Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent minaccia nuove misure contro l'Iran, che saranno annunciate la prossima settimana. A Newsmax ha parlato di un «isolamento economico come il mondo non ha mai visto», da affiancare al proseguimento del blocco dello Stretto di Hormuz, che secondo Bessent impedirà a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani.

Le dichiarazioni arrivano dopo quelle del vicepresidente JD Vance, secondo cui la priorità degli Stati Uniti nel conflitto è mantenere bassi i prezzi del petrolio e della benzina per gli americani, mentre impedire a Teheran di acquisire armi nucleari è il secondo obiettivo. Intanto, l'Iran attribuisce ad azioni militari straniere l'inquinamento da petrolio lungo le coste dell'isola di Qeshm.

PUNTI CHIAVE

10:07

Media, "due navi emiratine colpite a Hormuz, è stato l'Iran"

09:00

Media, per l'Iran la fuoriuscita di petrolio è opera di agenti stranieri

03:53

 Usa: Bessent, per Iran "isolamento economico mai visto" 

09:45

Iran: Teheran, inquinamento petrolifero causato da attacchi Usa 

L'Iran ha attribuito il recente inquinamento petrolifero lungo le coste dell'isola di Qeshm alle conseguenze degli attacchi militari condotti da Stati Uniti e Israele nella regione. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari legali e internazionali, Kazem Gharibabadi. In un post pubblicato su X, Gharibabadi ha sostenuto che l'episodio evidenzia ulteriormente la necessita' per la Repubblica islamica di definire e attuare un proprio meccanismo di gestione dello strategico Stretto di Hormuz.

09:00

Media, per l'Iran la fuoriuscita di petrolio è opera di agenti stranieri

L'Iran ha dichiarato che l'inquinamento da petrolio lungo la costa dell'isola di Qeshm è stato causato da azioni militari straniere nella regione. Lo riporta il media di opposizione basato a Londra Iran International. "L'inquinamento da petrolio sulle coste dell'isola di Qeshm è il risultato di un'aggressione militare straniera nella regione", ha dichiarato il viceministro degli Esteri per gli Affari Legali e Internazionali, Kazem Gharibabadi. Gharibabadi ha aggiunto che il danno ambientale evidenzia quella che ha definito la necessità per l'Iran, in quanto Stato costiero, di istituire e attuare un meccanismo per la gestione dello Stretto di Hormuz.
Secondo quanto riportato questa settimana dal sito TankerTrackers.com, che monitora le rotte marittime, l'inquinamento sembra derivare da un attacco iraniano alla nave portarinfuse Minoan Pioneer al largo delle coste dell'Oman, avvenuto il 3 agosto, con la fuoriuscita di petrolio che si è poi spostata attraverso lo Stretto di Hormuz in direzione dell'Iran. Le autorità iraniane non hanno ancora identificato pubblicamente la nave responsabile.

08:20

Media, "proseguono bombardamenti e operazioni Idf in sud Libano"

Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna), citata da Al-Jazeera, le forze israeliane hanno continuato le operazioni di bombardamento e distruzione in diversi villaggi e città del Libano meridionale. L'Nna ha riferito che le forze israeliane hanno causato una forte esplosione nella zona di Mashaa al-Mansouri intorno alla mezzanotte ora locale, insieme al lancio di contenitori esplosivi. Sono stati inoltre segnalati colpi di mitragliatrice alla periferia di Majdal Zoun e al-Mansouri e nelle valli circostanti.
Una serie di forti esplosioni sono state segnalate anche a Beit Yahoun, Hadatha e Qounine, con le deflagrazioni udite fino ai villaggi costieri. Aerei da guerra e droni israeliani hanno continuato a sorvolare la zona, aggiunge l'agenzia.
L'Nna ha affermato che le esplosioni sono coincise con i movimenti dei carri armati israeliani e con l'avanzata verso Hadatha, nel distretto di Bint Jbeil

07:58

Attesa visita Kushner in Israele dopo no Netanyahu a piano Usa

Una visita in Israele di Jared Kushner, inviato e genero del presidente americano Donald Trump, "è in discussione", dopo che il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha respinto l'ultima roadmap statunitense per Gaza. Lo ha riferito un funzionario americano. La possibile missione, anticipata da Axios, dovrebbe svolgersi la prossima settimana. Kushner sarebbe accompagnato da Nikolai Mladenov, alto rappresentante del "Consiglio di pace" per Gaza.
"Una visita del genere e' in discussione. Gli Stati Uniti e Israele concordano sull'esito auspicato a Gaza. Condividiamo molti altri punti di accordo e preoccupazioni sui quali continueremo a lavorare insieme", ha dichiarato il funzionario americano, a condizione di anonimato.
Secondo Axios, Kushner dovrebbe recarsi anche al Cairo per incontrare rappresentanti dei Paesi mediatori della tregua nella Striscia: Qatar, Egitto e Turchia. Israele sembra aver ridotto, senza tuttavia interromperle, le operazioni militari nella Striscia dopo che Trump aveva annunciato alla fine di luglio un accordo sull'ultima roadmap americana, che prevede tra l'altro il disarmo di Hamas e il ritiro israeliano dal territorio palestinese. Hamas ha accettato il piano, mentre Israele lo ha respinto, subordinando qualsiasi ritiro delle proprie truppe da Gaza a un "vero" disarmo del movimento islamista. 

07:54

Petrolio: prezzi stabili sui mercati asiatici

Prezzi del petrolio stabili sui mercati asiatici e si avviano verso il primo guadagno settimanale in tre settimane, con l'incertezza sul conflitto tra Stati Uniti e Iran e sulle forniture.
I future sul greggio Wti sono scambiati a 81,29 dollari al barile (+0,06%) dopo aver registrato un calo nella seduta precedente, poiche' gli investitori hanno adottato un atteggiamento attendista mentre monitorano gli sforzi diplomatici volti a riaprire lo Stretto di Hormuz. Nonostante la situazione di stallo in corso, il greggio continua a fluire dal Golfo Persico, con alcune petroliere che navigano con i transponder spenti, sebbene le imbarcazioni che attraversano lo Stretto rimangano esposte a minacce persistenti. Gli Stati Uniti sostengono inoltre che attualmente transitino per quella via navigabile fino a 9 milioni di barili di petrolio al giorno, mentre la capacita' delle forze statunitensi di scortare le petroliere continua ad aumentare.
I future sul Brent del mare del Nord segnano un -0,01% a 87,06 dollari al barile.

03:53

 Usa: Bessent, per Iran "isolamento economico mai visto" 

Un "isolamento economico come il mondo non ha mai visto". Cosi' il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha minacciato l'Iran annunciando nuove misure per "la prossima settimana", oltre al blocco dello stretto di Hormuz, strategico per il commercio mondiale di idrocarburi.
"Si trattera' di una combinazione tra un isolamento economico come il mondo non ha mai visto e il proseguimento del blocco dello Stretto di Hormuz, che impedira' a qualsiasi cosa di entrare o uscire dai porti iraniani" ha dichiarato Bessent sul canale conservatore Newsmax.

01:51

Vance, "l'obiettivo della guerra contro l'Iran è mantenere bassi i prezzi della benzina"

Jd Vance ha dichiarato che la priorità assoluta degli Stati Uniti nel conflitto con l'Iran è mantenere bassi i prezzi del petrolio e della benzina per i cittadini americani, mentre impedire a Teheran di dotarsi di armi nucleari si colloca al secondo posto.
Le affermazioni del vice presidente contrastano con la narrazione più volte adottata da Donald Trump, secondo cui l'ingresso in guerra aveva l'unico obiettivo di impedire all'Iran di acquisire armi nucleari, anche a costo di sacrifici economici a breve termine per gli americani. "So che oggi il prezzo del petrolio è in calo ed è sceso notevolmente rispetto ai picchi registrati nelle prime fasi del conflitto", ha detto Vance in un'intervista a Fox News. "Questo è l'obiettivo numero uno: mantenere bassi i costi di petrolio e carburante per gli americani in tutto il Paese". "E poi, ovviamente, l'obiettivo numero due è garantire che l'Iran non ottenga mai armi nucleari", ha aggiunto. Vance ha anche detto che Trump è "all'apice della sua autorità, disponendo di numerosi strumenti:
diplomatici, militari ed economici

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