L'Italia sta valutando una scorta autonoma organizzata dalla Marina Militare nello stretto di Bab el Mandeb. La Difesa sarebbe dunque pronta a usare la Marina militare anche senza l'Ue per garantire il passaggio dei suoi mercantili nello stretto sotto il controllo dei ribelli yemeniti Houthi filo-Iran diventato cruciale con il blocco di Hormuz.

«Abbiamo deciso di non aspettare che sia la missione europea Aspides a decidere se le navi possono passare, ci attiveremo per far sì che quelle italiane possano iniziare a transitare senza attendere che la burocrazia europea si sommi alla nostra» ha detto il ministro Guido Crosetto.

La fregata Bergamini è nel porto di Gibuti, di fronte a sé almeno una decina di mercantili con bandiera o armatore italiano che chiedono di poter passare scortate: ora, le verifiche sulla necessità di un passaggio in Parlamento.

Giovedì sera Donald Trump aveva annunciato: «È un momento cruciale per l'Iran, devo prendere una decisione importante», senza però scendere nel dettaglio.

Parallelamente, l'amministrazione di Washington starebbe valutando la possibilità di concludere accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina, nel tentativo di offrire a Mosca nuovi incentivi per arrivare a un'intesa.

PUNTI CHIAVE

18:07

Tajani:  «Sono mesi che chiediamo a Ue di rafforzare Aspides»

15:49

Kallas: «Attacchi degli Houthi contro Arabia Saudita inaccettabili, Aspides innalza l'allerta»

12:41

Ex ministro Anp: «Ho avvertito io Israele della minaccia di Hamas, sono io la fonte citata dall'inchiesta giornalistica israeliana»

18:07

Tajani:  «Sono mesi che chiediamo a Ue di rafforzare Aspides»

«Sono mesi che chiediamo all'Unione Europea di rafforzare la missione Aspides». È ciò che lamenta il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo l'annuncio da parte dell'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas di un innalzamento del livello di allerta della missione Aspides nel Mar Rosso alla luce dell'offensiva Houthi. «L'Italia continuerà a fare quello che ha sempre fatto, se si può fare con la missione Aspides è ancora meglio, però non bisogna perdere tempo perché le navi devono passare e il tempo stringe. L'Italia e la Grecia stanno facendo molto, ma servono anche più finanziamenti perché se dobbiamo garantire tutta l'Europa, se non c'e' un contributo militare, deve esserci un contributo finanziario», ha aggiunto Tajani.

17:10

Media, il ministro dell'Interno del Pakistan in Iran per discutere escalation Houthi

La testata Al Arabiya ha riferito che il ministro dell'Interno pakistano, Mohsin Naqvi, si recherà nelle  prossime ore in Iran per discutere dell'escalation degli Houthi in Yemen.

15:49

Kallas: «Attacchi degli Houthi contro Arabia Saudita inaccettabili, Aspides innalza l'allerta»

«L'Europa sta contribuendo a proteggere il traffico marittimo nel Mar  Rosso dagli attacchi degli Houthi: data l'aggravarsi della situazione di  sicurezza, l'operazione Aspides ha innalzato il livello di allerta delle proprie navi mentre prosegue le operazioni di scorta». Lo ha scritto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas. «Gli attacchi degli Houthi contro  l'Arabia Saudita sono inaccettabili e compromettono l'economia globale.  Ho parlato con Faisal bin Farhan - ministro degli Esteri saudita - degli  sforzi diplomatici volti a porre fine ai combattimenti nello Yemen e a  ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz: il  passaggio marittimo deve essere libero da ostacoli e gratuito».

14:39

Media, la Turchia sospende i voli di una compagna iraniana dopo sanzioni Usa

La Turchia sospenderà dal 21 settembre tutti i voli della compagnia aerea iraniana privata Mahan Air da e per l'Iran. La notizia e' stata riportata dai media turchi. La decisione arriva dopo che, all'inizio del mese, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a tre società turche accusate di aver fornito servizi e assistenza a Mahan Air. 

12:41

Ex ministro Anp: «Ho avvertito io Israele della minaccia di Hamas, sono io la fonte citata dall'inchiesta giornalistica israeliana»

In un video pubblicato su Facebook, e rilanciato dai media israeliani, Sufian Abu Zaida, ex ministro dell'Autorità nazionale palestinese originario di Gaza, ha confermato di essere lui la fonte citata nell'articolo della testata israeliana Haaretz nel quale si rivelava che il premier Benjamin Netanyahu era stato avvertito dal leader emiratino Mohammed bin Zayed poco prima del 7 ottobre 2023 dei piani di Hamas di attaccare. Nel video l'ex ministro dell'Anp video ha affermato che all'epoca era l'intermediario tra lo Stato ebraico e Hamas e di aver trasmesso ai servizi di intelligence israeliani un avvertimento sui piani di Yahya Sinwar per una grande offensiva. 

11:31

Pakistan: «Andremo fino in fondo per difendere l'Arabia Saudita»

In un'intervista rilasciata ad Arab News, il portavoce delle forze armate pakistane, Ahmed Sharif Chaudhry, ha dichiarato che il suo Paese è pronto ad «andare fino in fondo» per difendere l'Arabia Saudita «sia diplomaticamente sia fisicamente» dagli attacchi degli Houthi.

10:35

Attaccata base aerea in Arabia, colpito velivolo italiano. Crosetto: «Nessun nostro militare coinvolto»

«Questa notte ho seguito personalmente, con la massima attenzione e in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, l'evoluzione della situazione in Arabia Saudita, e in particolare alla base aerea di Ta'if, che è stata oggetto di diversi attacchi e dove è presente personale italiano impegnato nell'operazione Inherent Resolve. Non vi sono militari italiani coinvolti. Nell'attacco è stato colpito un velivolo F-2000 italiano, che si trovava all'interno della base ed in un'area decentrata. Non ci sono altri danni a mezzi o  infrastrutture utilizzati dal nostro personale». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto. Poi ha aggiunto: «Mi è stato riconfermato che erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare. Tra pochi minuti avrò il primo aggiornamento nel corso di una riunione al ministero della Difesa. La situazione è seguita con la massima attenzione con l'obiettivo di garantire la piena tutela del nostro personale e di operare con la necessaria responsabilità».

09:45

Resta in carcere per sostegno all'Iran la giornalista Hamed

Un tribunale israeliano ha prorogato di sette giorni, fino al 23 settembre, la detenzione di una giornalista palestinese-americana, Nakaa Hamed, residente a Beitin in Cisgiordania, sospettato di 'commerciare con il nemico, di incitamento all'odio e di sostegno all'Iran'. Lo riferiscono i media israeliani. Hamed è stata arrestata alcuni giorni fa e lavora per l'emittente iraniana Press Tv. La polizia ha dichiarato di star esaminando la natura dei suoi legami con l'Iran, insieme ad elementi che "indicherebbero un sostegno al terrorismo e un'istigazione all'odio".

08:48

Nna: "L'Idf avanza verso Hadatha"

Veicoli delle Forze di difesa di Israele (Idf) sono avanzati dalla citta' di Al Tayri verso la periferia di Hadatha, vicino a Haris, nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Libano, sostiene l'agenzia di stampa statale libanese "Nna".

08:47

I Guardiani della Rivoluzione dicono di aver colpito una petroliera a Hormuz

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver colpito una nave petroliera battente bandiera del Togo nello Stretto di Hormuz, come comunicato attraverso l'agenzia di Stato Irna. «La petroliera Trent, battente bandiera togolese, è stata presa di mira e intercettata dopo lo scoppio di un incendio a bordo», precisa il testo, facendo riferimento a un tentativo di «passaggio illegale» attraverso lo stretto.

Nella serata di ieri, l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto aveva segnalato un «incidente di sicurezza nello Stretto di Hormuz, a 16 miglia nautiche a nordest di Khasab, in Oman», senza tuttavia fornire dettagli sull'imbarcazione coinvolta, né è noto se si tratti della stessa nave menzionata dai Guardiani della Rivoluzione.

08:30

Nna: "L'Idf avanza verso Hadatha"

Veicoli delle Forze di difesa di Israele (Idf) sono avanzati dalla citta' di Al Tayri verso la periferia di Hadatha, vicino a Haris, nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Libano, sostiene l'agenzia di stampa statale libanese "Nna".

08:01

Usa concede i visti alla delegazione Iran per l'assemblea dell'Onu

L'amministrazione del presidente Donald Trump ha concesso i visti al presidente iraniano Masoud Pezeshkian e al ministro degli Esteri Abbas Araghchi per partecipare la prossima settimana all'Assemblea generale delle Nazioni unite a New York, nonostante il conflitto in corso da oltre sei mesi tra Stati Uniti e Iran. Il Dipartimento di Stato ha riferito che i visti sono stati approvati per la "delegazione principale" iraniana e per il personale essenziale necessario alla partecipazione agli incontri dell'Onu. La delegazione di Teheran sarà comunque più ridotta rispetto a quella dello scorso anno.

07:36

Nyt: "Washington vuole concludere affari con la Russia"

Secondo il New York Times, l'amministrazione Trump starebbe valutando la possibilità di offrire un ulteriore incentivo a Mosca per trovare un'intesa con Kiev. La possibilità segnerebbe un cambiamento rispetto alla posizione espressa in precedenza da Trump, che lo scorso anno aveva subordinato eventuali affari con la Russia alla conclusione del conflitto. Secondo il funzionario citato dal quotidiano, avviare alcuni progetti prima della fine della guerra servirebbe a dimostrare che Washington è realmente interessata a un nuovo rapporto con Mosca.

La questione sarebbe stata affrontata durante l'incontro del 5 settembre al Cremlino tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner. Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov aveva riferito che durante i colloqui erano stati discussi "in qualche dettaglio" temi economici e possibili grandi progetti russo-americani di interesse reciproco.

07:26

Cbs: "Teheran ha intercettato due droni americani"

L'Iran ha intercettato due droni americani. Lo ha reso noto Cbs News, citando funzionari statunitensi hanno dichiarato all'emittente che l'intercettazione è avvenuta "nei giorni scorsi".

07:05

Lee, presidente della Corea del Sud: "Mai truppe a Hormuz"

Il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, ha sottolineato la necessità per il paese di tutelare i propri cittadini e gli interessi nazionali nello Stretto di Hormuz, ma durante una conferenza stampa in tv ha precisato: "Sia chiaro: non ci sarà alcun invio di truppe che conduca al coinvolgimento in un conflitto. Non vi sarà alcuna partecipazione o coinvolgimento in una guerra". Lee ha inoltre affermato che è evidente la necessità di svolgere "attività di livello minimo" per proteggere i cittadini o le rotte di trasporto del greggio nell'area, analogamente a quanto fanno altri paesi.

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