Il presidente Usa Donald Trump è tornato ad attaccare la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Sul suo social Truth, nella serata di domenica, il tycoon ha postato un meme con la foto della premier che lo guarda in adorazione accompagnata da una didascalia: «Serve un ordine restrittivo». 

Trump ha pubblicato il post alla vigilia del vertice Nato ad Ankara, in Turchia, previsto per il 7 e 8 luglio, dove è atteso che i paesi dimostrino al presidente Usa i percorsi «credibili» intrapresi verso l’investimento del 5 per cento del Pil in spese militari. 

Il vertice Nato

Martedì ad Ankara, prima dell’arrivo dei leader, è stato organizzato un grande forum dell’industria della difesa transatlantica in cui si attende l’annuncio di contratti, intese e cooperazioni del valore di miliardi. A seguire, è prevista la cena al palazzo presidenziale di Recep Tayyip Erdoğan, dove i 32 capi di Stato e governo si incontreranno anche con alcuni ospiti, come il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In parallelo, i ministri degli Esteri e della Difesa incontreranno a cena altri ospiti come i paesi del Golfo e i partner asiatici, come Giappone, Corea, Australia, Nuova Zelanda.

Il vertice vero e proprio è atteso mercoledì mattina, quando si traccerà il futuro dell’alleanza: la ricorrenza annuale prevista a Tirana, in Albania, nel 2027 è in bilico, anche perché il paese non ha ancora raggiunto il 2 per cento delle spese in difesa. 

«Il vertice è stato costruito perché vada bene, cosa dirà o farà Trump lo vedremo», ha commentato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che insieme al ministro dell’Economia ha incontrato la premier in un colloquio in cui – dà conto Repubblica – è stato definito il perimetro di promesse da annunciare ad Ankara.

Gli attacchi di trump

L’attacco di Trump a Meloni è l’ultimo di una serie, dopo il G7 di Evian: «Mi ha implorato di fare una foto con lei», aveva detto il presidente Usa a La7, riferendosi allo scatto pubblicato da Palazzo Chigi che ritraeva i due leader seduti su un divano a margine del gruppo dei sette. E ha aggiunto: «Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!».

Il giorno successivo, dopo la risposta della premier, il presidente Usa è tornato ad attaccare l’ex alleata con un lungo post sul suo social Truth: «Dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran, vuole tornare a essere amica per far risalire i suoi “numeri”. No, grazie». Non solo, in quel caso Trump ha fatto un passo in più, inserendosi nelle questioni di politica interna: «La sua popolarità in Italia è in calo, forse perché ha voltato le spalle agli Stati Uniti – un paese che ama e protegge davvero l’Italia – rifiutandosi di impedire all’Iran di ottenere o sviluppare armi nucleari (cosa che, peraltro, ha fatto anche la Nato!)».

A prendere subito le difese della premier, questa volta, è stato il leader di Azione, Carlo Calenda: «Trump è un ignobile bullo da quattro soldi. Piena solidarietà alla presidente del Consiglio», ha scritto su X. 

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