Il servizio di sicurezza russo, l’Fsb, ha arrestato l'uomo che ha tentato di uccidere, venerdì 6 febbraio a Mosca, Vladimir Alekseyev, il numero due dei servizi segreti militari. Il presunto responsabile si chiama Lyubomir Korba, russo di 66 anni: è stato fermato a Dubai ed estradato ieri mattina dalle autorità emiratine. La notizia è stata riportata dall’agenzia Tass. Il russo, Vladimir Putin, ha ringraziato per la collaborazione il suo omologo degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed Al Nahya.

L’attentato sarebbe stato condotto con l’aiuto di due complici: uno è stato arrestato, l’altra persona – una donna – potrebbe essere fuggita in Ucraina per evitare l’arresto. Il Comitato investigativo russo ha riferito che Lyubomir «è arrivato a Mosca a fine dicembre su incarico dei servizi segreti ucraini per commettere un attacco terroristico».

Secondo il comitato Svetlana Petrenko, citato dalla Tass, l'uomo è volato negli Emirati Arabi Uniti poche ore dopo l'attentato alla vita del generale Vladimir Alekseyev. L’Ucraina ha negato ogni coinvolgimento. Il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha parlato di possibile “lotta interna” russa.

Continuano i raid russi

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato un nuovo massiccio attacco russo con oltre 400 droni e quasi 40 missili, sostenendo che la loro produzione avviene grazie a componenti stranieri ottenuti aggirando le sanzioni. Kiev ha annunciato nuove misure contro società di intermediazione, criptovalute e mining, alcune destinate a rientrare nel ventesimo pacchetto di sanzioni Ue.

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