«A causa delle tensioni in Medio Oriente, la situazione della sicurezza rimane complessa con la possibilità di un'escalation non prevedibile». Recita così un messaggio di allerta diffuso dal Dipartimento di Stato Usa, e rilanciato dalle ambasciate in Israele, in Arabia Saudita e altre sedi diplomatiche della regione. Washington invita i cittadini americani a mantenere «un’elevata vigilanza», segnalando possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e interruzioni dei viaggi. Nella nota si fa riferimento alle ostilità avviate dagli Houthi contro l’Arabia Saudita, compresi gli aeroporti civili, e avverte che «questo conflitto potrebbe avere una rapida escalation». L’allerta segnala inoltre il rischio che l’Iran e i gruppi che lo sostengono possano colpire interessi statunitensi all’estero.

PUNTI CHIAVE

11:34

Iran: Teheran smentisce Usa su carenza carburante 

10:05

Usa: Trump rientra alla Casa Bianca in anticipo dopo attacco Houthi su Riad

09:05

Allerta Usa per gli americani in Medio Oriente: "Possibile escalation"

11:34

Iran: Teheran smentisce Usa su carenza carburante 

Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento di Teheran, ha smentio le dichiarazioni del Segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, secondo cui gli iraniani farebbero la fila per ore per fare benzina, definendole su X "nient'altro che menzogne infondate". "Prendete questo come una lezione e astenetevi dal ripetere i vostri errori di valutazione, altrimenti le forze armate vittoriose vi daranno una lezione indimenticabile", ha aggiunto Azizi.

11:00

Market mover: Trump incontra Xi e i Paesi del Golfo

Dopo due settimane dominate dai meeting delle principali banche centrali e con pochi dati di rilievo in calendario, nella prossima ottava l'attenzione si sposterà su due eventi geopolitici: l'incontro in programma martedì a New York, a margine dell'Assemblea generale dell'Onu tra gli Usa e gli Stati del Golfo e l'incontro tra i leader di Stati Uniti e Cina, in agenda giovedì.
Il vertice Trump-Xi arriva in una fase in cui i rapporti tra Usa e Cina delineano una competizione per la supremazia economica ma, nello stesso tempo, la conflittualità le due potenze andrà in qualche modo gestita per evitare che diventi guerra aperta.
Come fare? Sul fronte delle politiche commerciali, al centro del vertice ci sarà la decisione, presa nell'incontro di Busan dell'ottobre 2025, di sospendere una serie di misure restrittive: sui dazi, sui limiti all'export cinese di terre rare e sull'Affiliates Rule, una norma che mira a evitare pratiche tese ad aggirare i divieti all'export Usa di alcuni prodotti, semiconduttori in primis. La sospensione della tregua scade il 10 novembre ed è probabile che un accordo per una sua estensione verrà raggiunto. Più spinoso il tema geopolitico.
Gli Usa per isolare l'Iran hanno lanciato il 24 agosto la minaccia di sanzioni secondarie ai Paesi che agevolano Teheran.
In particolare, il Segretario al Tesoro Bessent ha chiarito che l'intermediazione fornita dalle banche cinesi sulle operazioni di vendita del petrolio iraniano sono comprese nell'operazione.
Su questo fronte la chiusura della Cina è stata netta. Inoltre dovrebbe procedere il tentativo di far leva sull'influenza cinese sull'Iran per ammorbidire la posizione negoziale di Teheran. Poi c'è il tema emergente della governance dell'IA, rispetto al quale difficilmente uscirà nulla di significativo, poiché la rilevanza della competizione e i differenti approcci scelti da Usa e Cina rendono difficile una vera e propria cooperazione. L'incontro tra Trump e i leader dei sei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman, Kuwait e Bahrain), previsto a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, sarà incentrato sulle prossime mosse nel conflitto con l'Iran e sulla definizione di una possibile strategia per la fase successiva alla guerra. Secondo quanto riportato da Axios, Trump ritiene che il conflitto stia entrando in una fase decisiva e non ha escluso alcuna opzione, inclusa la possibilità di riprendere operazioni militari più incisive. Il vertice potrebbe quindi contribuire a delineare la prossima fase del conflitto e il ruolo che la diplomazia regionale sarà chiamata a svolgere.
L'esito dell'incontro sarà seguito con attenzione dai mercati finanziari, poiché eventuali sviluppi sul fronte geopolitico potrebbero influenzare significativamente il prezzo del petrolio e, di conseguenza, le aspettative d'inflazione e l'andamento dei rendimenti obbligazionari globali e degli asset rischiosi.

10:05

Usa: Trump rientra alla Casa Bianca in anticipo dopo attacco Houthi su Riad

 Il presidente Usa, Donald Trump, ha interrotto anticipatamente il suo soggiorno nella residenza presidenziale di Camp David, dove avrebbe dovuto trascorrere l'intero fine settimana, per rientrare alla Casa Bianca a causa dell'intensificarsi delle ostilità in Medio Oriente. La Casa Bianca non ha fornito alcuna motivazione per il rientro anticipato del presidente repubblicano dalla residenza situata nelle campagne del Maryland, previsto inizialmente per domenica. Tuttavia, la decisione è stata annunciata a seguito dell'attacco della capitale dell'Arabia Saudita (Riad) da parte della milizia filo-iraniana degli Houthi. Ieri, gli Stati Uniti hanno invitato i propri cittadini presenti in Medio Oriente alla prudenza a causa degli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita, avvertendo che "questo conflitto militare ha il potenziale di subire una rapida escalation".

09:05

Allerta Usa per gli americani in Medio Oriente: "Possibile escalation"

 "A causa delle tensioni in Medio Oriente, la situazione della sicurezza rimane complessa con la possibilità di un'escalation non prevedibile". È quanto si legge in un messaggio di allerta diffuso dal dipartimento di Stato Usa, e rilanciato dalle ambasciate in Israele, in Arabia Saudita e altre sedi diplomatiche della regione, in cui si avvisano "gli americani che si trovano in questo momento in Medio Oriente di esercitare una vigilanza elevata ed essere coscienti di possibili cancellazioni di voli, chiusure di spazio aereo e interruzione dei viaggi". Nella nota si fa infatti riferimento al fatto che "gli Houthi sostenuti dall'Iran hanno avviato ostilità contro l'Arabia Saudita, compresi gli aeroporti civili".

"Questo conflitto potrebbe avere una rapida escalation", si legge ancora nella nota in cui si consiglia agli americani che stanno preparando viaggi in Medio Oriente di "riconsiderarli seriamente".
Ricordando che "sedi diplomatiche Usa, anche fuori dal Medio Oriente, sono state prese di mira", conclude l'alert, avvisando che "l'Iran e i gruppi che lo sostengono possono prendere di mira interessi Usa all'estero o in luoghi associati agli Usa e agli americani nel mondo, compresi business e altre istituzioni".

08:40

Herzog grazia militare Idf condannato per aver ucciso palestinese immobilizzato

 Il presidente israeliano Isaac Herzog ha graziato un ex soldato dell'Idf che era stato condannato per aver ucciso un palestinese che era stato immobilizzato dopo aver accoltellato un militare a Hebron nel 2016. Elor Azaria aveva scontato nove mesi della condanna a 18 mesi di detenzione per aver ucciso Abdel Fattah al Sharif, mentre il palestinese giaceva immobilizzato dopo l'attacco con il coltello. La misura di Herzog ora anticipa i tempi della cancellazione del reato dalla fedina penale dell'ex militare, revocando quindi le restrizioni alle sue possibilità di impiego, riporta Times of Israel.

Azaria, che ha sempre sostenuto di aver agito correttamente, aveva presentato la richiesta di grazia lo scorso luglio e il ministro della Difesa Israel Katz aveva dato il via libera. Di diverso avviso il capo dello Stato Maggiore, il generale Eyal Zamir, e gli altri vertici militari che hanno espresso la loro opposizione alla grazia in una lettera inviata a Katz. Nei confronti di Azaria rimangono in vigore le sanzioni imposte dalla precedente amministrazione Biden nel 2024 che gli vietano l'ingresso negli Stati Uniti, aggiunge il sito del giornale israeliano.

L'ufficio del presidente Herzog ha spiegato, in una lunga nota, che Azaria nella sua richiesta che espresso "il dispiacere per le gravi conseguenze" del suo gesto, riconoscendo che l'aver sparato era "un errore operativo" che non rifarebbe. Notando che l'ex militare ha scontato la pena ed ora è "padre di due bambini piccoli", si conclude che il presidente "nello spirito della prossima festa dell'Espiazione" e "dopo aver vissuto molti anni con le conseguenze delle sue azioni" ha deciso di permettere ad Azaria di "iniziare un nuovo capitolo della sua vita".

08:37

Ghalibaf, "se non saranno soddisfatte le nostre condizioni Hormuz resterà chiuso"

"La dicotomia tra guerra e negoziazione non è reale, bisogna sia combattere che negoziare: combattere con saggezza e autorevolezza, e negoziare con autorità e razionalità al momento opportuno". Lo ha detto il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, nel suo discorso di apertura della seduta, alla vigilia della cosiddetta 'Settimana della Sacra Difesa'. A suo dire, se non saranno riconosciuti i diritti dell'Iran non ci saranno le condizioni per riaprire lo stretto di Hormuz.
"Al momento necessario - ha spiegato - con tutta la potenza militare di cui disponiamo, respingiamo il nemico e gli infliggiamo colpi fatali, ma quando abbiamo conseguito una vittoria significativa sul campo, consolidiamo questi vantaggi con gli strumenti della diplomazia fino a raggiungere la fase della deterrenza, imponendo una sconfitta al nemico e rafforzando al contempo le componenti della nostra potenza".
"Oggi, le nostre posizioni in campo diplomatico sono assolutamente chiare, razionali e non negoziabili - ha proseguito Ghalibaf - La trasmissione dei messaggi e la spiegazione delle nostre condizioni tramite i mediatori sono state effettuate in modo chiaro alla controparte, e il nemico sa benissimo che la via dell'inganno e dell'imposizione unilaterale è chiusa. Finché queste condizioni non saranno soddisfatte, i legittimi diritti della nazione iraniana non saranno riconosciuti e gli impegni degli americani non saranno attuati, non ci sarà spazio per tornare alle precedenti condizioni di negoziazione e per aprire lo Stretto di Hormuz".

08:15

Leader Hezbollah, "la resistenza è l'unica via per liberare la nostra terra"

Il segretario generale di Hezbollah Naim Qassem ha affermato che contrastare "l'arroganza di Israele" è possibile solo attraverso la resistenza. Qassem, come riportano media internazionali di lingua araba, ha parlato ieri durante la Conferenza dei Martiri della Resistenza in occasione del 55° anniversario della fondazione dell'Organizzazione Studentesca Imamia in Pakistan: "La resistenza è l'unica via per liberare la terra", ha detto.
"Abbiamo messo alla prova questa resistenza in Libano e abbiamo scoperto che libera la terra e il popolo, costringe il nemico israeliano ad andarsene in modo vergognoso e umiliante e restituisce alla causa palestinese la sua vitalità e il suo potenziale". La causa palestinese, ha detto ancora è una "questione centrale" e che "è necessaria la resistenza in tutte le sue forme". Resistenza significa "rifiutare il nemico e combattere quando siamo in grado di combattere, ciascuno secondo la propria posizione e il proprio ruolo".
Riguardo alla guerra Usa-Israele contro l'Iran, Qassem ha affermato che "l'attacco mirava a rovesciare il regime, ma ha incontrato delle difficoltà. Anche se ci vorrà molto tempo, l'Iran ha vinto, e anche se per noi ci vorranno giorni o mesi, saremo vittoriosi perché siamo rimasti fermi sulle nostre posizioni e abbiamo impedito loro di raggiungere i propri obiettivi". "Siamo i legittimi proprietari di questa terra e dobbiamo resistere, per quanto grandi siano i sacrifici - ha detto infine - e la vittoria arriverà".

06:10

Trump, "sto per creare la Forza per l'IA, simile alla Forza Spaziale del 2019"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato, con un post su Truth che il suo Paese sta creando una "Forza per l'Intelligenza Artificiale", simile alla "Forza Spaziale" istituita nel 2019. "Sto creando la Forza per l'Intelligenza Artificiale, proprio come ho fatto con la Forza Spaziale, che ha riscosso un enorme successo nel mio primo mandato - ha scritto - . Non ostacoleremo né soffocheremo in alcun modo la crescita di questo incredibile settore. Al contrario, lo sosterremo, lo aiuteremo e lo vigileremo durante la sua espansione! Tuttavia, saremo anche pronti a contrastare le attività illecite, e possiamo farlo con grande facilità grazie al nostro sistema di giustizia penale e civile già esistente" ha scritto aggiungendo che "lo zar" della nuova forza sarà annunciato a breve.
"Solo candidati con un QI elevato sono pregati di candidarsi! L'intelligenza artificiale è la prossima rivoluzione industriale, o Internet, ma sarà ancora più grande e di maggiore impatto, arrivando potenzialmente a rappresentare fino al 25% del PIL del nostro Paese" ha aggiunto. "Siamo all'avanguardia rispetto alla Cina e al resto del mondo, e intendo mantenere questa posizione".

02:45

Arabia Saudita: intercettato un missile lanciato dagli Houthi verso Riad

La coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita ha annunciato sabato sera di aver intercettato un missile lanciato dagli Houthi dello Yemen verso Riad, attaccata per la prima volta dalla ripresa delle ostilità tra il regno e i combattenti filo-iraniani.

Negli ultimi giorni l’Arabia Saudita è stata bersaglio di attacchi sempre più frequenti degli Houthi, che controllano gran parte del vicino Yemen e combattono contro le forze governative yemenite, sostenute dalla coalizione guidata da Riad.

Forti esplosioni sono state udite nella capitale saudita durante la notte, dopo i messaggi di allerta inviati dalle autorità agli abitanti, secondo i giornalisti dell’Afp. Diverse ore dopo, alcuni residenti hanno riferito all’agenzia di aver sentito una nuova serie di esplosioni. «Abbiamo visto fumo nero e fiamme verso l’aeroporto», ha raccontato uno di loro. «Ho sentito l’allarme, poi le mie finestre hanno tremato», ha testimoniato un altro abitante di 27 anni del nord della capitale, che ha chiesto di rimanere anonimo.

Immagini diffuse online e verificate dall’Afp mostrano una colonna di fumo nero alzarsi sopra gli edifici dell’aeroporto. Nel pomeriggio i vigili del fuoco hanno spento un incendio divampato in un serbatoio di carburante con il logo del gigante petrolifero saudita Aramco nei pressi dell’aeroporto, secondo un giornalista dell’Afp.

In serata, un portavoce della coalizione guidata dall’Arabia Saudita ha dichiarato su X che un missile lanciato durante la notte dai combattenti verso Riad era stato intercettato e distrutto.

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