La storia del collettivo di attivisti digitali italiano Autistici/Inventati è finita, ma continuano ad arrivare gli effetti delle sanzioni emesse dagli Stati Uniti. Secondo il quotidiano olandese Nrc, la polizia ha sequestrato un loro server ospitato nello Science Park di Amsterdam. Un sequestro avvenuto in seguito alla richiesta degli Stati Uniti. Sempre secondo il giornale, è stata creata una copia del contenuto del server che sarà ora inviata negli Usa.

«In questi casi, si procede semplicemente a eseguire la richiesta», ha dichiarato un portavoce della polizia al giornale. Autistici/Inventati è stato inserito dagli Stati Uniti nelle liste Ofac perché a utilizzare i suoi servizi di hosting web e di caselle di posta elettronica erano anche realtà antifasciste, considerate terroristiche dall’amministrazione Trump. Per effetto di quelle sanzioni il dominio autistici.org è stato reso irraggiungibile, l’account Paypal bloccato e Banca Etica per il timore di incorrere in sanzioni, ha congelato il conto dell’associazione creata dallo stesso collettivo che ha fatto ricorso. Il 22 ottobre, a Pisa, ci sarà l’udienza.

Dopo che A/I ha deciso di chiudere, per evitare che chi usava i suoi servizi potesse incorrere in sanzioni, il server era stato comunque dismesso e il suo contenuto cancellato. Così come gli altri server che possedeva in altre città europee. Per chiudere definitivamente l’associazione AI Odv, secondo lo statuto, non devono, infatti, restare beni intestati alla stessa. Motivo per cui hanno anche bisogno di chiudere il conto corrente di Banca Etica.

La Commissione europea risponde a Fidanza

Restano ancora senza risposta le interrogazioni depositate a Bruxelles da vari parlamentari, non solo italiani, sulle sanzioni imposte ad Autistici/Inventati, e che chiedono anche l’attivazione dello Statuto di blocco; la Commissione europea ha risposto a quella presentata da Carlo Fidanza (FdI) su Paolo De Rosa. L’informatico italiano che ha a lungo collaborato con la presidenza del Consiglio dei ministri e che ora è funzionario per la stessa Commissione, ha contribuito a fondare Autistici/Inventati. E per questo è stato a lungo attaccato dai giornali di destra. La Commissione ha spiegato che, quando De Rosa è stato assunto, per le sue competenze digitali e per la sua esperienza con il governo italiano, nel giugno 2023, non era a conoscenza del suo ruolo nelle associazioni create dal collettivo. Ma anche che l’informatico ha poi presentato documenti che attestavano che avesse chiesto di lasciare gli incarichi già nel 2022. E che non fa parte del gruppo di lavoro del Pd sulle politiche digitali. 

Eurodeputati in difesa della Cpi

L’attivazione dello Statuto di blocco – lo strumento europeo che potrebbe impedire alle aziende dell’Ue di adeguarsi alle sanzioni americane – è stata chiesta anche da cinquantotto eurodeputati alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen per proteggere la Corte penale internazionale che è appena finita nelle liste Ofac. La lettera riportata da Politico, è promossa da Aurore Lalucq (Socialisti e Democratici) e Dirk Gotink (Partito popolare europeo). I firmatari chiedono una risposta politica incisiva denunciando un attacco all’autonomia e alla credibilità dell’Unione europea. I firmatari chiedono una risposta politica più incisiva, denunciando un attacco all’autonomia e alla credibilità dell’Unione europea.

Il tribunale federale di New York

Il 13 ottobre un tribunale federale di New York ha bloccato in via cautelare l’applicazione delle sanzioni statunitensi legate alla Corte penale internazionale contro due organizzazioni americane, Dawn e Taag. Secondo il giudice, le misure rischiano di violare la libertà di espressione garantita dalla Costituzione, ostacolando la collaborazione con la Cpi, le organizzazioni palestinesi sanzionate e Francesca Albanese. La decisione riguarda soltanto le due organizzazioni ricorrenti e non annulla il regime sanzionatorio.

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