Stretta finale sull’accordo tra Stati Uniti e Iran per prorogare di 60 giorni il cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz. Secondo Axios, l’intesa in via di definizione prevede che, durante la tregua, l’Iran possa tornare a vendere liberamente petrolio e che riprendano i negoziati per limitare il programma nucleare di Teheran. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto che «un annuncio sulla guerra in Iran» potrebbe arrivare 24 maggio. Il presidente degli Stati Uniti, nella sera del  23 maggio ha affermato che l’accordo con l’Iran, per la tregua e la riapertura di Hormuz, è sostanzialmente pronto. 

Restano però diversi nodi aperti. Secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, lo Stretto di Hormuz rimarrebbe sotto la gestione dell'Iran. Sempre la stessa agenzia, citando le Guardie rivoluzionarie, ha definito propaganda l’ultimo post di Donald Trump sui social e ha precisato che Teheran non ha preso alcun impegno sul nucleare. Secondo il New York Times, nell’accordo l’Iran si impegnerebbe a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito, ma le modalità con cui queste saranno cedute dovrebbero essere definite nel prossimo ciclo di colloqui. Axios scrive inoltre che l’accordo fermerebbe anche la guerra di Israele in Libano, un punto che avrebbe preoccupato il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Da Israele arrivano infatti segnali di forte cautela. Un funzionario israeliano, parlando a Channel 12, ha definito «negativo» l’accordo in fase di definizione, sostenendo che la sua struttura mostrerebbe a Teheran la possibilità di militarizzare lo Stretto di Hormuz con un’efficacia non inferiore a quella di un’arma nucleare. Secondo l’emittente Kan, Netanyahu ha espresso a Trump preoccupazione per il rinvio dei negoziati sul nucleare a una seconda fase e per il collegamento tra il cessate il fuoco con l’Iran e quello in Libano.

PUNTI CHIAVE

18:55

Netanyahu: "allineato con Trump su nucleare Iran e diritto difesa di Israele"

18:00

Iran: media, Usa ritengono che accordo abbia l'ok di Khamenei 

17:00

Iran: Netanyahu pubblica foto, "non avrà mai arma nucleare"

18:55

Netanyahu: "allineato con Trump su nucleare Iran e diritto difesa di Israele"

 "Il presidente Trump ed io abbiamo concordato che qualsiasi accordo definitivo con l'Iran debba eliminare completamente la minaccia nucleare. Ciò significa smantellare gli impianti di arricchimento dell'uranio iraniani e rimuovere il materiale nucleare arricchito dal suo territorio". A dichiararlo è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, riferendosi a una conversazione tra i due leader avvenuta ieri sera. ''La partnership tra i nostri due Paesi si è dimostrata solida sul campo di battaglia e non è mai stata così forte. La mia posizione, come quella del presidente Trump, rimane invariata: l'Iran non avrà armi nucleari''. Ha aggiunto Netanyahu. 

18:00

Iran: media, Usa ritengono che accordo abbia l'ok di Khamenei 

Gli Stati Uniti ritengono che il leader supremo dell'Iran abbia approvato il modello generale per la bozza di accordo con l'Iran, lo scrive la corrispondente dalla Casa Bianca per la Cbs Jennifer Jacobs. L'Iran ha accettato in linea di principio che, in cambio della revoca del blocco da parte degli Stati Uniti, l'Iran accettera' in linea di principio di smaltire l'uranio altamente arricchito. Questa bozza deve ancora passare attraverso il sistema di leadership. Ma gli Stati Uniti vogliono che si impegnino a smaltire l'HMU e si impegnino a risolvere altre questioni nucleari. Vance, Witkoff, Kushner coinvolti nei negoziati. Gli Stati Uniti stanno cercando di coinvolgere ogni alleato del Medio Oriente

17:32

Iran: funzionario Usa, accordo su Hormuz ma non ancora firmato

Gli Stati Uniti e l'Iran hanno raggiunto un accordo di principio per la riapertura dello Stretto di Hormuz, con l'impegno da parte dell'Iran a smaltire il proprio uranio altamente arricchito, ha dichiarato un funzionario statunitense ai giornalisti. Il funzionario ha aggiunto che l'accordo non è ancora stato firmato ed è soggetto all'approvazione finale del Presidente Trump e della Guida Suprema iraniana, un processo che potrebbe richiedere diversi giorni

17:20

Fonti Usa, "alleggerimento sanzioni dipende da come Iran rispetta accordo"

 Qualsiasi alleggerimento delle sanzioni americane all'Iran dipenderà dal modo in cui Teheran si conformerà alle varie disposizioni dell'accordo. Lo hanno riferito dei funzionari americani all'agenzia Bloomberg, sottolineando che la tempistica relativa allo smaltimento da parte dell'Iran dell'uranio altamente arricchito, così come una moratoria sull'arricchimento, saranno oggetto di negoziazione in un secondo momento. I funzionari si attendono un impegno sostanziale da parte dell'Iran a rinunciare all'arricchimento quale parte integrante di qualsiasi accordo finale. Secondo i funzionari, gli Stati Uniti ritengono di poter giungere, in ultima analisi, alla negoziazione di un meccanismo vincolante in grado di garantire che l'Iran non si doti di armi nucleari e di favorire una relazione bilaterale più produttiva.

17:00

Iran: Netanyahu pubblica foto, "non avrà mai arma nucleare"

Il primo ministro Benjamin Netanyahu, che non ha ancora commentato pubblicamente l'accordo emergente tra Stati Uniti e Iran, ha condiviso su X un'immagine generata dall'intelligenza artificiale che lo ritrae insieme al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dichiarando che "l'Iran non avrà mai un'arma nucleare"

16:59

Fonti Usa, 'l'accordo con l'Iran non sarà firmato oggi

La firma dell'accordo con l'Iran non avverrà oggi. Lo affermano alcuni funzionari americani citati dall'agenzia Bloomberg. Le fonti quindi definiscono il sistema iraniano "molto lento e opaco". Secondo i funzionari americani, le parti stanno ancora trattando sul tipo di linguaggio da usare sui temi essenziali, quali la riapertura dello Stretto di Hormuz, e potrebbero volerci alcuni giorni prima del via libera definitivo dalle due parti. L'intesa prevede, hanno riferito, che l'Iran apra lo Stretto di Hormuz in cambio della rimozione del blocco americano.
Dicendosi fiduciosi sul fatto che la guida suprema Mojtaba Khamenei sosterrà l'intesa, i funzionari americani mettono in evidenza che l'accordo sull'uranio altamente arricchito sarà menzionato solo in linea di principio e ribadiscono che l'amministrazione Trump ritiene inaccettabile l'imposizione di un pedaggio a Hormuz. Gli Stati Uniti non intendono scongelare, hanno osservato, gli asset iraniani nell'ambito dell'intesa che è attualmente negoziata.

16:40

Trump, grazie ai paesi del Medio Oriente per la cooperazione

"Vorrei ringraziare ad oggi tutti i Paesi del Medio Oriente per il loro sostegno e la loro cooperazione, che saranno ulteriormente rafforzati dalla loro adesione alle Nazioni degli storici Accordi di Abramo". A scriverlo, nel post su Truth in cui spiega di aver dato indicazioni ai suoi rappresentanti di non affrettare una conclusione dell'accordo con l'Iran, è stato il presidente americano Donald Trump. "E, chissà, forse anche la Repubblica Islamica dell'Iran vorrà aderire!", aggiunge Trump per il quale "il nostro rapporto con l'Iran sta diventando sempre più professionale e produttivo. Devono però capire che non possono sviluppare o procurarsi un'arma nucleare o una bomba atomica".

16:35

Iran, Trump: negoziati procedono, non c'è fretta, blocco fino a firma accordo

I negoziati tra gli Stati Uniti e l'Iran "procedono in modo ordinato e costruttivo, e ho comunicato ai miei rappresentanti di non affrettare la conclusione di un accordo, poiché il tempo gioca a nostro favore". Lo ha scritto sul social Truth il presidente americano Donald Trump, sottolineando che "il blocco rimarrà pienamente in vigore fino a quando non sarà raggiunto, certificato e firmato un accordo". Entrambe le parti, scrive Trump, "devono prendersi il tempo necessario e fare le cose per bene. Non ci possono essere errori. Il nostro rapporto con l'Iran sta diventando molto più professionale e produttivo. Devono però capire che non possono sviluppare o procurarsi un'arma o una bomba nucleare". Il presidente americano ha ringraziato "tutti i Paesi del Medio Oriente per la loro collaborazione e il loro sostegno, che saranno ulteriormente potenziati e rafforzati dalla loro adesione agli Accordi di Abramo e, chissà, forse anche la Repubblica Islamica dell'Iran vorrà unirsi a noi". "Il blocco rimarrà pienamente in vigore fino al raggiungimento, alla certificazione e alla firma di un accordo. Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario e fare le cose per bene. Non possono esserci errori!", prosegue nel post, in cui definisce "uno dei peggiori accordi mai conclusi dal nostro Paese" l'"accordo sul nucleare iraniano, proposto e firmato da Barack Hussein Obama e dai dilettanti della sua amministrazione". "Si trattava - incalza - di un percorso che portava direttamente verso lo sviluppo di un'arma nucleare da parte dell'Iran. Non è così per l'accordo attualmente in fase di negoziazione con l'Iran da parte dell'amministrazione Trump: anzi, è proprio l'opposto!", scrive.

16:28

Iran, Trump: accordo dipende da me e non ne faccio mai cattivi 

News, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che il raggiungimento di un accordo con l'Iran dipende interamente da lui e ha assicurato di non "concludere cattivi accordi". Che si raggiunga o meno un accordo "dipende totalmente da me, e se ci saranno novita', saranno solo buone notizie: io non faccio mai cattivi accordi", ha detto Trump alla televisione, rifiutandosi di parlare ulteriormente dei dettagli dell'accordo.

16:27

Iran: fonti, Trump a Netanyahu "accordo includerà nucleare" 

Donald Trump ha assicurato al Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu che qualsiasi accordo con Teheran includerà lo smantellamento del programma nucleare iraniano e la rimozione delle scorte di uranio altamente arricchito dal Paese, ha dichiarato un funzionario israeliano in condizione di anonimato. Durante la telefonata di ieri sera, il presidente degli Stati Uniti "ha chiarito che rimarrà fermo nelle trattative sulla sua richiesta di lunga data di smantellamento del programma nucleare iraniano e di rimozione di tutto l'uranio arricchito dal territorio iraniano, e che non firmerà alcun accordo finale senza queste condizioni", ha affermato la fonte

16:00

Rubio, assurde le critiche ad accordo che vuole Trump

l segretario di Stato americano Marco Rubio ha definito "assurdo" affermare che l'accordo che il presidente Donald Trump sta proponendo all'Iran sia insufficiente.
Durante un viaggio in India, Rubio ha dichiarato ai giornalisti che l'impegno del presidente a impedire all'Iran di dotarsi di armi nucleari "non dovrebbe essere messo in discussione da nessuno".

"L'idea che questo presidente, visti tutti i suoi propositi, possa in qualche modo accettare un accordo che finisca per rafforzare la posizione dell'Iran in materia di ambizioni nucleari è assurda", ha aggiunto. Rubio ha parlato di "progressi", aggiungendo: "Sono sempre cauto quando dico questo, perché si possono concordare delle cose sulla carta, ma poi devono essere effettivamente attuate"

15:40

Ali Abdollahi Aliabad: l'Iran è in grado di combattere qualsiasi guerra

L'Iran è in grado di combattere qualsiasi guerra contro i suoi "nemici". A dichiararlo è stato Ali Abdollahi Aliabadi, comandante del Quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, stato maggiore unificato delle Forze armate dell'Iran, parlando di una vittoria dell'Iran che è stata un "miracolo divino" ed è stata ottenuta "grazie alla volontà della nazione". "Ciò che c'era prima della guerra e ciò che c'è dopo questa guerra è decisamente un mondo diverso", ha dichiarato. Aliabadi ha reso omaggio al "sangue dei martiri, dei comandanti e del leader della rivoluzione". A riferirne è stata l'agenzia Tasnim.

14:24

Netanyahu informerà stasera Gabinetto sull'accordo

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dovrebbe informare il gabinetto di sicurezza israeliano sugli elementi principali dell'accordo in via di definizione tra Stati Uniti e Iran, compresi i dettagli di una recente telefonata con il presidente americano Donald Trump. Lo scrive il sito di Haaretz spiegando che Netanyahu parlerà anche delle possibili limitazioni che l'accordo potrebbe imporre alle attività israeliane in Iran e Libano.

Inoltre, si prevede che Netanyahu riveli al governo le informazioni in suo possesso riguardo alla soluzione raggiunta dalle parti sulla questione dell'uranio arricchito iraniano

14:22

Repubblicani Usa preoccupati dall'accordo con l'Iran, può rafforzare Teheran

 I repubblicani preoccupati dal possibile accordo con l'Iran. Anche se i dettagli dell'eventuale intesa non sono ancora noti, i senatori conservatori Lindsey Graham e Ted Cruz hanno già manifestato il loro malumore. "Se il risultato" della guerra "è un regime iraniano guidato che chi grida 'morte all'America', che riceve miliardi di dollari e che esercita un controllo effettivo sullo Stretto di Hormuz, allora è disastroso", ha detto Ted Cruz. "Se l'accordo è firmato perché si ritiene che lo Stretto di Hormuz non possa essere protetto dal terrorismo iraniano e che Teheran possegga ancora le capacità di distruggere le infrastrutture nel Golfo, allora l'Iran sarà percepito come una forza e nel tempo sarà un problema per Israele", ha osservato invece Graham precisando che se "queste percezioni sono vere allora mi chiedo perché la guerra è iniziata". 

13:30

Comandante Iran, stranieri non hanno posto nel futuro dell'ordine regionale e mondiale

Avvertiamo i nemici che i piani e le strategie della Guida Suprema Mojtaba Khamenei per la gestione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz garantiranno il futuro della regione e il nuovo ordine regionale e mondiale, in cui gli stranieri non hanno posto": lo ha dichiarato oggi il Comandante del Comando Centrale di Khatamolanbia, Ali Abdollahi.
"L'Iran islamico garantirà la sicurezza della regione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz ed eliminerà l'abuso di queste vie navigabili da parte del nemico, portando pace e progresso a beneficio di tutta la regione", ha aggiunto Abdollahi, citato da Tasnim, e ha avvertito: "Siamo pronti a rispondere con decisione a qualsiasi aggressione"

13:22

Iran, abbattuto drone israeliano

Un drone spia israeliano è stato abbattuto dalle forze iraniane nello spazio aereo della provincia di Hormozgan, la più meridionale dell'Iran che si affaccia sul Golfo persico. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa iraniana Mehr.
 

12:39

 Iran, media: Netanyahu rivendica libertà di agire contro minacce

Nella telefonata di ieri sera, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha detto al presidente americano, Donald Trump, che Israele manterrà piena libertà d'azione contro le minacce in tutti gli scenari, incluso il Libano. Lo riferiscono media israeliani. "Trump ha ribadito il suo sostegno a questo principio. E ha anche sottolineato che insisterà  sullo smantellamento del programma nucleare iraniano e sulla rimozione di tutto l'uranio arricchito dal suo territorio, e non firmerà un accordo finale senza tali condizioni", riportano le fonti citate dai media di Tel Aviv. 

12:15

Media, "Trump ha ribadito a Netanyahu che accordo finale includerà nucleare"

Durante il colloquio telefonico di ieri sera tra il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benyamin Netanyahu sarebbe stato concordato che, in vista di una possibile sigla di un memorandum d'intesa tra Usa e Iran, Israele potrà mantenere ''libertà d'azione contro le minacce su tutti gli fronti, Libano compreso''. Lo riporta Channel 12 citando una fonte politica israeliana. Inoltre, riferisce sempre la fonte, Trump ha riaffermato che non firmerà ''un accordo definitivo che non preveda lo smantellamento del programma nucleare iraniano e la rimozione di tutto l'uranio arricchito dal territorio iraniano''.

12:10

L'approvazione finale di eventuale memorandum Iran-Usa spetta a Khamenei

Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato all'agenzia di stampa Reuters che, se il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano approvasse il memorandum, questo verrebbe inviato alla Guida suprema Mojtaba Khamenei per l'approvazione finale. Lo scrive il Guardian. Da quando è stato nominato Guida suprema all'inizio di marzo, non è stata trasmessa alcuna registrazione o immagine verificata di Khamenei. Sono nel contempo circolate diverse ipotesi sulla sua sorte, non verificate, tra cui quella che sia rimasto gravemente ferito nell'attentato israeliano-statunitense che ha ucciso suo padre e predecessore il 28 febbraio.

11:39

Media Iran, ancora divergenze su "una, due clausole" tra Iran-Usa su memorandum intesa

''Ci sono ancora divergenze tra Iran e Stati Uniti su una o due clausole per un possibile memorandum d'intesa''. Lo riporta l'agenzia stampa iraniana Tasnim citando una "fonte informata" aggiungendo che ''se l'ostruzionismo statunitense dovesse persistere, non ci sarà alcuna possibilità di finalizzare il memorandum d'intesa"

11:38

Iran: Rubio, obiettivi militari americani sono stati raggiunti 

 Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha difeso a New Delhi l'offensiva militare contro l'Iran, sostenendo che Washington ha raggiunto gli obiettivi dell'operazione Epic Fury: distruggere la marina iraniana, ridurre la capacità di lanciare missili balistici e colpire l'industria della difesa di Teheran.
"Avremmo distrutto la loro marina, e lo abbiamo fatto; avremmo ridotto significativamente la loro capacità di lanciare missili balistici e abbiamo raggiunto quell'obiettivo; avremmo colpito la loro base industriale della difesa e abbiamo raggiunto anche questo", ha dichiarato Rubio in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar.
Il capo della diplomazia americana ha risposto così a una domanda sulle critiche rivolte agli Stati Uniti per l'avvio della guerra e per i danni subiti da alcune scuole in Iran, evitando però di entrare nei dettagli tattici delle operazioni. Il segretario di Stato ha accusato l'Iran di essere "il principale sponsor del terrorismo nel mondo", sostenendo che Teheran finanzi gruppi come Hezbollah e Hamas, oltre a organizzare omicidi e tentativi di assassinio in diversi Paesi. "Stiamo parlando di uno dei regimi più vili sulla faccia della Terra e della storia moderna", ha affermato Rubio, accusando inoltre Teheran di sequestrare navi civili e piazzare mine in una via marittima internazionale. Nonostante ciò, il segretario di Stato ha assicurato che Washington "rimane impegnata a trovare una soluzione pacifica e diplomatica" alla crisi.

11:15

Rubio, 'l'Iran non può mai avere un'arma atomica'

"L'obiettivo finale è che l'Iran non possa mai avere un'arma atomica, l'Iran non possa mai possedere un'arma atomica". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di una conferenza stampa a Delhi dopo aver incontrato il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar.

10:50

Iran: Starmer, riaprire Hormuz senza restrizioni, Teheran non deve avere nucleare

In Iran "c'è bisogno di un accordo che metta fine al conflitto e porti alla riapertura dello stretto di Hormuz, con una liberta' di navigazione incondizionata e senza restrizioni". Lo ha scritto su X il primo ministro britannico Keir Starmer, poco dopo le parole del segretario di Stato americano, Marco Rubio, sulla possibilita' di un accordo, potenzialmente gia' oggi. "I progressi verso un'intesa tra Stati Uniti e Iran sono benvenuti", perché "è fondamentale impedire che l'Iran possa mai sviluppare un'arma nucleare", ha scritto. Dal canto suo, il Governo britannico "continuera' a fare tutto il possibile per proteggere i cittadini britannici dalle conseguenze di questo conflitto" e "collaborerà con i partner internazionali per cogliere questa occasione e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine".

10:45

Iran: Al Arabiya, prossimo round colloqui il 5/6, dopo intesa

Sarà il Pakistan ad annunciare ufficialmente il memorandum d'intesa, senza la necessità della presenza diretta delle parti coinvolte nei negoziati. Lo riporta Al Arabiya citando fonti di Islamabad. Washington e Iran invieranno i capi delle rispettive delegazioni quando inizieranno i negoziati sull'accordo finale tra le due parti, spiega ancora la fonte. Il prossimo round di colloqui potrebbe tenersi il 5 giugno.

10:30

 Iran: Tasnim, ancora divergenze su una o due clausole intes

 L'agenzia stampa iraniana Tasnim riporta che "permangono le divergenze tra Iran e Stati Uniti su una o due clausole dell'intesa".

10:25

Media Israele, riunione gabinetto stasera a seguito di telefonata Netanyahu-Trump

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione ristretta di governo in cui esporrà il contenuto della conversazione che ha tenuto questa notte con il presidente Usa Donald Trump in merito ai negoziati tra Stati Uniti e Iran per raggiungere un accordo e le sue ripercussioni anche sul fronte israelo-libanese. Lo riportano i media israeliani

10:10

Iran: Netanyahu esprime preoccupazione a Trump per tregua Libano e rinvio nucleare

l premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha espresso preoccupazione al presidente americano, Donald Trump, su due punti specifici dell'accordo in fase di definizione con l'Iran: ossia il rinvio dei negoziati sul nucleare in una seconda fase e che il cessate il fuoco a Teheran sarebbe collegato a quello in Libano. È quanto riporta l'emittente israeliana Kan.
"Netanyahu e l'establishment della sicurezza israeliana ritengono che gli iraniani stiano prendendo tempo e che tra altri 60 giorni il problema dell'intransigenza riemergerà", riferisce nel dettaglio Kan, che cita una fonte secondo la quale il rinvio dei negoziati sul nucleare implica che "la possibilità di un attacco all'Iran nel prossimo futuro è fuori discussione".

10:05

Gantz, 'Accordo con Iran non può includere cessate fuoco con Libano'

 ''Accettare la cessazione delle ostilità in Libano come parte di un accordo con l'Iran sarebbe un errore strategico che pagheremmo per anni a venire.
È proprio in questo caso che Israele deve dire agli Stati Uniti: no''. Lo ha scritto su X Benny Gantz, parlamentare di opposizione, già ministro della sicurezza e capo di stato maggiore. ''I villaggi del Libano meridionale si trovano a poche centinaia di metri da Metula, Shlomi e Misgav Am, e Israele ha il dovere di proteggere i suoi abitanti a prescindere da qualsiasi fattore esterno'

10:00

Media Iran, Teheran non ha ancora accettato alcuna proposta su programma nucleare

"Ci sono indiscrezioni non ufficiali sui dettagli di un possibile memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, che indicano che, nonostante alcune notizie false, l'Iran non ha ancora accettato alcuna proposta riguardante il suo programma nucleare", ha dichiarato Tasnim citando fonti informate, aggiungendo che l'Iran ha anche insistito affinché, nella prima fase successiva alla firma del memorandum d'intesa, almeno una parte dei suoi beni congelati venga sbloccata.
"Una volta firmato il memorandum d'intesa tra le due parti, Washington si impegnerà a sospendere le sanzioni petrolifere contro l'Iran durante i colloqui e la guerra cesserà su tutti i fronti, compreso il Libano. Verrà quindi fissato un periodo di 30 giorni per affrontare le questioni relative allo Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale statunitense, mentre contemporaneamente le due parti avranno 60 giorni di tempo per discutere del programma nucleare iraniano", ha riferito a Tasnim la fonte vicina alle Guardie Rivoluzionarie

09:55

 Rubio: penso buone notizie per il mondo nelle prossime ore

"Credo sia possibile che, nelle prossime ore, il mondo riceva delle buone notizie". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando dell'Iran dal suo viaggio in India.

08:54

Erdogan, "pronti a qualsiasi tipo di supporto per un accordo sull'Iran"

 La Turchia è "pronta a fornire ogni tipo di supporto durante la fase di attuazione di un potenziale accordo" tra Usa e Iran per la fine del conflitto in corso: è quanto sostenuto dal presidente del Paese, Recep Tayyip Erdogan, nel vertice telefonico cui ha partecipato insieme al presidente statunitense Donald Trump e diversi leader regionali, secondo un comunicato della presidenza turca. Erdogan, aggiunge la nota, ha "dichiarato che la Turchia favorisce sempre la risoluzione dei problemi attraverso il dialogo e la diplomazia" e che Ankara "accoglie con favore il fatto che il processo diplomatico con l'Iran abbia raggiunto il livello menzionato dal Presidente statunitense Trump", sostenendo inoltre che "un accordo per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz garantirebbe un supporto alla stabilità nella regione e una fonte di sollievo all'economia globale". A detta del presidente turco, inoltre, "una pace giusta non avrebbe vinti".

08:50

Iran: a un passo tregua da 60 giorni con Usa, poi negoziato su nucleare

Stretta finale su un accordo tra Stati Uniti e Iran per una proroga alla tregua di 60 giorni, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l'Iran potrebbe vendere liberamente petrolio, si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano e le ostilità verrebbero interrotte anche in Libano. Questi, secondo Axios, sarebbero i capisaldi dell'intesa "ormai pronta", secondo quanto annunciato ieri sera dal presidente Donald Trump e confermato oggi da fonti vicine a Teheran.

Durante i 60 giorni, Hormuz verrà aperto senza pedaggi e l'Iran acconsentirà a rimuovere le mine che ha dispiegato nello stretto per consentire alle navi di passare liberamente. In cambio, gli Stati Uniti revocherebbero il blocco sui porti iraniani e concederebbero alcune deroghe alle sanzioni per consentire a Teheran di vendere liberamente il petrolio. Secondo il New York Times è previsto anche lo sblocco di beni iraniani all'estero per 25 miliardi di dollari. Al tempo stesso, aggiunge il quotidiano, l'Iran si impegna a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito: le modalità precise con cui saranno cedute saranno definite nel prossimo ciclo di colloqui.

Elementi di fatto tutti appena confermati dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, considerata molto vicina ai pasdaran: stop alle ostilità in tutta la regione, sblocco dei beni iraniani all'estero e 60 giorni per negoziare sul nucleare (nodo su cui "Teheran non ha preso alcun impegno") mentre si precisa che ci vorranno 30 giorni per le procedure legate allo sblocco di Hormuz.

Il Pakistan ha espresso forte ottimismo su una conclusione positiva dei negoziati che, al di la' delle schermaglie, sembrano davvero alle battute finali con le diplomazie al lavoro per limare gli ultimi dettagli del memorandum

08:49

Iran, funzionario Israele boccia accordo

"L'accordo che sta emergendo è negativo". Così un funzionario israeliano, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha espresso preoccupazione per l'accordo in fase di definizione tra Stati Uniti e Iran. Parlando a Channel 12, il funzionario ritiene che la struttura dell'accordo dimostra a Teheran che può militarizzare lo Stretto di Hormuz con un'efficacia non inferiore a quella di un'arma nucleare. Il funzionario ha aggiunto che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritiene che l'accordo si baserà su criteri economici e consentirà l'apertura dello Stretto senza che alcun progresso dipenda da concessioni sul programma nucleare iraniano.

08:30

Iran: Pakistan, ottimismo su esito positivo intesa

Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, mostra ottimismo sull'esito dei negoziati per un'intesa tra gli Stati Uniti e l'Iran. "Il Pakistan rimane fermamente impegnato a sostenere tutti gli sforzi sinceri volti a una pace duratura, al rispetto reciproco e alla stabilità regionale. I risultati di questi negoziati offrono motivi di ottimismo sul fatto che un esito positivo e duraturo sia a portata di mano, InshaAllah. Il dialogo e la diplomazia devono prevalere sul conflitto e sullo scontro per la prosperità e la sicurezza collettiva della nostra regione e non solo", scrive su X il capo della diplomazia di Islamabad.

08:20

Media, marina Gb pronta a una missione per sminare Hormuz

Centinaia di marinai britannici attendono il possibile inizio di una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz, nel caso in cui venga raggiunto un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran: è quanto riporta sul proprio sito Sky News, riprendendo un servizio della Associated Press che descrive le operazioni in corso a bordo della Rfa Lyme Bay, grande nave militare da trasporto britannica attualmente attraccata a Gibilterra.
In caso di via libera a un accordo per la conclusione del conflitto in Medio Oriente, questa imbarcazione ha in programma di unirsi ad altre navi militari ora situate nel Mediterraneo orientale, con le quali potrebbe dirigersi poi attraverso Suez verso il Mar Rosso prima e il Golfo Persico poi, nell'ambito di una missione già preannunciata a guida franco-britannica. La comandante Gemma Britton ha spiegato alla Ap che i marinai a bordo della Rfa Lyme Bay sono "in stato di allerta" e che la priorità della possibile missione sarà di "garantire un corridoio di transito per permettere a circa 700 navi" di lasciare Hormuz, tenendo in conto che nello Stretto potrebbero esserci mine

07:30

Iran: Erdogan, con pace giusta non ci saranno perdenti

Con una pace giusta non ci saranno perdenti". Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel suo intervento alla videoconferenza dei leader della regione con il presidente americano, Donald Trump, sull'accordo tra Stati Uniti e Iran. L'auspicio della Turchia è "una nuova era in cui i Paesi della regione non rappresentino una minaccia reciproca".
Sottolineando che il suo Paese è pronto a "fornire ogni tipo di supporto durante la fase di attuazione di un potenziale accordo con l'Iran", Erdogan ha evidenziato gli sforzi della Turchia volti a "far prevalere la pace nella regione e ha espresso la sua convinzione che, nel corso del processo, si possano trovare soluzioni adeguate alle questioni controverse nel contesto iraniano, compresa la questione nucleare". Ankara accoglie quindi "con favore il raggiungimento, da parte del presidente Trump, del livello di dialogo diplomatico con l'Iran". Erdogan ha inoltre evidenziato che "un accordo per garantire il libero passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz contribuirebbe alla stabilità nella regione, apportando benefici all'economia globale"

05:50

Axios, "in bozza accordo Usa-Iran tregua 60 giorni, anche in Libano"

Secondo un funzionario statunitense, citato da Axios, l'accordo che Stati Uniti e Iran sono prossimi alla firma prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l'Iran potrebbe vendere liberamente il petrolio e si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano. Tuttavia, scrive la testata, non è chiaro se ciò porterà a un accordo di pace duraturo che affronti anche le richieste del presidente Trump in materia nucleare. Inoltre, sempre secondo Axios, l'accordo fermerebbe anche la guerra di Israele nel Libano, aspetto che avrebbe preoccupato il premier Benyamin Netanyahu.
La Casa Bianca spera che le ultime divergenze vengano risolte nelle prossime ore e che un accordo venga annunciato in giornata.

03:44

Pakistan, "speriamo di ospitare presto nuovo round negoziati"

Secondo quanto riferito dal primo ministro Shehbaz Sharif, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto una conversazione telefonica con il Maresciallo di Campo pakistano Sayed Asim Munir, durante la quale hanno discusso dell'attuale situazione regionale e delle possibili soluzioni.
Sharif ha scritto su X: "Mi congratulo con il Presidente Donald Trump per i suoi straordinari sforzi nel perseguire la pace e per aver avuto oggi una telefonata molto utile e produttiva con i leader di Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Pakistan. Il Maresciallo di Campo Syed Asim Munir ha rappresentato il Pakistan durante la telefonata e apprezzo molto il suo instancabile impegno durante l'intero processo. Le discussioni hanno offerto un'utile opportunità per scambiare opinioni sull'attuale situazione regionale e su come portare avanti gli sforzi di pace in corso per raggiungere una pace duratura nella regione"

01:43

Pasdaran, 'non c'è alcun impegno su nucleare, Trump fa propaganda

L'agenzia di stampa iraniana Fars, citando le Guardie Rivoluzionarie, afferma che l'ultimo post di Trump sui social media è propaganda e che non è stato preso alcun impegno in merito al programma nucleare di Teheran. Lo scrive Al-Jazeera.
"Vale la pena ricordare che Trump aveva precedentemente annunciato che i negoziati sul programma nucleare iraniano sarebbero stati una delle condizioni principali e imprescindibili di qualsiasi accordo. Tuttavia, l'Iran non si è impegnato in alcun modo e la questione nucleare non è stata discussa in questa fase", ha riportato Fars.

© Riproduzione riservata