I Pasdaran hanno minacciato una dura rappresaglia militare nel caso in cui verranno colpite le sue infrastrutture energetiche, nel mirino anche gli impianti di desalinizzazione dell’acqua nei paesi del Golfo
Nella notte l’esercito israeliano ha lanciato «una massiccia ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture governative iraniane a Teheran». Secondo quanto dichiarato dall'Idf, gli attacchi sono diretti contro «infrastrutture legate al regime terroristico iraniano». I Pasdaran hanno minacciato una dura rappresaglia militare, con il conflitto che rischia di raggiungere un’ulteriore escalation. Il gabinetto di sicurezza israeliano si riunirà questa sera in vista dell'ultimatum di 48 ore di Donald Trump all’Iran. Il tycoon ha chiesto a Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz minacciando gli ayatollah di colpire le loro infrastrutture energetiche.
La situazione preoccupa i mercati ma non solo. Secondo Fatih Birol, capo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, la guerra in Medio Oriente potrebbe portare il mondo ad affrontare «la peggiore crisi energetica degli ultimi decenni».
La regione di Riad, in Arabia Saudita, è stata colpita da due missili balistici. Lo ha annunciato il ministero della Difesa del regno, nel 24esimo giorno della guerra in Medio Oriente. Uno dei missili è stato intercettato e l’altro è caduto in una zona disabitata.
PUNTI CHIAVE
12:21
Trump: "Discussioni costruttive con l'Iran. Rinviati gli attacchi alle centrali elettriche"
09:14
Il Consiglio di Difesa iraniano: "Se invasi mineremo il Golfo"
08:54
Iran: almeno sette morti a Tabriz e Bandar Abbas
Axios: il vicepresidente Vance e Netanyahu hanno discusso di una possibile tregua con l'Iran
Alcune fonti hanno riferito ad Axios di un incontro tra il vicepresidente statunitense JD Vance e il primo ministro israeliano Bibi Netanyahu per discutere delle "componenti di un possibile accordo permettere fine alla guerra in Iran". Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha infatti aperto a questa possibilità anche se - tramite X - è arrivata la pronta smentita del presidente del parlamento iraniano Ghalibaf.
Autorità libanese: "Dal 2 marzo sono morti 1.039 persone in Libano"
Il ministero della Salute di Beirut ha detto che dal 2 marzo in Libano sono 1.039 i morti mentre proseguono le operazioni militari israeliane contro Hezbollah. I feriti, stando al bilancio ufficiale rilanciato dai media libanesi, sono 2.876.
Pericolo escalation, Trump: "Spero di non dover colpire le centrali elettriche dell'Iran"
Il presidente statunitense Donald Trump sulla possibilità - paventata sempre dal tycoon in questi giorni - di colpire le infrastrutture energetiche dell'Iran per piegare il regime. "Ho messo in pausa gli attacchi contro le centrali elettriche dell'Iran. Mi auguro di non doverlo fare", ha detto parlando a Memphis. "Spero che troveremo un accordo", ha poi aggiunto.
Idf: "Raid contro il comando centrale dei pasdaran a Teheran"
Mentre Donald Trump ha parlato di un riavvicinamento con il regime iraniano tramite la riaperture dei negoziati (anche se per ora smentiti dal presidente del parlamento Ghalibaf); l'aviazione militare israeliana ha compiuto un raid contro il comando centrale delle Guardie della Rivoluzione a Teheran, colpendo un'infrastruttura civile. Secondo l'Idf, il centro colpito nella capitale iraniane serviva per coordinare le unità provinciali dei pasdaran che hanno la funzione di garantire l'ordine e la sicurezza. Dal medesimo comando - da quanto si apprende dalle forze armate israeliane - il comando centrale serviva a coordinare anche le forze Basij.
Ghalibaf smentisce Trump: "Nessun colloquio, fake news per manipolare i mercati"
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad-Bagher Ghalibaf, ha detto scritto su X che: "Non si sono tenuti negoziati con gli Stati Uniti e le fake news vengono utilizzate per manipolare i mercati finanziari e petroliferi e per uscire dal pantano in cui sono intrappolati Stati Uniti e Israele". Per poi aggiungere: "Il nostro popolo chiede la punizione completa e umiliante degli aggressori. Tutti i funzionari sostengono fermamente la loro Guida e il popolo fino al raggiungimento di questo obiettivo", ha puntualizzato Ghalibaf. Trump aveva precedentemente detto che i negoziati con l'Iran erano ripresi mentre i media israeliani avevano parlato di un canale tra il presidente del parlamento iraniano e il tycoon.
Fonti israeliane: fine della guerra in Iran fissata per il 9 aprile
Un fonte israeliana - riporta Ynet - ha annunciato che gli Usa hanno definito la data del 9 aprile come data per la fine della guerra in Iran. “Gli americani non hanno aggiornato Israele sui colloqui con Khalibaf. Porre fine alla guerra il 9 aprile permetterà a Trump di arrivare in Israele per il Giorno dell'Indipendenza e ricevere il Premio Israele”, ha detto la fonte. Gli Stati Uniti avrebbero predisposto 21 giorni per i negoziati; ché presumibilmente si terranno in Pakistan.
Axios: si lavora a incontro Usa-Iran in Pakistan
Il noto sito Axios ha riportato che i paesi che stanno mediando fra Stati Uniti e Iran stanno anche cercando di organizzare un incontro in settimana a Islamabad, la capitale del Pakistan, fra il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e altri funzionari di Teheran con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Non si esclude anche la possibile presenza del vicepresidente statunitense JD Vance.
Il tycoon sulla situazione dello Stretto di Hormuz
Il presidente statunitense Donald Trump ha detto che lo Stretto di Hormuz riaprirà molto presto “se questo funziona”. Lo ha detto riferendosi a un possibile accordo con l'Iran dopo l'annuncio della ripresa dei colloqui annunciata oggi. “C'è una vera possibilità di raggiungere un accordo ma non garantisco nulla”, ha poi aggiunto Trump aprendo alla possibilità che lo Stretto di Hormuz - strategico a livello commerciale - sia controllato in modo congiunto, “forse da me e da chiunque è l'ayatollah".
Trump prima di salire sull'Air Force One: "Nuovo ciclo di incontri con l'Iran"
"Ci sentiremo oggi, probabilmente per via telefonica e molto presto, a un certo punto, ci incontreremo di persona". Lo ha detto Donald Trump prima di salire sull'Air Force One in Florida. Rispetto alla smentita dei media iraniani in mattinara, Trump ha detto che "forse l'informazione non è stata trasmessa"; motivando l'affermazione con possibili problemi di comunicazione all'interno dell'apparatore della repubblica islamica di Teheran. I media israeliani hanno comunicato che Trump non è in contatto con la Guida suprema ma con il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.
Trump: "In Iran c'è un cambio di regime"
Il presidente statunitense Donald Trump ritiene che in Iran ci sia stato un cambio di regime. "Praticamente tutti nel regime sono stati uccisi, stanno davvero ripartendo da zero", ha detto il tycoon. "C'è automaticamente un cambio di regime, ma abbiamo a che fare con alcune persone che trovo molto ragionevoli, molto solide", ha aggiunto. "Sono molto rispettate - ha continuato - forse una di loro sarà esattamente ciò che stiamo cercando".
Trump rassicura i mercati: "Con l'Iran sta andando tutto bene"
Il presidente statunitense Donald Trump assicura che tutto sta “andando molto bene” per quanto riguarda l'apertura di nuovo colloqui con l'Iran. Il tycoon lo ha affermato all'Afp.
Trump dopo le dichiarazioni dei media iraniani: "Non li capisco, gli ultimi colloqui sono stati ieri sera"
Il presidente statunitense - in un'intervista a Fox - ha detto di non sapere esattamente a cosa di riferiscono i media iraniani con la smentita dei colloqui tra le parti. Trump ha infatti dichiarato che i colloqui più recenti si sono avuti ieri sera fra Steve Witkoff e Jared Kushner con le loro controparti iraniane.
Iran: "Non sono in corso colloqui con gli Usa"
L'agenzia di stampa iraniana Fars ha affermato che non ci sarebbero comunicazioni dirette o indirette con gli Stati Uniti dopo l'annuncio di una tregue e nuovi colloqui con l'Iran su Truth di Donald Trump.
Il prezzo del petrolio scende a 90 dollari
Dopo le parole di Trump di un cessate il fuoco di cinque giorni sulle infrastrutture iraniane per nuovi colloqui, i prezzi del greggio sono in discesa: il wti scivola a 90 dollari (-8,7 per cento) dopo che in mattinata ha toccato un massimo a a 100,68 dollari. Anche il Brent si porta a 104,5 dollari (-7 per cento) rispetto agli iniziali 113,7 dollari al barile.
Trump: "Discussioni costruttive con l'Iran. Rinviati gli attacchi alle centrali elettriche"
"Sono lieto di riferire che gli Stati Uniti d'America e l'Iran hanno avuto, negli ultimi due giorni, conversazioni molto buone e produttive riguardo a una risoluzione completa e totale delle nostre ostilita' in Medio Oriente", ha scritto Trump su Truth. "Sulla base del tenore e del tono di queste conversazioni approfondite, dettagliate e costruttive, che continueranno per tutta la settimana, ho istruito al dipartimento della Guerra di rinviare tutti gli attacchi militari contro le centrali elettriche iraniane e le infrastrutture energetiche per un periodo di cinque giorni, fatto salvo il successo degli incontri e delle discussioni in corso", ha aggiunto.
FT: Qatar, gli attacchi a Ras Laffan dimostrano le capacità militari iraniane
Gli attacchi dell'Iran contro il complesso di Ras Laffan della QatarEnergy hanno coinvolto missili sofisticati, manovrabili e in grado di eludere i sistemi di difesa aerea Patriot di fabbricazione statunitense, secondo un funzionario informato sull'attacco al Financial Times.
Allerta Usa: i proxy iraniani potrebbero colpire i cittadini statunitensi
“I gruppi che sostengono l'Iran potrebbero prendere di mira altri interessi statunitensi all'estero o luoghi associati agli Stati Uniti e/o a cittadini americani in tutto il mondo”. Lo riferisce il Dipartimento di Stato statunitense ha emesso un “avviso a livello mondiale” rivolto ai propri cittadini residenti fuori dagli Stati Uniti, e nello specifico nel quadrante mediorientale, per invitarli ad adottare misure precauzionali nel contesto della guerra in corso con l'Iran. “I cittadini statunitensi all'estero devono seguire le indicazioni contenute negli avvisi di sicurezza emessi dalla più vicina ambasciata o consolato degli Stati Uniti - si legge poi nella nota -. Le chiusure periodiche dello spazio aereo potrebbero causare disagi ai viaggi. Le sedi diplomatiche statunitensi, anche al di fuori del Medio Oriente, sono state prese di mira”. Il Dipartimento ha inoltre invitato i propri cittadini all'estero a registrarsi per ricevere gli ultimi avvisi di sicurezza e a seguire il canale del Dipartimento sugli avvisi di sicurezza.
Iraq fronte caldo: 68 persone sono state uccise in Iraq dall'inizio della guerra regionale il 28 febbraio
La violenza associata al confronto Iran-USA-Israele ha causato la morte delle forze di sicurezza irachene, soldati internazionali, miliziani e civili. Secondo i rapporti delle milizie, 49 militanti allineati all'Iran sono morti, e le vittime sono state causate da attacchi attribuiti alle forze statunitensi e israeliane. Mentre un soldato francese è stato anche ucciso nell'area del Kurdistan iracheno a seguito di un attacco con droni legato all'Iran, secondo le autorità francesi. In tutto almeno 68 persone sono state uccise in Iraq dall'inizio della guerra regionale il 28 febbraio, secondo un conteggio basato su affermazioni di gruppi armati e autorità visionati da Iraqi News.
Iraq, Forze Usa attaccano base dei miliziani
Fonti irachene hanno riferito di un attacco aereo statunitense contro il quartier generale della 15 Brigata delle Forze di Mobilitazione Popolare nella zona di Al-Hamra, nella provincia di Salahuddin. Lo riporta l'agenzia Tasnim.
Idf: civile ucciso per un errore della nostra artiglieria
Un'indagine delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha stabilito che Ofer Moskovitz, un agricoltore di 60 anni ucciso ieri mentre guidava nella località di confine settentrionale di Misgav Am, è stato colpito da un colpo di artiglieria israeliana andato a vuoto, e non da un attacco di Hezbollah. Moskovitz - spiega l'Idf - è stato ucciso da un bombardamento di artiglieria destinato a supportare le truppe impegnate nel sud Libano. L'indagine, sottolinea ancora l'esercito israeliano, ha rilevato "numerosi gravi problemi ed errori operativi" nella pianificazione e nel lancio dei proiettili di artiglieria.
Iraq, i pasdaran attaccano posizioni separatiste
I pasdaran iraniani hanno attaccato postazioni separatiste in Iraq, a Erbil. Lo riporta Teheran Times.
Iraq, i pasdaran attaccano posizioni separatiste
I pasdaran iraniani hanno attaccato postazioni separatiste in Iraq, a Erbil. Lo riporta Teheran Times.
Washington Post: "Mojtaba Khamenei è ferito"
Il Washington Post ha riportato la notizia del ferimento della nuova Guida suprema della Repubblica islamica Mojtaba Khamenei, ché è "ferita, isolata e non risponde ai messaggi che le vengono trasmessi".
Kuwait: precipitato un caccia Usa
Un caccia statunitense colpito nello spazio aereo iraniano è precipitato in Kuwait. Lo riferisce l'emittente irachena Al-Ahed, ripresa dall'agenzia iraniana Fars
Il Consiglio di Difesa iraniano: "Se invasi mineremo il Golfo"
Il consiglio di Difesa iraniano ha minacciato di dispiegare mine navali in tutto il Golfo Persico in caso il Paese sia invaso. Lo riporta l'Associated Press.
Iran: almeno sette morti a Tabriz e Bandar Abbas
Almeno sette persone sono morte in attacchi attribuiti alle forze armate di Stati Uniti e Israele contro le città iraniane di Tabriz e Bandar Abbas. Secondo quanto detto all'agenzia di stampa "Fars" da Majid Farshi, direttore generale della gestione delle crisi per la provincia iraniana dell'Azerbaigian Orientale, ci sono stati due attacchi nella città di Tabriz. Farshi ha riferito che quattro persone sono state uccise e sei ferite in un attacco contro un'unità residenziale nella zona di Marzdaran, mentre altre due persone sono state uccise in un parco a Rabe Rashidi. Nel frattempo, un'altra persona sarebbe stata uccisa da un attacco congiunto Usa-Israele contro una stazione radio nella città iraniana di Bandar Abbas. Il direttore della stazione, citato dal quotidiano "Tehran Times", ha affermato che l'attacco costituisce una violazione del diritto internazionale. (Irb) NNNN
Iran: Cina, se guerra si intensifica intera regione può sprofondare nel caos
La Cina ha avvertito che la situazione in Medio Oriente potrebbe precipitare se il presidente statunitense Donald Trump dovesse dare seguito alla sua minaccia di distruggere le centrali elettriche iraniane. «Se la guerra si intensificasse e la situazione peggiorasse ulteriormente, l'intera regione potrebbe sprofondare nel caos», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, durante una conferenza stampa già programmata. Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti «distruggeranno» le centrali elettriche iraniane se Teheran non riaprirà lo Stretto di Hormuz entro stasera.
Iran: Emirati contro Lega Araba e Oci. Dove siete nel bisogno?
Durissima presa di posizione degli Emirati Arabi Uniti contro le organizzazioni islamiche e arabe ree di aver lasciato solo il Golfo durante la guerra. A farsene portavoce è stato Anwar Gargash, potente consigliere del presidente emiratino Mohammed bin Zayed. "Noi, negli Stati del Golfo Persico, abbiamo il diritto di chiedere: dove sono le istituzioni di azione araba e islamica congiunta, prima fra tutte la Lega Araba e l'Organizzazione della Cooperazione Islamica, mentre i nostri Paesi e i nostri popoli sono soggetti a questa brutale aggressione iraniana? E dove sono i principali Stati arabi e regionali?", ha scritto su X. "In questa assenza e impotenza, non sarà lecito parlare in seguito del declino del ruolo arabo e islamico o criticare la presenza americana e occidentale. Gli stati arabi del Golfo sono stati un sostegno e un partner per tutti nei periodi di prosperità... quindi, dove siete oggi, in tempi di difficoltà?", ha aggiunto.
I bombardamenti israeliani sull'Iran
Esplosioni sono state segnalate in numerose città iraniane mentre prosegue la campagna aerea condotta da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica. A Teheran, nelle zone centrali, sono stati uditi i sistemi di difesa aerea in azione, mentre forti detonazioni sono state riferite anche nelle aree orientali e occidentali della capitale. Attacchi sono stati segnalati in altre città, tra cui Bandar Abbas, dove una stazione radiofonica sarebbe stata colpita causando una vittima, e Khorramabad e Urmia, dove bombardamenti su aree residenziali avrebbero provocato morti tra i civili. Esplosioni sono state udite inoltre a Isfahan, Karaj e Ahvaz; in quest'ultima città un ospedale avrebbe subito danni a seguito dei raid.
Alcune petroliere dirette in Pakistan attraversano Hormuz
Alcune petroliere dirette in Pakistan sono riuscite ad attraversare lo Stretto di Hormuz nonostante la chiusura parziale imposta dall'Iran nell'ambito del conflitto con Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono fonti informate citate dal quotidiano "Nikkei", secondo cui altre navi potrebbero transitare nei prossimi giorni. Piu' di una petroliera pakistana avrebbe superato il passaggio marittimo tra il 10 e il 19 marzo scorsi.
Pasdaran: "Se attaccate la rete energetica risponderemo"
"Avete attaccato i nostri ospedali noi no. Avete attaccato i nostri centri di soccorso, noi no. Avete attaccato le nostre scuole, noi no. Ma se attaccate la rete energetica, noi attaccheremo reti energetiche: risponderemo a qualsiasi minaccia con la stessa intensità", si legge in una nota delle Guardie rivoluzionarie riportata dall'agenzia Isna.
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