Durante la notte sono stati registrati intensi attacchi su diversi fronti: tre quartieri di Beirut sono stati bombardati dall’esercito israeliano, che ha colpito anche Teheran e un edificio residenziale a Doha. Anche a Dubai, dopo un allarme missilistico nelle prime ore di martedì, ci sono state esplosioni. Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato di aver intercettato un attacco missilistico, mentre ad Abu Dhabi le schegge di un missile intercettato dalla difesa aerea hanno ucciso un cittadino pakistano.

Le autorità iraniane hanno poi annunciato di avere attaccato la base aerea statunitense di Isa, in Bahrein, e la base aerea di al-Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. «I paesi del Golfo Persico farebbero meglio a espellere gli americani dai loro territori per evitare danni», si legge in una nota ufficiale diramata dalla televisione di Stato.

PUNTI CHIAVE

14:53

Pahlavi: "Pronto a governare l'Iran appena la repubblica islamica cadrà"

10:11

Iran, atteso a breve messaggio di Ali Larijani

09:53

Idf: «Ucciso in Iran il capo dei Basij Gholamreza Soleimani»

19:41

Iran: "Lo Stretto di Hormuz non tornerà a uno stato pre bellico"

 

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha scritto su X che: "La situazione dello Stretto di Hormuz non tornerà al suo status pre-bellico".

19:09

Libano, il capo di Hezbollah Qassem: "La nostra è legittima difesa" 

Il capo di Hezbollah - la milizia sciita filo-iraniana libanese - Naim Qassem ha scritto in una lettera destinata ai militare che la loro posizione è di "legittima difesa" rispetto all'aggressione israeliana. "L'unica soluzione possibile è fermare l'aggressione, ritirarsi dai territori occupati, rilasciare i prigionieri e permettere agli abitanti dei villaggi e delle città di tornare alle proprie case, avviando al contempo la ricostruzione. Siamo in grado di raggiungere questo obiettivo", ha specificato il leader di Hezbollah. "La resistenza continuerà sul campo d'onore, a prescindere dai sacrifici, e sarà il campo di battaglia a decidere l'esito finale". 

18:50

Iraq, tre droni attaccano l'ambasciata Usa a Baghdad

L'Afp ha riportato che tre droni avrebbero colpito un edificio vicino all'aeroporto di Baghdad riconducibile alla sede dell'ambasciata statunitense in Iraq. L'Afp - citando alcune fonti sul posto - ha detto che i sistemi di difesa hanno intercettato i droni iraniani, mentre altri testimoni riportano di un incendio causato proprio da uno dei droni del regime di Teheran. 

17:44

Trump sulle dimissioni di Kent

Il presidente statunitense ha poi commentato le dimissioni di Joe Kent da direttore del National Counterterrorism Center. Kent era stato nominato e poi confermato nel ruolo proprio da tycoon. Dopo l'incontro con il premier irlandese Martin nello studio ovale, Trump ha detto che: "Era un debole (Kent, ndr), non credeva che l'Iran fosse una minaccia, ha fatto bene ad andarsene”. 

17:38

Trump: "I paesi Ue non aiutano nella guerra con l'Iran"

Il presidente statunitense Donald Trump ha rilasciato alcune dichiarazione dallo Studio ovale a Washington, dopo aver ricevuto il premier irlandese Michel Martin. "I paesi Nato avevano detto che l'Iran era una minaccia, ma ora non aiutano", ha detto Trump. “L'Iran avrebbe condotto una guerra nucleare già 5 anni fa, una minaccia per tutti i Paesi”. Per poi continuare: “Oggi mi hanno detto che è stato ucciso il capo (Larjiani, ndr) responsabile di oltre 30 mila morti” durante l'ultima protesta contro il carovita. Trump ha poi dichiarato: "Ero contro l'Iran molto prima che lo fosse Israele, definendo il Paese "un partner". Poi il tycoon si è riferito al rapporto con il premier britannico Keir Starmer: "Non ci ha sostenuto. E penso che sia un grosso errore. Sapete, guadagnano un sacco di soldi con il commercio con gli Stati Uniti. Io l'ho fatto. Mi sono impegnato al massimo, come sapete, non potevano concludere un accordo con Biden, perchè non avevano una vera amministrazione in grado di farlo, ma noi abbiamo concluso un accordo. Abbiamo concluso un buon accordo per loro e, francamente, probabilmente non è stato apprezzato". Il leader usa ha evidenziato: "Sono rimasto deluso perchè Keir era disposto a inviare due portaerei dopo la nostra vittoria, perchè essenzialmente, al momento non c'è alcuna minaccia per le portaerei". Poi si è riferito al presidente francese Macron: "Ho parlato con lui. Su una scala da zero a dieci, direi un otto. Non è perfetto, ma è la Francia. Non ci aspettiamo la perfezione". 

16:59

Kallas: "La diplomazia è l'unica soluzione per Hormuz"

L'Alta rappresentante per gli Affari esteri dell'Unione europea, Kaja Kallas, ha detto che la situazione dello Stretto di Hormuz potrà essere risolta solo attraverso la mediazione tra le parti. "La diplomazia è l'unica soluzione possibile per Hormuz. Lavoriamo con i partner del Golfo, con la Giordania, con l'Egitto ma anche con i partner di altre regioni - ha detto l'ex premier estone -. Cerchiamo di capire che proposte possiamo fare affinché si fermi questa guerra. Siamo tutti d'accordo su una cosa: vogliamo che finisca perché ha un costo troppo elevato per tutti a livello globale". Questo è stato l'intervento di Kallas in audizione a Bruxelles alla commissione Affari esteri del Parlamento europeo. 

16:45

Macron: "Attualmente non è possibile un'operazione a Hormuz"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che "nell'attuale contesto'', Parigi non è pronta a intervenire nello Stretto di Hormuz per aiutare a far ripartire il transito commerciale delle petroliere, come sollecitato più volte da Donald Trump. Macron ha detto che la Francia potrà partecipare a missioni di ''scorta'' delle navi nello stretto di Hormuz quando la situazione sarà "più calma". 

16:40

Libano: "Uccisi tre soldati da Israele"

Lo Stato maggiore delle forze armate libanesi, citato dall'agenzia governativa libanese Nna, ha dichiarato che tre soldati libanesi sono stati uccisi oggi da Israele in un raid aereo nel sud del Paese. L'attacco ha preso di mira un gruppo di militari libanesi nel distretto di Nabatiye: cinque sono stati feriti, tre dei quali sono morti a seguito delle ferite riportate. 

15:59

Netanyahu: "Stiamo indebolendo il regime iraniano"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato un video in cui commenta l'uccisione - secondo quanto riferito dall'Idf - di due figure chiave del regime. "Abbiamo eliminato Ali Larijani, il boss dei Guardiani della Rivoluzione, il gruppo di gangster che de facto governa l'Iran e insieme a lui anche il capo della Forza Basij che diffonde il terrore tra la popolazione iraniana'', ha detto il premier. "Stiamo aiutando i nostri amici americani nel Golfo e stiamo indebolendo questo regime nella speranza di dare al popolo iraniano la possibilità di rovesciarlo. Non accadrà tutto in una volta, non sarà facile. Ma se persevereremo, daremo loro la possibilità di prendere in mano il proprio destino", ha poi concluso Netanyahu. 

15:44

Netanyahu: "La morte di Larijani offre agli iraniani l'opportunità di rovesciare il regime"

L'operazione, secondo il primo ministro israeliano, mira a indebolire il regime iraniano e a sostenere gli alleati statunitensi nel Golfo. Un processo "non facile" e che "non accadrà tutto in una volta", ha detto Netanyahu. 

15:29

Pahlavi presenta il comitato di "quattro generazioni di esperti iraniani"

 

Il figlio dell'ultimo scià, Reza Pahlavi, ha specificato che il "sistema di transizione" - una volta caduta la repubblica islamica - sarà composto da "quattro generazioni di esperti iraniani". "Con orgoglio e con il desiderio di rendere giustizia a ciascuno di voi - ha annunciato su X Pahlavi - ho istituito un comitato incaricato di elaborare il quadro normativo per la giustizia di transizione". "Questo comitato avrà il compito di redigere il quadro normativo per una commissione per la verità e la giustizia", ha poi aggiunto. L'avvocata settantottenne Shirin Ebadi "ha accettato di presiedere questo comitato", insieme allo scrittore attivista per i diritti umani Iraj Mosadaghi, la giurista Leyla Bahmany e il docente di diritto iraniano-olandese Afshin Elyan, in rappresentanza di "quattro generazioni di esperti iraniani". 

15:12

Kent su X: "Grazie presidente Trump"

 

L'ex direttore Joe Kent ha scritto su X: "Grazie Presidente Trump! È un onore servire ancora una volta la nostra nazione, è tempo di mantenerla sicura e forte!". Kent era stato nominato capo del National Counterterrorism Center. Si è dimesso dal suo ruolo per dissenso nei confronti della guerra in Iran. 

14:53

Pahlavi: "Pronto a governare l'Iran appena la repubblica islamica cadrà"

Reza Pahlavi, il figlio in esilio dell'ultimo scià di Persia, ha detto di essere pronto a guidare il paese iraniano "non appena la repubblica islamica cadrà". Pahlavi, che risiede negli Usa, lo ha dichiarato sui social. Il figlio dello scià ha anche affermato di star lavorando per selezionare persone in Iran e all'estero per un  "sistema di transizione". "Sono state individuate e valutate persone competenti, sia all'interno che all'esterno del Paese, per guidare le varie componenti del sistema di transizione", ha detto Pahlavi. "Il sistema di transizione, sotto la mia guida, sarà pronto ad assumere il governo del Paese non appena la Repubblica Islamica cadrà e, il più rapidamente possibile, a ristabilire l'ordine, la sicurezza, la libertà e le condizioni per la prosperità e la fioritura dell'Iran", ha poi concluso. 

14:46

Usa, si dimette il direttore del National Counterterrorism Center

 

Joe Kent, direttore del National Counterterrorism Center, si è dimesso in opposizione alla guerra in Iran condotta da Israele e Stati Uniti e fortemente sostenuta da Donald Trump. Kent era stato nominato direttore dell'organizzazione governativa proprio da Trump il 31 luglio 2025. "Non posso, in buona coscienza, sostenere la guerra in corso in Iran - ha detto Kent - L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione, ed è chiaro che abbiamo iniziato questa guerra a causa della pressione di Israele e della sua potente lobby americana”. Il National Counterterrorism Center è un'organizzazione del governo degli Stati Uniti d'America preposto al coordinamento di tutte le attività nazionali e internazionali in materia di anti-terrorismo. Svolge anche una funzione di consulenza generale in favore del governo federale.

13:23

Iran: arrestate altre 55 persone per spionaggio 

L'agenzia Tasnim, ha riportato l'arresto per collaborazionismo con le forze israelo-statunitensi di 55 persone nell'Iran meridionale per la condivisione di informazioni strategiche. Dall'inizio del conflitto il regime iraniano ha aumentato le attività di controspionaggio. 

12:45

Iran: "Stretto di Hormuz non sarà più come prima"

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che la situazione dello Stretto di Hormuz non tornerà più alle condizioni pre conflitto poiché "la sicurezza che c'era prima non esiste più", ha detto Ghalibaf. Dall'inizio del conflitto, Teheran ha quasi completamente bloccato lo stretto, il traffico marittimo nell'area si è sostanzialmente ridotto e sono stati riportati attacchi a imbarcazioni. Ghalibaf ha sostenuto che il blocco dello Stretto non è una decisione dell'Iran ma una necessità difensiva dettata dal conflitto: "Non abbiamo mai avuto intenzione di colpire gli Stati vicini ma quando vengono lanciati missili contro di noi, è nostro diritto rispondere. Molte navi non navigano più perché le condizioni non lo consentono", ha chiosato il presidente del parlamento. 

12:10

Media, Mojtaba Khamenei ha respinto le prime proposte diplomatiche

La Guida suprema Mojtaba Khamenei - secondo Reuters - ha respinto le proposte di riduzione delle tensioni o di cessate il fuoco con gli Stati Uniti, presentate a Teheran da due Paesi intermediari.  Un alto funzionario iraniano, che ha chiesto di restare aninomo, ha affermato che la Guida Suprema ha dichiarato che non è "il momento giusto per la pace finché gli Stati Uniti e Israele non saranno messi in ginocchio, non avranno accettato la sconfitta e non avranno pagato un risarcimento". 

11:27

La Guida suprema Mojtaba Khamenei: "Non è momento giusto per pace"

La nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, ha affermato - durante una riunione - che "non è il momento giusto per la pace", sottolineando che gli Stati Uniti e Isarele devono essere sconfitti e risarcire la Repubblica islamica per i danni di guerra. Lo ha riferito un funzionario iraniano di alto rango alla Reuters, secondo quanto riferito da al-Arabiya.

11:25

Larijani su X: "I martiri iraniani costituiranno le fondamenta della Repubblica"

Sui profili X e Telegram di Ali Larijani, il segretario del consiglio di sicurezza dell'Iran, è stata pubblicata una nota scritta a lui attribuita dopo che I'esercito israeliano aveva dichiarato di averlo ucciso in un raid notturno su Teheran. Il messaggio di Larijani si riferisce alla cerimonia funebre per dei soldati della Marina iraniana: "Il loro ricordo rimarrà per sempre nei cuori della nazione iraniana e questi martiri costituiranno per molti anni le fondamenta dell'Esercito della Repubblica Islamica nella struttura delle forze armate", si legge nel testo. 

10:11

Iran, atteso a breve messaggio di Ali Larijani

Un messaggio del segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, sarà diffuso a breve. È quanto si apprende dai canali Telegram. 

10:06

L'Iran condanna l'intervento militare di Israele in Libano

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha condannato le operazioni militari di Israele in Libano, dopo che Tel Aviv ha avviato un'operazione terrestre e ha bombardato la periferia meridionale di Beirut. "La comunità internazionale non può rimanere indifferente di fronte a queste atrocità", ha detto Baghaei, dopo avere condannato l'azione militare di Israele. "La continua inerzia delle organizzazioni internazionali responsabili nei confronti delle persistenti violazioni del cessate il fuoco e dei crimini commessi dal regime sionista, agevolati dal sostegno e dalla complicità degli Stati Uniti, ha incoraggiato questo regime occupante a intensificare le sue violazioni e i suoi crimini", ha aggiunto il funzionario, come riferisce PressTv.

09:53

Idf: «Ucciso in Iran il capo dei Basij Gholamreza Soleimani»

"L'aeronautica Militare israeliana, agendo sulla base delle informazioni di intelligence ha preso di mira ed eliminato Gholamreza Soleimani, che da sei anni operava come comandante dell'unità Basij, le forze che fanno parte dell'apparato armato del regime iraniano". Lo comunica l'Idf aggiungendo che durante le proteste interne in Iran, in particolare nei periodi più recenti in cui le manifestazioni si sono intensificate, le forze Basij sotto il comando di Soleimani hanno guidato le principali operazioni di repressione.

09:26

Idf: «Raid contro Larijani, non è chiaro se sia morto o ferito»

Raid israeliano nella notte contro Ali Larijani, il capo del Consiglio di sicurezza iraniano. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane, secondo cui al momento non è chiaro se Larijani sia stato ucciso o ferito. 

09:15

La Cina fornirà aiuti umanitari a Teheran, Libano, Iraq e Giordania

La Cina ha annunciato che fornirà assistenza umanitaria ai paesi del Medio Oriente, tra cui Iran e Libano, coinvolti nella guerra scatenata da Stati Uniti e Israele. "La Cina ha deciso di fornire assistenza umanitaria d'emergenza a Iran, Giordania, Libano e Iraq. Si spera che questo aiuti ad alleviare la difficile situazione umanitaria delle popolazioni locali", ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del ministero degli esteri Lin Jian. 

09:10

In corso raid israeliani nel sud del Libano

Raid aerei israeliani sono in corso su Qaqaiyat al-Jisr, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'agenzia stampa nazionale di Beirut, la Nna. Le forze israeliane, impegnate in attacchi a Hezbollah, stanno inoltre colpendo con un pesante fuoco di artiglieria i dintorni di Shebaa, riferisce ancora l'Nna. 

09:04

Idf chiede evacuazione in Libano delle aree a Sud del fiume Zahrani

Le forze armate israeliane hanno diramato un avviso di evacuazione per i libanesi residenti nell'area a Sud del fiume Zahrani in vista di un'imminente operazione contro Hezbollah. "I raid sono in corso poiché le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno operando con grande forza nella zona. Pertanto, per la vostra sicurezza, ribadiamo il nostro appello a evacuare immediatamente le vostre case e a dirigervi direttamente a nord del fiume Zahrani", si legge nel comunicato delle Idf, "chiunque si trovi vicino a membri, strutture o armi di Hezbollah mette a rischio la propria vita".

08:30

Forti esplosioni a Teheran

A Teheran, la capitale iraniana, sono state sentite forti esplosioni.

07:50

Iran, attaccate basi Usa in Bahrein ed Emirati

Le autorità iraniane hanno annunciato di avere attaccato la base aerea americana di Isa, in Bahrein, e la base aerea di al-Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti. "I paesi del Golfo Persico farebbero meglio a espellere gli americani dai loro territori per evitare danni", si legge in una nota ufficiale diramata dalla televisione di Stato. 

07:45

Iran, sequestro beni e pena morte per chi è accusato di collaborazionismo

Le autorità iraniane hanno emesso un ordine di sequestro e la confisca dei beni di alcune persone sospettate di avere collaborato con Stati Uniti e Israele. Lo ha riferito il capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejei, a quanto riporta l'agenzia Fars. "Un'altra pena prevista in questa sezione è la pena di morte", ha avvertito Ejei, "avvertiamo tutti coloro che cercano di minacciare la sicurezza della popolazione che, se tenteranno di farlo, dovranno affrontare conseguenze legali gravi e non ci sarà alcuna clemenza nei loro confronti". 

07:18

Nuovo attacco a un sito petrolifero emiratino Fujairah

La zona industriale petrolifera di Fujairah, sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti, è stata presa di mira da un nuovo attacco con droni che ha scatenato un incendio. Lo riferiscono le autorità locali.

"Le squadre di protezione civile dell'Emirato sono intervenute immediatamente sul posto e continuano i loro sforzi per controllare la situazione", hanno spiegato le autorità in un comunicato. L'impianto, situato sul Golfo di Oman, oltre lo Stretto di Hormuz, era già stato colpito ieri da un attacco con droni e la compagnia petrolifera nazionale Adnoc aveva deciso di sospendere i carichi di greggio sul sito. 

07:15

Axios, Witkoff informerà un gruppo bipartisan di senatori Usa sull'Iran

L'inviato statunitense Steve Witkoff ha in programma di informare un piccolo gruppo bipartisan di senatori sulla guerra in Iran in un incontro riservato nel pomeriggio di martedì. Lo anticipa Axios, citando tre fonti a conoscenza della vicenda. I senatori vogliono informazioni sulle prossime mosse del presidente Trump in Iran, sulle prospettive di una soluzione diplomatica e sulle opzioni per la riapertura dello Stretto di Hormuz. C'è anche un forte interesse per i dettagli su eventuali canali di comunicazione tra l'amministrazione Usa e i funzionari iraniani.

Mercoledì, la Commissione per le relazioni estere del Senato dovrebbe ascoltare due funzionari del Bureau of Intelligence and Research del Dipartimento di Stato, Armin Blome e Steve Galpern. 

07:05

L'oro torna sopra i 5mila dollari l'oncia

L'oro risale a circa 5.020 dollari l'oncia e resta vicino al suo livello minimo da quasi un mese, mentre gli operatori continuano a valutare l'impatto del conflitto in Medio Oriente sulle prospettive di inflazione e politica monetaria. Il conflitto tra Stati Uniti e Israele con l'Iran è giunto alla terza settimana, con Teheran che ha intensificato gli attacchi alle infrastrutture energetiche in tutta la regione, mentre il presidente Trump ha minacciato un attacco diretto agli impianti petroliferi iraniani sull'isola di Kharg. Il conflitto ha mantenuto elevati i prezzi dell'energia, alimentando i timori che aumenti prolungati possano ulteriormente stimolare l'inflazione e rafforzare una politica monetaria restrittiva da parte delle banche centrali. Si prevede che la Fed manterrà i tassi invariati questa settimana, e anche le altre principali banche centrali, tra cui la Bce, la Banca d'Inghilterra e la Banca del Giappone, dovrebbero mantenere le attuali impostazioni di politica monetaria. 

06:56

Le schegge di un missile iraniano intercettato sopra Abu Dhabi hanno ucciso una persona

Un cittadino pakistano è morto ad Abu Dhabi a causa di schegge provenienti da un missile intercettato. Lo ha riferito l'ufficio stampa del governo. Il fatto è avvenuto nella zona di Bani Yas "in seguito all'intercettazione di un missile balistico da parte della difesa aerea", ha precisato l'ufficio stampa di Abu Dhabi. 

06:30

Raid contro un gruppo filo-iraniano a Baghdad, quattro morti

Il bilancio del raid missilistico contro un gruppo filo iraniano, in un'abitazione a Baghdad, è salito a quattro persone morte. Lo hanno riferito due funzionari della sicurezza irachena. Da una prima ricostruzione si è appreso che due delle vittime sono consiglieri iraniani. Un'altra fonte appartenente a una fazione sostenuta dall'Iran ha confermato che quattro persone sono state uccise nell'attacco contro una casa dove vivevano due consiglieri iraniani nel quartiere di al-Jadiriyah a Baghdad.

06:00

Qatar, intercettato un attacco missilistico

Il Qatar ha dichiarato di aver intercettato un attacco missilistico, mentre l'Iran intensifica la sua campagna di rappresaglia contro gli Stati Uniti, Israele e anche contro i Paesi del Golfo. Negli ultimi giorni il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili.

"Il ministero della Difesa dello Stato del Qatar annuncia che le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico diretto contro lo Stato del Qatar", ha dichiarato il ministero della Difesa su X. Nella vicina Dubai sono state sentite tre esplosioni dopo che un allarme sui telefoni cellulari aveva avvertito i residenti della città più popolosa degli Emirati Arabi Uniti di "cercare immediatamente un luogo sicuro" a causa di "potenziali minacce missilistiche". 

05:00

Esplosioni a Dubai e Doha dopo l'allerta missili

Tre esplosioni hanno riecheggiato a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime ore di oggi. Lo ha constatato un corrispondente dell'Afp. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a "cercare immediatamente un luogo sicuro" a causa di "potenziali minacce missilistiche". Numerose deflagrazioni sono state udite anche a Doha. Il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili negli ultimi giorni, mentre Teheran intensifica la sua campagna di rappresaglia per gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran. 

04:30

Attacco missilistico iraniano lanciato verso il nord di Israele

L'Iran ha lanciato un attacco missilistico balistico facendo scattare le sirene nel nord d'Israele. L'Idf ha rilevato l'attacco e ha azionato i sistemi d'intercettazione. Secondo quanto riferito dal Times of Israel, a seguito dell'attacco non sono stati segnalati feriti, e l'Idf ha autorizzato i residenti a lasciare i rifugi. 

04:00

Aerei israeliani bombardano tre quartieri di Beirut

Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran. Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona. "Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all'alba", ha riportato l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese.

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