Le Forze di difesa israeliane Idf hanno predisposto piani per avviare una nuova operazione militare intensiva nella Striscia di Gaza a partire dal mese di marzo. Lo riporta il Times of Israel dopo aver parlato con un funzionario israeliano e un diplomatico arabo, secondo i quali l’offensiva sarebbe concentrata su Gaza City e mirerebbe a spostare verso ovest, in direzione della costa, la linea di demarcazione del cessate il fuoco, la linea gialla.

Stando a quanto riportato dal giornale israeliano, l’operazione non potrà però essere avviata senza il sostegno degli Stati Uniti che stanno cercando di spingere verso la seconda fase del fragile cessate il fuoco. Il primo ministro Benjamin Netanyahu, pur avendo espresso a Donald Trump la propria disponibilità a collaborare, non ritiene che i tentativi in corso riusciranno a garantire il disarmo di Hamas. L’operazione pianificata per marzo, che era in pare stata anticipata dal Wall Street Journal, e porterebbe a estendere l’area della Striscia che è già sotto il controllo israeliano. 
 

Almeno tre palestinesi morti in raid israeliani
 

Nel frattempo l’Idf continua a violare il fragile cessate il fuoco, secondo quando riportato da al Jazeera, che cita fonti mediche, nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio, raid israeliani hanno colpito Rafah e Khan Younis e il quartiere Zeitoun nella parte sud-orientale di Gaza City. Durante uno dei raid sarebbe stato ucciso un palestinese. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Wafa, altri due uomini sono stati uccisi dal fuoco dell’esercito israeliano a est di Zeitoun. «C’è un’ampia distruzione di edifici a Rafah, che è sotto controllo militare israeliano da due anni, a Khan Younis, nelle sue aree orientali, e nel campo profughi di Jabalia», ha raccontato Tareq Abu Azzoum, inviato di Al Jazeera a Gaza City. 

«Quello che stiamo documentando sono demolizioni e attacchi in spazi civili già evacuati, il che solleva interrogativi sul fatto che si tratti di applicazione di misure di sicurezza o di una rimodellazione territoriale sotto la copertura del cessate il fuoco». Sempre secondo quanto riportato da Al Jazeera un neonato palestinese di sette giorni è morto sabato 10 gennaio, a causa del freddo, a Deir el-Balah, nel centro di Gaza.

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