Sabato 24 ottobre manifestanti giunti da tutto il Paese si sono radunati in Piazza degli Ostaggi. Al centro della protesta, che si è svolta a tre giorni dalle elezioni politiche in Israele, il rifiuto del primo ministro Benjamin Netanyahu di istituire una commissione statale indipendente per indagare sulle responsabilità legate agli attacchi del 7 ottobre 2023
Migliaia di persone si sono radunate sabato 24 ottobre nella Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv per chiedere l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulle responsabilità e sulle falle che hanno portato al massacro del 7 ottobre 2023. La manifestazione è stata organizzata dall'October Council (Consiglio di Ottobre), un'organizzazione che riunisce familiari e amici delle vittime e dei sopravvissuti. Secondo quanto riportato da The Jerusalem Post in piazza erano presenti anche i leader dell’opposizione come Gadi Eisenkot, del partito Yashar, Naftali Bennett, del partito B'Yachad, e Avigdor Lieberman, leader di Yisrael Beytenu.
Secondo il Times of Israel a riempire la piazza sono state persone provenienti da tutto il Paese. Tra la folla erano visibili numerose bandiere israeliane, molte delle quali riportavano la scritta Hofshi Beartzenu («Liberi nella nostra terra»), nome di un movimento di protesta antigovernativo.
Secondo gli organizzatori, alla manifestazione hanno partecipato oltre 100mila persone, mentre la polizia non ha fornito nessun numero.
Tra gli interventi anche quello di Elhanan Danino, il cui figlio Ori era uno dei sei ostaggi uccisi durante la prigionia nelle mani di Hamas alla fine di agosto 2024, secondo cui, se il governo non ha avviato un'indagine sull'attacco perché avrebbe «qualcosa da nascondere».
La manifestazione si è svolta a soli tre giorni dalle elezioni politiche israeliane del 27 ottobre, assumendo anche un forte significato politico. Come riportato dal Times of Israel, al centro delle contestazioni c'è proprio il rifiuto del primo ministro Benjamin Netanyahu di istituire una commissione statale indipendente per indagare sulle responsabilità legate agli attacchi del 7 ottobre 2023.
Durante la protesta, Viki Cohen, madre dell'ex ostaggio Nimrod, ha chiesto che anche i vertici politici rispondano delle proprie responsabilità: «I vertici dell'apparato di sicurezza che hanno fallito se ne sono andati. Ora è il momento che i responsabili politici si assumano le proprie responsabilità». Secondo il quotidiano israeliano, alla manifestazione ha partecipato anche Yair Golan, leader del partito dei Democratici, che ha guidato un corteo da Piazza Rabin alla Piazza degli Ostaggi, promettendo di lavorare per istituire una commissione d'inchiesta statale dopo le elezioni.
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