Dopo dieci giorni di missione e più di un milione di chilometri percorsi, la missione Artemis II si è conclusa come previsto. I quattro astronauti, tre americani e uno canadese, sono rientrati nella notte tra venerdì e sabato con un ammaraggio spettacolare della capsula Orion nell’Oceano Pacifico, al largo della costa californiana.

La navicella è ammarata alle 02:07 italiane (erano le 17:07 a San Diego), completando ufficialmente il viaggio di andata e ritorno intorno alla Luna in 9 giorni, 1 ora e 32 minuti. Per rientrare sulla Terra Il comandante Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen hanno attraversato l’atmosfera viaggiando a Mach 33, cioè 33 volte la velocità del suono.

Dopo l’apertura dei paracadute e il successivo ammaraggio, i quattro astronauti sono stati fatti uscire dalla capsula Orion uno alla volta. Poi issati a bordo di elicotteri e trasferiti sulla USS John P. Murtha, la nave della Marina militare statunitense impegnata nelle operazioni di recupero.

Festa grande

«Che viaggio, stiamo tutti bene». Sono state queste le prime parole di Wiseman, seguite da quelle dell’amministratore della Nasa Jared Isaacman: «Questi sono gli ambasciatori dell’umanità verso le stelle che abbiamo inviato lassù, non riesco a immaginare un equipaggio migliore». In conferenza stampa, Isaacman ha anche ringraziato i partner internazionali, ricordando pure accordo firmato recentemente con l’Agenzia spaziale italiana per la realizzazione di un modulo per la futura base sul suolo lunare.

Mentre il centro di controllo di Houston è esploso in festeggiamenti – con centinaia di persone che si sono riversate dalle sale di controllo – il direttore del volo di rientro, Rick Henfling, ha ricapitolato i dati principali: l’equipaggio ha percorso 700.237 miglia (1.127.045 chilometri), raggiungendo una velocità massima di 24.664 miglia orarie. Parliamo di circa 39.690 chilometri all’ora.

Al coro dei festeggiamenti non si è sottratto il presidente americano, che ha sfruttato il suo social Truth per congratularsi con gli astronauti di Artemis II per il loro storico viaggio e per il riuscito ammaraggio: «Non potrei essere più orgoglioso! Non vedo l’ora di vedervi tutti presto alla Casa Bianca», ha scritto il tycoon. «Lo rifaremo e poi, prossimo passo, Marte!». Parola di Donald Trump.

Tra passato e futuro

L’equipaggio di Artemis è stato il primo a visitare la Luna dai tempi del programma Apollo della Nasa, più di mezzo secolo fa. In particolare, la missione ha stabilito un record di distanza per i viaggi spaziali durante il sorvolo lunare, superando l’Apollo 13 del 1970. Viaggiando sul lato nascosto del nostro satellite, gli astronauti hanno catturato panorami mai visti prima, oltre a un’eclissi solare totale.

Ma è stato soprattutto un volo di prova per future missioni lunari. Nonostante qualche inconveniente – il sistema di acqua potabile e quello di propellente della capsula hanno avuto problemi alle valvole, mentre il bagno ha funzionato male – si è dimostrato che i sistemi critici della navicella Orion sono davvero in grado di riportarci sulla Luna.

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