Gli houthi hanno attaccato l’Arabia Saudita. Mentre l’Iran minaccia di istituire una zona di esclusione marittima nel Golfo Persico in risposta alla pressione statunitense e il Qatar chiede di garantire il transito nello Stretto di Hormuz. Londra, rivela Ft, si prepara a fermare il commercio con le colonie israeliane
Nella notte almeno 73 persone sono rimaste ferite in Arabia Saudita negli attacchi lanciati dagli Houthi contro obiettivi ad Abha, Khamis Mushait, Jazan e Najran, secondo la coalizione guidata da Riyadh, che ha promesso una risposta.
Cresce anche la tensione nello Stretto di Hormuz. Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, ha minacciato l’istituzione di una «zona di esclusione marittima» nel Golfo Persico in risposta al blocco statunitense. La misura non è ancora entrata in vigore. Il traffico nello stretto resta però fortemente ridotto: secondo Kpler, negli ultimi dieci giorni sono transitate in media dieci navi mercantili al giorno, il livello più basso da maggio. Il Qatar ha avvertito che, se la crisi continuerà, il mondo rischia una «catastrofe industriale» e ha indicato come priorità il ripristino del transito.
In Libano i raid israeliani su Kfar Rumman, nel sud del Paese, hanno ucciso 12 persone, tra cui due bambini, secondo le autorità locali.
Sul fronte israelo-palestinese – rivela il Financial Times – il governo britannico si prepara ad annunciare un divieto agli scambi con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania: il pacchetto potrebbe comprendere anche misure contro società coinvolte nella loro costruzione. Netanyahu intanto ha ordinato lo smantellamento di circa cento avamposti non autorizzati in Cisgiordania.
PUNTI CHIAVE
10:32
Haaretz: "Netanyahu era stato avvertito del 7 ottobre ma non ha fatto nulla"
08:25
L'Iran minaccia una zona di esclusione marittima nel Golfo persico per rispondere al blocco Usa
05:22
Financial Times: il governo del Regno Unito verso il divieto di commercio con gli insediamenti israeliani
L'ex primo ministro israeliano Bennett conferma la notizia di Haaretz
A dare ulteriore peso politico alla ricostruzione è intervenuto l'ex primo ministro israeliano Naftali Bennett. In un post su X, il fondatore e capo del partito B'Yachad ha sostenuto che la notizia pubblicata da Haaretz è "vera", affermando che Netanyahu sarebbe stato avvertito dieci giorni prima del massacro delle intenzioni di Sinwar. Secondo il giornale, Netanyahu ha già definito la ricostruzione come "una menzogna assoluta".
Haaretz: "Netanyahu era stato avvertito del 7 ottobre ma non ha fatto nulla"
Una decina di giorni prima del 7 ottobre 2023, Benjamin Netanyahu avrebbe ricevuto personalmente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, un avvertimento su una possibile offensiva di ampia portata preparata da Hamas. A ricostruire i fatti è un libro-inchiesta firmato dai giornalisti Shlomi Eldar e Ruth Yuval, di cui ha riferito oggi il quotidiano Haaretz. Il lavoro, dal titolo "Kidnapped: 843 Days of Abandonment", è basato su interviste a decine di fonti, tra cui alti funzionari israeliani e stranieri. Stando all'indagine, il primo ministro di Israele non avrebbe trasmesso l'allarme ai vertici della sicurezza israeliana.
Media: houthi pronti ad un'altra offensiva in Arabia Saudita, le forze yemenite contrattaccano
Gli Houthi, gruppo yemenita ribelle filo-Iran, starebbero preparando l'annuncio di un'offensiva in territorio saudita, dopo aver già attaccato aree del Paese con dei raid: lo riferisce sul suo sito Sky News, citando un portavoce del gruppo armato. La stessa emittente aggiunge che, secondo fonti locali citate da Al Jazeera, le forze leali al governo dello Yemen e appoggiate da Riad hanno intanto "lanciato contrattacchi" contro gli Houthi. L'obiettivo, ha dichiarato il viceministro per la Difesa Samir Al-Sabri, è quello di recuperare il controllo della città di Sanaa.
Arabia Saudita: 73 feriti per gli attacchi degli houthi
Gli attacchi condotti contro l'Arabia Saudita dai ribelli Houthi dello Yemen hanno provocato 73 feriti. Lo riferisce la coalizione a guida saudita, promettendo una risposta agli attacchi. "Gli attacchi insensati della milizia terroristica Houthi, l'ultimo dei quali ha preso di mira obiettivi civili ed economici, hanno provocato il ferimento di 73 civili", ha dichiarato in una nota il Comando delle forze congiunte della coalizione. "Il Comando - conclude - adottera' inoltre tutte le misure e le azioni necessarie per rispondere alle fonti della minaccia e neutralizzarne il pericolo".
L'Iran minaccia una zona di esclusione marittima nel Golfo persico per rispondere al blocco Usa
"Negli ultimi giorni, Washington ha ricevuto un chiaro avvertimento dai nuovi missili iraniani. La guerra economica sarà contrastata con una zona di esclusione marittima attraverso il Golfo Persico fino al perimetro del blocco. L'assetto operativo nei confronti delle navi da guerra e delle basi statunitensi è stato radicalmente ricalibrato". Lo ha scritto su X Mohsen Rezaee, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, minacciando gli Stati Uniti con l'istituzione di una zona di esclusione marittima nel Golfo Persico.
Arabia Saudita, gli houthi hanno colpito infrastrutture energetiche
"Diverse infrastrutture energetiche nella regione meridionale del regno sono state attaccate questa mattina". Lo ha reso noto il ministero dell'Energia dell'Arabia Saudita, aggiungendo che diverse persone sono rimaste ferite e stanno ricevendo le cure mediche necessarie. "Gli incendi hanno causato una temporanea interruzione delle attività e le autorità continuano a occuparsi delle conseguenze degli attacchi", ha affermato il ministero.
Financial Times: il governo del Regno Unito verso il divieto di commercio con gli insediamenti israeliani
Il governo britannico dovrebbe annunciare oggi il divieto di commercio con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Lo riporta il Financial Times, che cita fonti "a conoscenza della questione". Per il quotidiano, "le sanzioni sui prodotti provenienti da quei territori rappresenterebbero uno dei piu' importanti interventi di politica estera del primo ministro britannico Andy Burnham da quando e' entrato in carica, a luglio". L'annuncio, sempre secondo il Ft, dovrebbe provocare "una dura reazione da parte di esponenti di primo piano degli Stati Uniti e di Israele".
Trump: “I prezzi del petrolio crolleranno quando vinceremo la guerra”
"I prezzi del petrolio crolleranno vertiginosamente, proprio come sta crollando tutto il resto (ma ancora di più!), quando vinceremo la guerra contro l'Iran. Tre dollari al gallone, ma alla fine scenderanno sotto i due dollari al gallone. Accadrà tutto in fretta e l'Iran non avrà mai un'arma nucleare. MAGA!". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Ben Gvir: "Netanyahu sanzioni il Regno Unito per l'occupazione delle Malvine"
"È giunto il momento che lo Stato di Israele riconosca pubblicamente che le Isole Malvine sono territorio argentino occupato: un territorio che i britannici hanno sottratto con la violenza al popolo argentino", ha scritto su X, in un post in spagnolo, il ministro per la Sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben-Gvir: "I britannici non si accontentano della sola occupazione del territorio; vi conducono anche operazioni di trivellazione petrolifera e sottraggono risorse al popolo argentino". "Esorto il primo ministro Benjamin Netanyahu a riconoscere la sovranità dell'Argentina sulle Isole Malvine e a imporre sanzioni alla Gran Bretagna finchè l'occupazione persisterà", conclude. Come riporta Haaretz, il messaggio di Ben-Gvir sarebbe una risposta all'indiscrezione, trapelata in queste ore, secondo cui il Regno Unito sarebbe pronto ad annunciare il divieto di commercio con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania.
© Riproduzione riservata