«Li aspetteremo fuori e dentro il parlamento». Non si lascia intimidire Stefano Vaccari, parlamentare dem modenese. Risponde al guanto di sfida lanciato da Luca Marsella, portavoce di Casapound e presidente del movimento Remigrazione e Riconquista che a mezzo stampa sembra sbeffeggiare i 32 parlamentari di Pd, Avs e Movimento 5 Stelle sospesi per aver occupato la sala stampa e fatto annullare l’iniziativa sulla remigrazione. «Torneremo presto in Parlamento e vedremo», ha detto il portavoce dei neo-fascisti del terzo millennio. «Li aspetteremo anche fuori, con una manifestazione», è la risposta di Vaccari.

Onorevole lo stesso ufficio di presidenza che ha salvato Bartolozzi giovedì primo aprile ha sospeso per cinque giorni i suoi colleghi per avere impedito l'ingresso ai fascisti del terzo millennio. Lei che è segretario di Presidenza della Camera, ci può spiegare cos’è successo?

«Nella seduta precedente, quindici giorni fa, avevamo audito tutti i parlamentari chiamati a rispondere del loro comportamento e che avevano riportato tutte le ragioni e le motivazioni della loro scelta, descrivendo in modo unanime il fatto che avevano occupato pacificamente la sala stampa senza alcuna violenza verso il collega della Lega, Domenico Furgiele, che anzi è stato libero di parlare e fare dichiarazioni ai giornalisti presenti».

Nessuna censura?

«Ma no, la fantomatica accusa rivolta ai colleghi sanzionati di essere stati illiberali e aver censurato il deputato è falsa. Lo stesso presidente della Camera, Lorenzo Fontana, prima di quella manifestazione pacifica dei colleghi aveva dichiarato che riteneva inopportuna quella conferenza stampa, organizzata dal suo stesso gruppo politico. E opportunamente ha deciso di chiudere la Camera dei deputati».

Agli atti non risulta nessuna violenza, nessun insulto. Ritiene il provvedimento sproporzionato?

«Assolutamente. Prendiamo per esempio misure analoghe assunte in passato in questa legislatura. Abbiamo avuto gente che ha tentato di aggredire qualcuno, che ha usato parole offensive o addirittura che ha tirato sedie. C’è una sproporzione gigantesca. Questo è un precedente molto pericoloso per la vita della Camera da adesso in poi. Possiamo dire che questa è una punizione politica».

Insomma una legislatura tutta ordine e disciplina, non si può più neanche protestare pacificamente

«Non lo si può fare neanche per difendere la Costituzione da persone che non la riconoscono. Questo è il dramma vero. Luca Marsella, portavoce di Casapound, è stato condannato in passato per aggressione. Ed è portavoce di un’associazione colpevole di manifestazioni squadrista che picchiavano antifascisti, condannata per i reati di riorganizzazione del disciolto partito fascista e manifestazione fascista come stabilisce una recente sentenza del tribunale di Bari. Credo che come ha detto qualche collega anziché una punizione andrebbe dato un encomio».

Lei ha citato Marsella che proprio oggi ha dichiarato: «Torneremo presto in Parlamento e vedremo se stavolta non ci faranno entrare»

«E noi torneremo ad aspettarlo. Ma anche fuori dal Parlamento, con una manifestazione ancora più grossa. Chiamando tanti cittadini a testimoniare l’antifascismo della nostra carta costituzionale».

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