All’una di notte, ora locale, la Commissione elettorale israeliana ha fatto sapere di aver avviato lo scrutinio delle schede per corrispondenza, circa 400mila, provenienti da militari in servizio, personale diplomatico e altri soggetti che non hanno potuto recarsi ai seggi. Non è però atteso un cambiamento radicale nei seggi assegnati: nemmeno con questi voti un blocco otterrebbe la maggioranza. 

Con il 90 per cento delle schede scrutinate, il blocco guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu si attesta su 53 seggi, mentre lo schieramento avversario ne otterrebbe 48. I partiti arabi, invece, si avvicinano a raggiungere il numero record di 19 seggi. 

Nessuno schieramento dovrebbe raggiungere i 61 seggi necessari per ottenere la maggioranza alla Knesset. Per questo Haaretz, quotidiano israeliano di stampo progressista, in un editoriale esorta il blocco di opposizione del paese a formare un governo insieme ai partiti arabi. Ma il compito affidato, secondo Eisenkot, è quello di «portare il cambiamento in Israele, instaurare un governo sionista e per il servizio militare». 

10:20

Stretto di Hormuz chiuso fino alla soddisfazione delle richieste iraniane

Lo Stretto di Hormuz sarà chiuso fino a quando le condizioni dettate dall'Iran non saranno soddisfatte. Lo riferisce il portavoce dell'esercito iraniano, Amir Sartip Mohammad Akraminia: "Lo Stretto di Hormuz è oggi sotto il controllo strategico delle forze armate iraniane e non sarà riaperto fino al completo soddisfacimento delle condizioni della Repubblica Islamica"

10:17

Ben-Gvir: "Arrestate leader partiti arabi"

Dopo i sospetti di presunte interferenze straniere nelle elezioni israeliane, il ministro per la Sicurezza nazionale e leader dell'estrema destra Itamar Ben-Gvir ha proposto allo Shin Bet di "arrestare i leader dei partiti arabi sospettati di essere coinvolti nella vicenda dei fondi qatarioti" aggiungendo anche "tutti gli altri sospettati, inclusi esponenti dei Fratelli Musulmani e delle loro ramificazioni, sempre che sussistano i presupposti legali per procedere". 

09:30

Media, indagine chiesta allo Shin Bet per sospetto fondi da Qatar a elettori arabi

L'indagine su accuse di interferenze estere nelle elezioni di martedì in Israele che il presidente della Commissione elettorale centrale Noam Sohlberg ha chiesto di condurre al capo dello Shin Bet, David Zini, verte sul sospetto che siano state trasferite dal Qatar "ingenti somme di denaro, presumibilmente con l’obiettivo di influenzare il voto nella comunità araba". Lo riferisce Channel 12, aggiungendo che una lettera di incarico da parte di Sohlberg a Zini per chiedergli di avviare un'indagine su sospetti di finanziamento straniero e corruzione elettorale da parte del Qatar è stata inviata ieri dopo che Zini aveva presentato a Sohlberg informazioni descritte come "straordinarie per la loro gravità".

Sempre secondo le informazioni di Channel 12, "parte dei fondi sarebbe stata trasferita attraverso canali precedentemente utilizzati per il trasferimento di fondi destinati al terrorismo, come gli uffici di cambio" 

08:40

Commissione elettorale: «Indagare su possibili ingerenze estere»

Il presidente della Commissione elettorale centrale israeliana (Cec), il giudice Noam Sohlberg, ha chiesto al capo dello Shin Bet, David Zini, di indagare sulle possibili ingerenze straniere nelle elezioni di martedì. "Sono stati portati alla mia attenzione seri sospetti riguardo a un'influenza impropria sulle elezioni, esercitata tramite finanziamenti forniti da enti stranieri che agiscono contro gli interessi israeliani", ha scritto Sohlberg in una lettera pubblicata dai media israeliani.

"Anche se non posso comprovare la veridicità di questi sospetti, dato che coinvolgono entità straniere, ritengo che vi sia l'obbligo di indagare a fondo", ha spiegato. Dunque, "ordino di fare tutto il possibile per indagare su questi sospetti, utilizzando l'autorita' dello Shin Bet per scoprire prove che sostengano o smentiscano" le indiscrezioni, ha proseguito. "Solo in questo modo possiamo garantire la fiducia pubblica nel processo elettorale e l'integrita' della procedura democratica", ha sottolineato. Sohlberg ha dato allo Shin Bet una settimana di tempo per presentare le sue conclusioni.

08:33

Media, finora conteggiate 29mila "doppie buste" su oltre 400mila

Finora, in Israele sono state scrutinate poco più di 29.000 "doppie buste" (ossia le schede degli elettori che hanno votato da ospedali, zone di guerra o i diplomatici dall'estero), su un totale stimato di oltre 400.000. Lo riferisce Ynet secondo cui il partito Likud del premier Benjamin Netanyahu è in testa tra queste schede, con il 18,5% dei voti finora conteggiati, seguito dal movimento Yashar di Gadi Eisenkot con il 15,6%.

Secondo gli esperti citati dal portale, è improbabile che il conteggio finale delle doppie buste modifichi in modo significativo le attuali proiezioni sull'assegnazione dei seggi. Ynet riferisce inoltre che la Commissione elettorale centrale stima che lo spoglio dei voti sarà completato entro questo pomeriggio. 

08:20

Arrestati due attivisti a sostegno dei palestinesi a Hebron

Jasper Nathaniel e Andrey Kharzhanovsky, due attivisti-giornalisti che offrono assistenza ai palestinesi in Cisgiordania, sono stati arrestati dalla polizia durante la notte nelle colline a sud di Hebron, in seguito alla diffusione di filmati che li ritraggono mentre vengono aggrediti da due coloni, di cui almeno uno armato. Lo riporta il Times of Israel, ricordando che Nathaniel è un cittadino statunitense, mentre Kharzhanovsky è arrivato in Israele nel 2022 e ne possiede la cittadinanza.

Non è chiaro come sia iniziato lo scontro, sottolinea il portale israeliano: nei filmati pubblicati da un'altra attivista presente sul posto, Adele Shoko, si vedono i due uomini coinvolti in una colluttazione con due coloni. In un momento successivo, uno dei coloni - armato e che a un certo punto sembra puntare l'arma contro Kharzhanovsky - ha costretto l'attivista a sedersi a terra, gridando: "Siediti, aspettiamo la polizia". Nei video si vedono poi i coloni gettare nuovamente a terra Kharzhanovsky. Secondo Shoko, durante l'episodio Kharzhanovsky ha perso conoscenza più volte; tuttavia, non è stato trasportato in ospedale, bensì arrestato insieme a Nathaniel. Le immagini mostrano Kharzhanovsky visibilmente stordito e incapace di restare seduto, mentre viene visitato da un medico.

La polizia ha dichiarato che "in seguito alla segnalazione di un'aggressione e di un lancio di pietre, gli agenti sono giunti sul posto e hanno fermato due sospettati per sottoporli a ulteriori interrogatori in caserma. Le indagini sono in corso. Per quanto riguarda le condizioni di salute di Kharzhanovsky, è stato visitato dal personale medico". Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno riferito che "alcuni reparti sono stati inviati sul luogo per separare le persone coinvolte nello scontro, attendendo poi l'arrivo della polizia per procedere agli arresti". 

07:27

La polizia israeliana respinge le accuse del Likud ai partiti arabi

La polizia israeliana smentisce le affermazioni del Likud, il partito del primo ministro Benjamin Netanyahu, secondo cui le elezioni sarebbero state "rubate" dai partiti arabi. "La giornata elettorale si è svolta con pochissimi episodi irregolari che abbiano riguardato l'integrità del voto, persino se confrontata con le elezioni precedenti", ha dichiarato una fonte della polizia a diversi organi di stampa in lingua ebraica, secondo quanto riportato dal Times of Israel. "È importante sottolineare che non esistono prove, né di natura investigativa né di intelligence, a sostegno di tali accuse", ha aggiunto la fonte.

Mercoledì, anche un funzionario della Commissione elettorale centrale (Cec) aveva respinto le denunce di brogli. Mentre lo scrutinio è ancora in corso, i partiti arabi hanno ottenuto 19 seggi, a fronte di un'affluenza senza precedenti da parte della comunità araba. Prima del voto, i media in lingua ebraica avevano riferito che il Likud intendeva contestare i risultati provenienti dalle località arabe e sostenere che le elezioni fossero state "rubate" nel caso in cui Netanyahu non avesse vinto; il partito aveva infatti preparato in anticipo una serie di reclami e accuse di brogli.

07:15

Haaretz, l'opposizione formi un governo con i partiti arabi

Il quotidiano israeliano di orientamento progressista Haaretz ha pubblicato un editoriale in cui esorta il blocco di opposizione del Paese a formare un governo insieme ai partiti arabi. Considerando che il numero complessivo di seggi alla Knesset, sommando quelli del blocco di opposizione di Gadi Eisenkot e quelli dei partiti arabi, arriverebbe a 67, il giornale scrive che il governo di Netanyahu ha "perso un sostegno significativo dall'ultima tornata elettorale". I numeri indicano chiaramente un risultato senza precedenti per la comunità araba, che ha votato in massa a favore di un partenariato politico con gli ebrei.

Nonostante le difficoltà e le riserve riguardo al voto, e nel contesto di una campagna di incitamento particolarmente razzista, i 19 seggi ottenuti alla Knesset - un numero record - dichiarano in modo forte e chiaro: "Siamo una parte inseparabile di questo Paese". L'editoriale prosegue affermando che c'è motivo di temere che i leader del blocco di opposizione guidato da Eisenkot possano scartare questi "19 seggi alla Knesset, semplicemente perché appartengono a elettori arabi". Sarebbe uno schiaffo in pieno volto ai cittadini che si sono recati alle urne in massa per votare a favore dell'integrazione, commenta Haaretz.

07:00

Eisenkot: «Agirò per un governo del cambiamento sionista e per la leva militare»

"Ci attendono altre lunghe giornate di lavoro, ma siamo concentrati sull'arduo compito che ci è stato affidato: portare il cambiamento in Israele e instaurare un governo sionista e per il servizio militare. Questa è la volontà del popolo che ha espresso sfiducia nel governo del fallimento del 7 ottobre e dei disertori. Un blocco che si trova al punto più basso della sua storia in vent'anni''. Lo scrive Gadi Eisenkot su X nel primo commento di oggi dopo l'uscita dei risultati quasi finali delle elezioni che danno il suo partito in svantaggio. 

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