Stretta finale sull’accordo tra Stati Uniti e Iran per prorogare di 60 giorni il cessate il fuoco e riaprire lo Stretto di Hormuz. Secondo Axios, l’intesa in via di definizione prevede che, durante la tregua, l’Iran possa tornare a vendere liberamente petrolio e che riprendano i negoziati per limitare il programma nucleare di Teheran. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha detto che «un annuncio sulla guerra in Iran» potrebbe arrivare oggi.

Restano però diversi nodi aperti. L’agenzia iraniana Fars, citando le Guardie rivoluzionarie, ha definito propaganda l’ultimo post di Donald Trump sui social e ha precisato che Teheran non ha preso alcun impegno sul nucleare. Secondo il New York Times, nell’accordo l’Iran si impegnerebbe a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito, ma le modalità con cui queste saranno cedute dovrebbero essere definite nel prossimo ciclo di colloqui. Axios scrive inoltre che l’accordo fermerebbe anche la guerra di Israele in Libano, un punto che avrebbe preoccupato il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Da Israele arrivano infatti segnali di forte cautela. Un funzionario israeliano, parlando a Channel 12, ha definito «negativo» l’accordo in fase di definizione, sostenendo che la sua struttura mostrerebbe a Teheran la possibilità di militarizzare lo Stretto di Hormuz con un’efficacia non inferiore a quella di un’arma nucleare. Secondo l’emittente Kan, Netanyahu ha espresso a Trump preoccupazione per il rinvio dei negoziati sul nucleare a una seconda fase e per il collegamento tra il cessate il fuoco con l’Iran e quello in Libano.

PUNTI CHIAVE

11:38

Iran: Rubio, obiettivi militari americani sono stati raggiunti 

10:10

Iran: Netanyahu esprime preoccupazione a Trump per tregua Libano e rinvio nucleare

10:00

Media Iran, Teheran non ha ancora accettato alcuna proposta su programma nucleare

12:39

 Iran, media: Netanyahu rivendica libertà di agire contro minacce

Nella telefonata di ieri sera, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha detto al presidente americano, Donald Trump, che Israele manterrà piena libertà d'azione contro le minacce in tutti gli scenari, incluso il Libano. Lo riferiscono media israeliani. "Trump ha ribadito il suo sostegno a questo principio. E ha anche sottolineato che insisterà  sullo smantellamento del programma nucleare iraniano e sulla rimozione di tutto l'uranio arricchito dal suo territorio, e non firmerà un accordo finale senza tali condizioni", riportano le fonti citate dai media di Tel Aviv. 

12:15

Media, "Trump ha ribadito a Netanyahu che accordo finale includerà nucleare"

Durante il colloquio telefonico di ieri sera tra il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benyamin Netanyahu sarebbe stato concordato che, in vista di una possibile sigla di un memorandum d'intesa tra Usa e Iran, Israele potrà mantenere ''libertà d'azione contro le minacce su tutti gli fronti, Libano compreso''. Lo riporta Channel 12 citando una fonte politica israeliana. Inoltre, riferisce sempre la fonte, Trump ha riaffermato che non firmerà ''un accordo definitivo che non preveda lo smantellamento del programma nucleare iraniano e la rimozione di tutto l'uranio arricchito dal territorio iraniano''.

12:10

L'approvazione finale di eventuale memorandum Iran-Usa spetta a Khamenei

Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato all'agenzia di stampa Reuters che, se il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano approvasse il memorandum, questo verrebbe inviato alla Guida suprema Mojtaba Khamenei per l'approvazione finale. Lo scrive il Guardian. Da quando è stato nominato Guida suprema all'inizio di marzo, non è stata trasmessa alcuna registrazione o immagine verificata di Khamenei. Sono nel contempo circolate diverse ipotesi sulla sua sorte, non verificate, tra cui quella che sia rimasto gravemente ferito nell'attentato israeliano-statunitense che ha ucciso suo padre e predecessore il 28 febbraio.

11:39

Media Iran, ancora divergenze su "una, due clausole" tra Iran-Usa su memorandum intesa

''Ci sono ancora divergenze tra Iran e Stati Uniti su una o due clausole per un possibile memorandum d'intesa''. Lo riporta l'agenzia stampa iraniana Tasnim citando una "fonte informata" aggiungendo che ''se l'ostruzionismo statunitense dovesse persistere, non ci sarà alcuna possibilità di finalizzare il memorandum d'intesa"

11:38

Iran: Rubio, obiettivi militari americani sono stati raggiunti 

 Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha difeso a New Delhi l'offensiva militare contro l'Iran, sostenendo che Washington ha raggiunto gli obiettivi dell'operazione Epic Fury: distruggere la marina iraniana, ridurre la capacità di lanciare missili balistici e colpire l'industria della difesa di Teheran.
"Avremmo distrutto la loro marina, e lo abbiamo fatto; avremmo ridotto significativamente la loro capacità di lanciare missili balistici e abbiamo raggiunto quell'obiettivo; avremmo colpito la loro base industriale della difesa e abbiamo raggiunto anche questo", ha dichiarato Rubio in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar.
Il capo della diplomazia americana ha risposto così a una domanda sulle critiche rivolte agli Stati Uniti per l'avvio della guerra e per i danni subiti da alcune scuole in Iran, evitando però di entrare nei dettagli tattici delle operazioni. Il segretario di Stato ha accusato l'Iran di essere "il principale sponsor del terrorismo nel mondo", sostenendo che Teheran finanzi gruppi come Hezbollah e Hamas, oltre a organizzare omicidi e tentativi di assassinio in diversi Paesi. "Stiamo parlando di uno dei regimi più vili sulla faccia della Terra e della storia moderna", ha affermato Rubio, accusando inoltre Teheran di sequestrare navi civili e piazzare mine in una via marittima internazionale. Nonostante ciò, il segretario di Stato ha assicurato che Washington "rimane impegnata a trovare una soluzione pacifica e diplomatica" alla crisi.

11:15

Rubio, 'l'Iran non può mai avere un'arma atomica'

"L'obiettivo finale è che l'Iran non possa mai avere un'arma atomica, l'Iran non possa mai possedere un'arma atomica". Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di una conferenza stampa a Delhi dopo aver incontrato il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar.

10:50

Iran: Starmer, riaprire Hormuz senza restrizioni, Teheran non deve avere nucleare

In Iran "c'è bisogno di un accordo che metta fine al conflitto e porti alla riapertura dello stretto di Hormuz, con una liberta' di navigazione incondizionata e senza restrizioni". Lo ha scritto su X il primo ministro britannico Keir Starmer, poco dopo le parole del segretario di Stato americano, Marco Rubio, sulla possibilita' di un accordo, potenzialmente gia' oggi. "I progressi verso un'intesa tra Stati Uniti e Iran sono benvenuti", perché "è fondamentale impedire che l'Iran possa mai sviluppare un'arma nucleare", ha scritto. Dal canto suo, il Governo britannico "continuera' a fare tutto il possibile per proteggere i cittadini britannici dalle conseguenze di questo conflitto" e "collaborerà con i partner internazionali per cogliere questa occasione e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine".

10:45

Iran: Al Arabiya, prossimo round colloqui il 5/6, dopo intesa

Sarà il Pakistan ad annunciare ufficialmente il memorandum d'intesa, senza la necessità della presenza diretta delle parti coinvolte nei negoziati. Lo riporta Al Arabiya citando fonti di Islamabad. Washington e Iran invieranno i capi delle rispettive delegazioni quando inizieranno i negoziati sull'accordo finale tra le due parti, spiega ancora la fonte. Il prossimo round di colloqui potrebbe tenersi il 5 giugno.

10:30

 Iran: Tasnim, ancora divergenze su una o due clausole intes

 L'agenzia stampa iraniana Tasnim riporta che "permangono le divergenze tra Iran e Stati Uniti su una o due clausole dell'intesa".

10:25

Media Israele, riunione gabinetto stasera a seguito di telefonata Netanyahu-Trump

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato per questa sera una riunione ristretta di governo in cui esporrà il contenuto della conversazione che ha tenuto questa notte con il presidente Usa Donald Trump in merito ai negoziati tra Stati Uniti e Iran per raggiungere un accordo e le sue ripercussioni anche sul fronte israelo-libanese. Lo riportano i media israeliani

10:10

Iran: Netanyahu esprime preoccupazione a Trump per tregua Libano e rinvio nucleare

l premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha espresso preoccupazione al presidente americano, Donald Trump, su due punti specifici dell'accordo in fase di definizione con l'Iran: ossia il rinvio dei negoziati sul nucleare in una seconda fase e che il cessate il fuoco a Teheran sarebbe collegato a quello in Libano. È quanto riporta l'emittente israeliana Kan.
"Netanyahu e l'establishment della sicurezza israeliana ritengono che gli iraniani stiano prendendo tempo e che tra altri 60 giorni il problema dell'intransigenza riemergerà", riferisce nel dettaglio Kan, che cita una fonte secondo la quale il rinvio dei negoziati sul nucleare implica che "la possibilità di un attacco all'Iran nel prossimo futuro è fuori discussione".

10:05

Gantz, 'Accordo con Iran non può includere cessate fuoco con Libano'

 ''Accettare la cessazione delle ostilità in Libano come parte di un accordo con l'Iran sarebbe un errore strategico che pagheremmo per anni a venire.
È proprio in questo caso che Israele deve dire agli Stati Uniti: no''. Lo ha scritto su X Benny Gantz, parlamentare di opposizione, già ministro della sicurezza e capo di stato maggiore. ''I villaggi del Libano meridionale si trovano a poche centinaia di metri da Metula, Shlomi e Misgav Am, e Israele ha il dovere di proteggere i suoi abitanti a prescindere da qualsiasi fattore esterno'

10:00

Media Iran, Teheran non ha ancora accettato alcuna proposta su programma nucleare

"Ci sono indiscrezioni non ufficiali sui dettagli di un possibile memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, che indicano che, nonostante alcune notizie false, l'Iran non ha ancora accettato alcuna proposta riguardante il suo programma nucleare", ha dichiarato Tasnim citando fonti informate, aggiungendo che l'Iran ha anche insistito affinché, nella prima fase successiva alla firma del memorandum d'intesa, almeno una parte dei suoi beni congelati venga sbloccata.
"Una volta firmato il memorandum d'intesa tra le due parti, Washington si impegnerà a sospendere le sanzioni petrolifere contro l'Iran durante i colloqui e la guerra cesserà su tutti i fronti, compreso il Libano. Verrà quindi fissato un periodo di 30 giorni per affrontare le questioni relative allo Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale statunitense, mentre contemporaneamente le due parti avranno 60 giorni di tempo per discutere del programma nucleare iraniano", ha riferito a Tasnim la fonte vicina alle Guardie Rivoluzionarie

09:55

 Rubio: penso buone notizie per il mondo nelle prossime ore

"Credo sia possibile che, nelle prossime ore, il mondo riceva delle buone notizie". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando dell'Iran dal suo viaggio in India.

08:54

Erdogan, "pronti a qualsiasi tipo di supporto per un accordo sull'Iran"

 La Turchia è "pronta a fornire ogni tipo di supporto durante la fase di attuazione di un potenziale accordo" tra Usa e Iran per la fine del conflitto in corso: è quanto sostenuto dal presidente del Paese, Recep Tayyip Erdogan, nel vertice telefonico cui ha partecipato insieme al presidente statunitense Donald Trump e diversi leader regionali, secondo un comunicato della presidenza turca. Erdogan, aggiunge la nota, ha "dichiarato che la Turchia favorisce sempre la risoluzione dei problemi attraverso il dialogo e la diplomazia" e che Ankara "accoglie con favore il fatto che il processo diplomatico con l'Iran abbia raggiunto il livello menzionato dal Presidente statunitense Trump", sostenendo inoltre che "un accordo per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz garantirebbe un supporto alla stabilità nella regione e una fonte di sollievo all'economia globale". A detta del presidente turco, inoltre, "una pace giusta non avrebbe vinti".

08:50

Iran: a un passo tregua da 60 giorni con Usa, poi negoziato su nucleare

Stretta finale su un accordo tra Stati Uniti e Iran per una proroga alla tregua di 60 giorni, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l'Iran potrebbe vendere liberamente petrolio, si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano e le ostilità verrebbero interrotte anche in Libano. Questi, secondo Axios, sarebbero i capisaldi dell'intesa "ormai pronta", secondo quanto annunciato ieri sera dal presidente Donald Trump e confermato oggi da fonti vicine a Teheran.

Durante i 60 giorni, Hormuz verrà aperto senza pedaggi e l'Iran acconsentirà a rimuovere le mine che ha dispiegato nello stretto per consentire alle navi di passare liberamente. In cambio, gli Stati Uniti revocherebbero il blocco sui porti iraniani e concederebbero alcune deroghe alle sanzioni per consentire a Teheran di vendere liberamente il petrolio. Secondo il New York Times è previsto anche lo sblocco di beni iraniani all'estero per 25 miliardi di dollari. Al tempo stesso, aggiunge il quotidiano, l'Iran si impegna a rinunciare alle proprie scorte di uranio altamente arricchito: le modalità precise con cui saranno cedute saranno definite nel prossimo ciclo di colloqui.

Elementi di fatto tutti appena confermati dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, considerata molto vicina ai pasdaran: stop alle ostilità in tutta la regione, sblocco dei beni iraniani all'estero e 60 giorni per negoziare sul nucleare (nodo su cui "Teheran non ha preso alcun impegno") mentre si precisa che ci vorranno 30 giorni per le procedure legate allo sblocco di Hormuz.

Il Pakistan ha espresso forte ottimismo su una conclusione positiva dei negoziati che, al di la' delle schermaglie, sembrano davvero alle battute finali con le diplomazie al lavoro per limare gli ultimi dettagli del memorandum

08:49

Iran, funzionario Israele boccia accordo

"L'accordo che sta emergendo è negativo". Così un funzionario israeliano, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha espresso preoccupazione per l'accordo in fase di definizione tra Stati Uniti e Iran. Parlando a Channel 12, il funzionario ritiene che la struttura dell'accordo dimostra a Teheran che può militarizzare lo Stretto di Hormuz con un'efficacia non inferiore a quella di un'arma nucleare. Il funzionario ha aggiunto che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ritiene che l'accordo si baserà su criteri economici e consentirà l'apertura dello Stretto senza che alcun progresso dipenda da concessioni sul programma nucleare iraniano.

08:30

Iran: Pakistan, ottimismo su esito positivo intesa

Il ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar, mostra ottimismo sull'esito dei negoziati per un'intesa tra gli Stati Uniti e l'Iran. "Il Pakistan rimane fermamente impegnato a sostenere tutti gli sforzi sinceri volti a una pace duratura, al rispetto reciproco e alla stabilità regionale. I risultati di questi negoziati offrono motivi di ottimismo sul fatto che un esito positivo e duraturo sia a portata di mano, InshaAllah. Il dialogo e la diplomazia devono prevalere sul conflitto e sullo scontro per la prosperità e la sicurezza collettiva della nostra regione e non solo", scrive su X il capo della diplomazia di Islamabad.

08:20

Media, marina Gb pronta a una missione per sminare Hormuz

Centinaia di marinai britannici attendono il possibile inizio di una missione di sminamento nello Stretto di Hormuz, nel caso in cui venga raggiunto un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran: è quanto riporta sul proprio sito Sky News, riprendendo un servizio della Associated Press che descrive le operazioni in corso a bordo della Rfa Lyme Bay, grande nave militare da trasporto britannica attualmente attraccata a Gibilterra.
In caso di via libera a un accordo per la conclusione del conflitto in Medio Oriente, questa imbarcazione ha in programma di unirsi ad altre navi militari ora situate nel Mediterraneo orientale, con le quali potrebbe dirigersi poi attraverso Suez verso il Mar Rosso prima e il Golfo Persico poi, nell'ambito di una missione già preannunciata a guida franco-britannica. La comandante Gemma Britton ha spiegato alla Ap che i marinai a bordo della Rfa Lyme Bay sono "in stato di allerta" e che la priorità della possibile missione sarà di "garantire un corridoio di transito per permettere a circa 700 navi" di lasciare Hormuz, tenendo in conto che nello Stretto potrebbero esserci mine

07:30

Iran: Erdogan, con pace giusta non ci saranno perdenti

Con una pace giusta non ci saranno perdenti". Lo ha dichiarato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel suo intervento alla videoconferenza dei leader della regione con il presidente americano, Donald Trump, sull'accordo tra Stati Uniti e Iran. L'auspicio della Turchia è "una nuova era in cui i Paesi della regione non rappresentino una minaccia reciproca".
Sottolineando che il suo Paese è pronto a "fornire ogni tipo di supporto durante la fase di attuazione di un potenziale accordo con l'Iran", Erdogan ha evidenziato gli sforzi della Turchia volti a "far prevalere la pace nella regione e ha espresso la sua convinzione che, nel corso del processo, si possano trovare soluzioni adeguate alle questioni controverse nel contesto iraniano, compresa la questione nucleare". Ankara accoglie quindi "con favore il raggiungimento, da parte del presidente Trump, del livello di dialogo diplomatico con l'Iran". Erdogan ha inoltre evidenziato che "un accordo per garantire il libero passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz contribuirebbe alla stabilità nella regione, apportando benefici all'economia globale"

05:50

Axios, "in bozza accordo Usa-Iran tregua 60 giorni, anche in Libano"

Secondo un funzionario statunitense, citato da Axios, l'accordo che Stati Uniti e Iran sono prossimi alla firma prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l'Iran potrebbe vendere liberamente il petrolio e si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano. Tuttavia, scrive la testata, non è chiaro se ciò porterà a un accordo di pace duraturo che affronti anche le richieste del presidente Trump in materia nucleare. Inoltre, sempre secondo Axios, l'accordo fermerebbe anche la guerra di Israele nel Libano, aspetto che avrebbe preoccupato il premier Benyamin Netanyahu.
La Casa Bianca spera che le ultime divergenze vengano risolte nelle prossime ore e che un accordo venga annunciato in giornata.

03:44

Pakistan, "speriamo di ospitare presto nuovo round negoziati"

Secondo quanto riferito dal primo ministro Shehbaz Sharif, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto una conversazione telefonica con il Maresciallo di Campo pakistano Sayed Asim Munir, durante la quale hanno discusso dell'attuale situazione regionale e delle possibili soluzioni.
Sharif ha scritto su X: "Mi congratulo con il Presidente Donald Trump per i suoi straordinari sforzi nel perseguire la pace e per aver avuto oggi una telefonata molto utile e produttiva con i leader di Arabia Saudita, Qatar, Turchia, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Pakistan. Il Maresciallo di Campo Syed Asim Munir ha rappresentato il Pakistan durante la telefonata e apprezzo molto il suo instancabile impegno durante l'intero processo. Le discussioni hanno offerto un'utile opportunità per scambiare opinioni sull'attuale situazione regionale e su come portare avanti gli sforzi di pace in corso per raggiungere una pace duratura nella regione"

01:43

Pasdaran, 'non c'è alcun impegno su nucleare, Trump fa propaganda

L'agenzia di stampa iraniana Fars, citando le Guardie Rivoluzionarie, afferma che l'ultimo post di Trump sui social media è propaganda e che non è stato preso alcun impegno in merito al programma nucleare di Teheran. Lo scrive Al-Jazeera.
"Vale la pena ricordare che Trump aveva precedentemente annunciato che i negoziati sul programma nucleare iraniano sarebbero stati una delle condizioni principali e imprescindibili di qualsiasi accordo. Tuttavia, l'Iran non si è impegnato in alcun modo e la questione nucleare non è stata discussa in questa fase", ha riportato Fars.

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