Sembra appeso a un filo il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti dopo una serie di attacchi reciproci. Nessun passo avanti nelle trattative, ricominciano a volare missili sul Golfo
Solo un «colpetto». Per Donald Trump i raid contro l’Iran ai loro attacchi sono questo, ma si dice pronto a colpire «con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro accordo, e in fretta». Il comando statunitense ha spiegato di aver intercettato nella notte «attacchi iraniani non provocati» e aver «risposto con raid di autodifesa».
Eppure, giusto giovedì – mentre il segretario di Stato Marco Rubio cercava di riappianare i rapporti con il papa – si sperava ancora in una risposta a stretto giro dell’Iran alla bozza in quattordici punti proposta dall’amministrazione Trump. Il presidente americano continua a dirsi fiducioso: «Potrebbe non accadere, ma potrebbe accadere da un giorno all'altro. Vogliono un accordo più di quanto lo voglia io».
Per Trump Teheran «avrà molti problemi» se non firma l'intesa.
Ma la mente del presidente è già rivolta alla prossima settimana, quando volerò in Cina. L'incontro con il presidente cinese Xi Jinping sarà «fantastico. È un mio amico e siamo andati d'accordo negli anni. Non abbiamo avuto nessuno problema e non ci sono problemi con la Cina e l'Iran».
Teheran condanna l'attacco su Beirut: "Violata ogni tregua"
Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato con fermezza il recente attacco delle forze israeliane contro il quartiere Dahiyeh, nella periferia sud di Beirut. A parlare è stato il portavoce del dicastero, Esmaeil Baqaei, che ha denunciato l'uso di armi proibite, tra cui bombe al fosforo bianco, definendo l'azione una flagrante violazione delle norme internazionali e della tregua faticosamente raggiunta ad aprile. Teheran ha puntato il dito contro i partner occidentali di Israele – citando esplicitamente Stati Uniti, Germania e Regno Unito – accusandoli di complicità nei crimini di guerra. "Il silenzio della comunità internazionale dinanzi a queste atrocità è un via libera all'aggressione", ha dichiarato Baqaei.
L'Idf avrebbe ucciso soccorritore della Protezione civile libanese
In Libano un attacco dell'Idf ha ucciso un soccorritore della Protezione civile libanese nel sud del paese. La notizia è stata comunicata dalla Protezione Civile libanese: l'attacco, secondo quanto riportato, è avvenuto con un drone contro un camion lungo una strada a Kfarchouba.
Libano, Onu: "La situazione umanitaria rimane instabile"
In Libano la situazione umanitaria "rimane instabile". A dirlo, il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric. "L'attacco israeliano di mercoledì sera ai sobborghi meridionali di Beirut ha provocato una nuova ondata di sfollamenti tra i civili, che, come potete immaginare, erano già stati colpiti da mesi di conflitto. Questo è stato il primo attacco alla capitale del Libano dall'annuncio del cessate il fuoco del 17 aprile e dalla sua successiva estensione", ha spiegato. "Si tratta ovviamente di uno sviluppo molto allarmante - ha aggiunto - Siamo profondamente preoccupati anche per le notizie secondo cui nell'attacco sarebbero stati uccisi civili, inclusi bambini".
Trump: "Li abbiamo neutralizzati ancora una volta oggi"
Sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha alzato il tiro, legando la sicurezza navale alla conclusione del processo diplomatico. "Sono stati lanciati missili contro i nostri cacciatorpediniere, ma sono stati facilmente intercettati. Allo stesso modo, sono arrivati dei droni che sono stati immediatamente inceneriti in volo", ha scritto il presidente. Il messaggio politico è chiaro: Washington non tollererà un logoramento della tregua che non porti a una firma definitiva. "Così come li abbiamo neutralizzati ancora una volta oggi, in futuro li colpiremo molto più duramente e con molta più violenza", ha aggiunto il presidente.
Trump: "Hanno scherzato con noi"
"Oggi hanno scherzato con noi", ha detto Trump alla stampa durante una visita a sorpresa al Lincoln Memorial, avvenuta poco dopo che l'esercito americano aveva confermato gli attacchi contro siti militari iraniani. "Li abbiamo spazzati via. Loro hanno scherzato, io lo definisco un'inezia", ha aggiunto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che missili, droni e piccole imbarcazioni hanno attaccato tre cacciatorpedinieri americani nello Stretto di Hormuz, ma che le forze statunitensi hanno "eliminato le minacce". In un comunicato, Centcom ha dichiarato di aver "preso di mira installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi alle forze americane".
Trump: "A Rubio ho detto di dire al Papa che l'Iran non può avere l'arma nucleare"
Al segretario di Stato americano Marco Rubio "ho detto di dire al Papa in modo molto garbato e con grande rispetto che l'Iran non può possedere un'arma nucleare. Quindi, quando si schiera in loro difesa. Gli ho detto anche di dire al Papa anche che l'Iran ha ucciso 42.000 manifestanti innocenti che non erano armati. Lo dica al Papa". Lo ha detto Donald Trump.
Gli Emirati Arabi attivano le difese aeree contro attacchi con droni e missili
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha fatto sapere che le difese aeree del paese sono "attivamente impegnate" in un attacco missilistico e con droni nelle prime ore di venerdì, mentre il fragile cessate il fuoco nella guerra con l'Iran è stato nuovamente messo a dura prova da scambi reciproci tra Iran e Stati Uniti. Il ministero ha consigliato ai residenti di non avvicinarsi, fotografare o toccare "detriti o frammenti caduti a seguito di intercettazioni aeree riuscite".
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