atleti e dal sindaco Beppe Sala, a Milano, a Cortina, a tutti coloro che sono impegnati, e soprattutto ho ringraziato alla direzione nazionale dell'altro giorno il Presidente Mattarella».

Oltre al referendum, Schlein ha toccato altri tasti puntando il dito contro le politiche di Meloni: «In tre anni il governo non ha fatto nulla».

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