Alta tensione tra la Russia e i paesi europei dopo che nella notte un drone Geran 2 di Mosca ha colpito un edificio residenziale nella città di Galati, in Romania. L’esplosione e l’incendio causato hanno ferito due persone. 

Venti di guerra anche nel Mar Nero. Ankara ha affermato che un drone, la cui provenienza è ancora opaca, ha colpito una nave cargo turca nel porto di Odessa. Il ministero degli Esteri della Turchia ha parlato di un «rischio di escalation incontrollata» nella regione e ha sollecitato le parti coinvolte nel conflitto a evitare azioni rischiose.

La Romania ha subito condannato l’attacco subito e ha definito il console generale russo «persona non grata». «La natura senza precedenti dell’evento richiede una risposta ferma, coordinata e adeguata, a livello nazionale, alleato e internazionale. Dichiaro, con la massima fermezza, che la piena responsabilità di questo incidente ricade sulla Federazione Russa», ha fatto sapere il presidente Nicusor Dan. Dopo la riunione del Consiglio Supremo di Difesa, ha poi aggiunto dettagli sulla dinamica dell’accaduto: il drone faceva parte di uno «sciame» di 43 droni diretti verso obiettivi in Ucraina.

Minacce da Mosca

Dalla Federazione Russa arrivano segnali contrastanti. Prima Mosca ha esplicitamente minacciato i cittadini europei: «Sappiate che le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito», ha scritto su X Dmitrij Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo. In seguito, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha respinto le accuse: «Sono tutte prive di fondamento.

Poche ore dopo, il capo di stato russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a condurre un'indagine obiettiva sul drone caduto, se le verranno consegnati i resti del dispositivo. La teoria del drone ucraino lanciata in Italia dal generale Vannacci, leader di Futuro nazionale, come prevedibile, è stata abbracciata anche in Russia: «Potrebbe essersi trattato di un velivolo senza pilota ucraino, deviato dalla sua traiettoria a causa delle difese elettroniche o da una carenza nei dati», ha detto Putin.

Il drone in Romania

Il ministero della Difesa romeno ha fatto sapere che la situazione è sotto controllo. Il generale Gheorghe Maxim ha spiegato che le forze armate romene stanno monitorando e sono pronte a intervenire quando necessario. Secondo il ministero, durante un attacco contro infrastrutture portuali ucraine sul Danubio sono state attivate le procedure di sicurezza previste, compreso il decollo di due caccia F-16 dalla base aerea di Fetesti e di un elicottero Iar 330 Puma Socat. Secondo il ministro abbattere un drone di piccole dimensioni, come il Geran 2, è complicato quando vola a bassa quota e vicino a zone abitate. E non ci sarebbero state condizioni sicure per neutralizzare la drone senza mettere in pericolo la popolazione civile.

La ministra degli Esteri romena, Oana Toiu, ha convocato l’ambasciatore russo in segno di protesta. «La sicurezza della Romania è la nostra priorità assoluta. Abbiamo la conferma del ministero della Difesa che il drone precipitato su un edificio residenziale a Galati era di origine russa», ha detto annunciando ripercussioni sulle relazioni diplomatiche tra i due paesi.

Bucarest e Kiev sempre più vicine

Non si è fatta attendere la reazione del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha offerto l'aiuto del suo paese alla Romania «in qualsiasi modo sia necessario» e ha precisato che il drone che ha colpito il condominio a Galati faceva parte di un attacco più ampio contro la regione meridionale ucraina di Odessa. Il leader si è poi rivolto agli alleati europei: «Contiamo sul fatto che le nuove sanzioni dell'Unione Europea contro la Russia siano davvero efficaci e le facciano capire che i suoi attacchi comportano perdite significative anche per la Russia stessa. Sarebbe giusto. Grazie a tutti coloro che contribuiscono a proteggere la vita!»

Il fronte Bucarest-Kiev si è poi rafforzato. Il capo di stato romeno ha annunciato su X un accordo tra i due paesi per «accelerare la cooperazione tra Romania e Ucraina sulla coproduzione di droni a rapido impiego».

Le reazioni internazionali

Ferma la condanna di tutti i leader europei. È «un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea. La mia più profonda vicinanza e solidarietà va alle persone colpite, al governo e a tutto il popolo romeno», ha detto la premier Giorgia Meloni in una nota.

L’episodio «rappresenta una pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata», è invece il commento del ministro della Difesa Guido Crosetto. «Di fronte a queste minacce, la coesione della Nato resta incrollabile: la sicurezza di un membro dell'Alleanza e dell'Unione Europea è la sicurezza di tutti noi». Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha assicurato «l’assoluta solidarietà» dell'Alleanza e ha ribadito che la Nato è «pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato».

Per la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, la Russia «ha oltrepassato un’altra linea rossa», mentre il primo ministro britannico Keir Starmer ha affermato che la Russia non ha «nessun rispetto per le vite civili». La mappa delle dichiarazioni percorre tutto il continente, con prese di posizioni più nette di altre: il presidente ceco Petr Pavel ha fatto appello a «una risposta internazionale forte e coordinata».

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