Sembra appeso a un filo il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti dopo una serie di attacchi reciproci. Nessun passo avanti nelle trattative, ricominciano a volare missili sul Golfo
Solo un «colpetto». Per Donald Trump i raid contro l’Iran ai loro attacchi sono questo, ma si dice pronto a colpire «con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro accordo, e in fretta». Il comando statunitense ha spiegato di aver intercettato nella notte «attacchi iraniani non provocati» e aver «risposto con raid di autodifesa».
Eppure, giusto giovedì – mentre il segretario di Stato Marco Rubio cercava di riappianare i rapporti con il papa – si sperava ancora in una risposta a stretto giro dell’Iran alla bozza in quattordici punti proposta dall’amministrazione Trump. Il presidente americano continua a dirsi fiducioso: «Potrebbe non accadere, ma potrebbe accadere da un giorno all'altro. Vogliono un accordo più di quanto lo voglia io».
Per Trump Teheran «avrà molti problemi» se non firma l'intesa. Intanto la mente del presidente è già rivolta alla prossima settimana, quando volerò in Cina. L'incontro con il presidente cinese Xi Jinping sarà «fantastico. È un mio amico e siamo andati d'accordo negli anni. Non abbiamo avuto nessuno problema e non ci sono problemi con la Cina e l'Iran».
Intanto, gli occhi del mondo restano puntati anche sulla penisola italiana. Al santuario di Pompei, durante l’omelia che precede la messa, Papa Leone XIV ha rilanciato un appello di pace: «Basta guerre, occorre un rinnovato impegno: non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte». Prosegue poi la parentesi romana del segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, che in mattinata ha incontrato il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, e in seguito la premier Meloni a Palazzo Chigi.
PUNTI CHIAVE
17:38
Centcom, neutralizzate due petroliere iraniane nel Golfo di Oman
15:32
Fox News, "nuovi attacchi Usa contro petroliere iraniane a Hormuz"
15:28
Centcom, "bloccate 70 petroliere e 13 miliardi potenziali di greggio Iran"
Iran: "Se gli Usa causano problemi a Hormuz, la guerra ricomincia"
Una fonte militare iraniana anonima ha dichiarato all'agenzia di stampa iraniana Tasnim che, sebbene la situazione sia attualmente "calma", qualora gli Stati Uniti tentassero di rientrare nello Stretto di Hormuz e "disturbassero" le navi iraniane, "esiste la possibilità di una ripresa dei conflitti nella regione"
Axios, Vance incontra il premier del Qatar alla Casa Bianca
ll vicepresidentte americano JD Vance è impegnato alla Casa Bianca col premier del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, avendo in agenda la discussione dei negoziati in corso con l'Iran. I qatarioti, ha riferito Axios, rappresentano un canale di comunicazione riservato fondamentale tra gli Stati Uniti e l'Iran nel complesso dialogo per porre fine alla guerra, in base a quanto riferito da un funzionario statunitense.
Centcom, neutralizzate due petroliere iraniane nel Golfo di Oman
Le forze militari Usa hanno neutralizzato oggi le petroliere Sea Star III e Sevda, impegnate a raggiungere un porto iraniano sul Golfo di Oman, in violazione del blocco americano. Lo riferisce su X il Centcom, secondo cui si è trattato di due navi cisterna battenti bandiera iraniana, prive di carico. Il 6 maggio, le forze Usa hanno neutralizzato la Hasna. Le tre navi hanno interrotto la navigazione verso l'Iran. "Le forze statunitensi in Medio Oriente rimangono impegnate nella piena attuazione del blocco contro le unità in entrata o in uscita dall'Iran", ha dichiarato l'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom.
Fox News, "nuovi attacchi Usa contro petroliere iraniane a Hormuz"
Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro petroliere vicino al blocco dell'Iran. Lo riporta Fox News, secondo cui le forze americane hanno condotto ulteriori operazioni aeree nell'area, colpendo diverse petroliere vuote che tentavano di forzare il blocco contro l'Iran lungo lo Stretto di Hormuz.
Centcom, "bloccate 70 petroliere e 13 miliardi potenziali di greggio Iran"
Il Centcom, il comando militare centrale Usa che copre il Medio Oriente, ha riferito che "attualmente vi sono oltre 70 petroliere a cui le forze statunitensi impediscono di entrare nei porti iraniani o di uscirne". Si tratta di navi commerciali che "hanno la capacità di trasportare oltre 166 milioni di barili di petrolio iraniano, per un valore stimato superiore ai 13 miliardi di dollari", ha riferito il Centcom su X.
Rubio, ritiro truppe Usa in Paesi Nato? Decisione spetta a Trump
"C'è sempre un piano per effettuare una rotazione all'interno della Nato ma in ultima analisi la decisione spetta a Trump": lo ha detto il segretario di stato Usa Marco Rubio in un punto stampa all'ambasciata americana a Roma rispondendo ad una domanda sulla minaccia di Trump di ritirare truppe Usa da alcuni Paesi europei. Rubo ha comunque precisato che nella sua visita in Italia non sono stati discussi dettagli specifici sulla Nato e sulle truppe Usa nel nostro Paese.
Rubio: "Dovremmo ottenere oggi una risposta dall'Iran"
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti dovrebbero ricevere una risposta dall'Iran entro venerdì in merito alla loro proposta di porre fine alla guerra. "Vedremo quale sarà la risposta. La speranza è che sia qualcosa che ci possa mettere in un serio processo di negoziazione", ha riferito Rubio ai cronisti al termine della sua visita a Roma.
Rubio: "L'incontro con il Papa è stato molto buono"
"Abbiamo un rapporto molto forte col Vaticano" e "questo viaggio era stato pianificato molto tempo prima". Così il segretario di Stato americano Marco Rubio ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano dettagli del colloquio con Papa Leone XIV. "È stato un incontro molto buono, abbiamo parlato di diverse aree del mondo", ha spiegato.
Il ministro degli Esteri iraniano rilancia l'accusa di violazioni americane: "Avventure militari imprudenti"
In un post su X, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha accusato gli Stati Uniti di intraprendere "avventure militari imprudenti" ogni volta che si aprono spiragli diplomatici. Il riferimento è al fuoco incrociato di questa notte tra Washington e Teheran nello stretto di Hormuz, che ha generato versioni discordanti tra le due parti in causa. Araghchi ha poi smentito la dichiarazione della Cia secondo la quale la Repubblica islamica ha perso il 25 per cento della sua capacità missilistica dall'inizio della guerra: "Sbagliato, la cifra corretta è 120 per cento e la nostra determinazione nel difendere il nostro popolo è del mille per cento".
Fissata la data dell'audizione di Tajani e Crosetto su Hormuz: sarà il 13 maggio
Lo ha annunciato alla Camera dei deputati il presidente di turno, Giorgio Mulè: "Secondo le intese intercorse tra i gruppi, nella giornata di mercoledì 13 maggio, la seduta dell'Aula inizierà alle 10:30, al fine di consentire lo svolgimento dinnanzi alle commissioni III e IV dell'audizione dei ministri degli Esteri e della Difesa sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello stretto di Hormuz".
Media Iran: i pasdaran avrebbero sequestrato una petroliera delle Barbados nel Golfo di Oman
Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie rivoluzionarie, la marina dei pasdaran ha sequestrato una petroliera. SI tratterebbe della nave Ocean Koi, battente bandiera delle Barbados: all'inizio di quest'anno era stata sanzionata dal Dipartimento del Tesoro americano come parte della "flotta ombra" iraniana. È accusata di aver tentato di ostacolare le esportazioni di petrolio e gli interessi nazionali dell'Iran.
Tajani dopo il vertice con Rubio: "Ribadita la disponibilità italiana all'invio della Marina dopo il cessate il fuoco"
Concluso il colloquio tra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, e il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio. Il capo della Farnesina ha riferito che, secondo il suo interlocutore, gli Usa attendono ancora una risposta di Teheran alla nuova bozza di negoziato. Tajani ha poi aggiunto: "Abbiamo ribadito l'importanza dell'Italia in Libano e la nostra disponibilità a essere presenti con la Marina militare una volta raggiunto il cessate il fuoco stabile, per lo sminamento e la garanzia della libertà di navigazione". Il ministro ha anche sottolineato come parte centrale della conversazione la presenza di basi e soldati americani in Europa, per rafforzare la tenuta della Nato.
Libano, ancora morte e distruzione: 19 vittime nelle ultime 24 ore sotto i raid israeliani
In Libano la tregua è solo sulla carta. Nelle ultime 24 i bombardamenti di Israele hanno ucciso 19 persone nel paese mediorientale. Secondo il ministero della Sanità libanese, sono 2.742 i morti accertati dal 2 marzo scorso, da quando sono ricominciate le ostilità tra Israele e Hezbollah, mentre i feriti sarebbero circa 8.500. Dall'altra parte del confine, le forze armate israeliane hanno riferito che tre loro soldati sono rimasti feriti, di cui uno gravemente, a causa di droni esplosivi lanciati dalla milizia Hezbollah.
L'appello a Pompei di Papa Leone XIV: "Basta guerre, occorre impegno politico e spirituale"
Al santuario di Pompei, Papa Leone è tornato a parlare dei conflitti in corso e nell'omelia che ha preceduto la messa ha rilanciato un appello di pace e mobilitazione: "Basta guerre, occorre un rinnovato impegno: non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore". Il Pontefice, fresco dell'udienza con il segretario di Stato americano Marco Rubio e dei botta e risposta con il presidente Trump, ha continuato: "Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono". E ha poi aggiunto, parlando dell'industria delle armi: "La pace è messa a repentaglio dalle tensioni internazionali e da un'economia che preferisce il commercio delle armi al rispetto della vita umana".
Teheran condanna l'attacco su Beirut: "Violata ogni tregua"
Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato con fermezza il recente attacco delle forze israeliane contro il quartiere Dahiyeh, nella periferia sud di Beirut. A parlare è stato il portavoce del dicastero, Esmaeil Baqaei, che ha denunciato l'uso di armi proibite, tra cui bombe al fosforo bianco, definendo l'azione una flagrante violazione delle norme internazionali e della tregua faticosamente raggiunta ad aprile. Teheran ha puntato il dito contro i partner occidentali di Israele – citando esplicitamente Stati Uniti, Germania e Regno Unito – accusandoli di complicità nei crimini di guerra. "Il silenzio della comunità internazionale dinanzi a queste atrocità è un via libera all'aggressione", ha dichiarato Baqaei.
L'Idf avrebbe ucciso soccorritore della Protezione civile libanese
In Libano un attacco dell'Idf ha ucciso un soccorritore della Protezione civile libanese nel sud del paese. La notizia è stata comunicata dalla Protezione Civile libanese: l'attacco, secondo quanto riportato, è avvenuto con un drone contro un camion lungo una strada a Kfarchouba.
Libano, Onu: "La situazione umanitaria rimane instabile"
In Libano la situazione umanitaria "rimane instabile". A dirlo, il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric. "L'attacco israeliano di mercoledì sera ai sobborghi meridionali di Beirut ha provocato una nuova ondata di sfollamenti tra i civili, che, come potete immaginare, erano già stati colpiti da mesi di conflitto. Questo è stato il primo attacco alla capitale del Libano dall'annuncio del cessate il fuoco del 17 aprile e dalla sua successiva estensione", ha spiegato. "Si tratta ovviamente di uno sviluppo molto allarmante - ha aggiunto - Siamo profondamente preoccupati anche per le notizie secondo cui nell'attacco sarebbero stati uccisi civili, inclusi bambini".
Trump: "Li abbiamo neutralizzati ancora una volta oggi"
Sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha alzato il tiro, legando la sicurezza navale alla conclusione del processo diplomatico. "Sono stati lanciati missili contro i nostri cacciatorpediniere, ma sono stati facilmente intercettati. Allo stesso modo, sono arrivati dei droni che sono stati immediatamente inceneriti in volo", ha scritto il presidente. Il messaggio politico è chiaro: Washington non tollererà un logoramento della tregua che non porti a una firma definitiva. "Così come li abbiamo neutralizzati ancora una volta oggi, in futuro li colpiremo molto più duramente e con molta più violenza", ha aggiunto il presidente.
Trump: "Hanno scherzato con noi"
"Oggi hanno scherzato con noi", ha detto Trump alla stampa durante una visita a sorpresa al Lincoln Memorial, avvenuta poco dopo che l'esercito americano aveva confermato gli attacchi contro siti militari iraniani. "Li abbiamo spazzati via. Loro hanno scherzato, io lo definisco un'inezia", ha aggiunto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che missili, droni e piccole imbarcazioni hanno attaccato tre cacciatorpedinieri americani nello Stretto di Hormuz, ma che le forze statunitensi hanno "eliminato le minacce". In un comunicato, Centcom ha dichiarato di aver "preso di mira installazioni militari iraniane responsabili degli attacchi alle forze americane".
Trump: "A Rubio ho detto di dire al Papa che l'Iran non può avere l'arma nucleare"
Al segretario di Stato americano Marco Rubio "ho detto di dire al Papa in modo molto garbato e con grande rispetto che l'Iran non può possedere un'arma nucleare. Quindi, quando si schiera in loro difesa. Gli ho detto anche di dire al Papa anche che l'Iran ha ucciso 42.000 manifestanti innocenti che non erano armati. Lo dica al Papa". Lo ha detto Donald Trump.
Gli Emirati Arabi attivano le difese aeree contro attacchi con droni e missili
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha fatto sapere che le difese aeree del paese sono "attivamente impegnate" in un attacco missilistico e con droni nelle prime ore di venerdì, mentre il fragile cessate il fuoco nella guerra con l'Iran è stato nuovamente messo a dura prova da scambi reciproci tra Iran e Stati Uniti. Il ministero ha consigliato ai residenti di non avvicinarsi, fotografare o toccare "detriti o frammenti caduti a seguito di intercettazioni aeree riuscite".
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