«Al momento, non sembra esserci alcuna prospettiva di una soluzione negoziata. Siamo pronti a svolgere qualsiasi ruolo possibile per raggiungere questo obiettivo». A dichiararlo è Marco Rubio, segretario di Stato americano, in un’intervista al quotidiano greco Kathimerini in riferimento alla guerra in Ucraina. Per Rubio, dopo cinque anni, il conflitto si trova al momento in una situazione di «stallo strategico». 

«Gli stalli possono essere risolti solo in due modi: o attraverso la negoziazione o attraverso un'escalation da parte di una o di entrambe le parti, che finisce per estendersi oltre i limiti del conflitto originario», ha aggiunto il segretario di Stato. Quella della diplomazia, secondo Rubio, è una strada che, finora, rimane irraggiungibile, poiché «i russi pongono come condizione il pieno controllo di Donetsk, che l'Ucraina respinge come inaccettabile».

Rubio lancia anche l’allarme su una possibile estensione del conflitto ad altri stati europei. «Ci sono chiari segnali che la Russia intenda approfittare del prossimo inverno per distruggere ciò che resta della rete elettrica Ucraina e costringerla alla resa. Allo stesso tempo, l'Ucraina ha rafforzato la sua capacità di lanciare attacchi a lungo raggio in profondità nel territorio russo. Pertanto, condividiamo la preoccupazione, che riguarda il mondo intero, circa la possibilità che il conflitto si intensifichi in modo da coinvolgere altri paesi e forse trasformarsi in un conflitto più ampio».

Il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, nel frattempo, ha affermato che l’India ha presentato un piano per la risoluzione del conflitto. Negli ultimi mesi, secondo il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar, l’India ha aumentato gli sforzi per trovare una soluzione al conflitto, garantendo la sicurezza di navigazione nel Mar Nero e tentando colloqui sia con Mosca che con Kiev.

«Accogliamo con favore qualsiasi tentativo, qualsiasi sforzo da parte degli Stati che possa in qualche modo contribuire a una soluzione in Ucraina che possa in qualche modo incoraggiare il regime di Kiev e, soprattutto, gli europei, ad entrare in una fase pacifica», ha detto il portavoce russo.  

Sale il bilancio dei morti in Ucraina

Intanto, continuano i raid russi sull’Ucraina. Questa mattina un bus a Kramatorsk, nel Donetsk, è stato colpito da alcuni droni, provocando la morte di 12 persone e il ferimento di altre 14. A Kiev, sempre nella mattinata, il sindaco della città ha dichiarato che una persona è morta durante un attacco russo, che ha provocato anche cinque feriti. Sale a 22 il conteggio dei morti a Pryluky, dove ieri un missile ha colpito una palazzina di cinque piani. Tra le vittime ci sono cinque bambini.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso le sue condoglianze alle famiglie, ribadendo come da ieri sono state tratte in salvo 15 persone grazie all’intervento degli operatori dei servizi di emergenza. «Sono grato ai nostri partner che ieri non sono rimasti in silenzio di fronte a questi crimini russi. Ma è importante che il sostegno espresso a parole si traduca concretamente in nuovi pacchetti di aiuti per la difesa dell'Ucraina», ha ribadito Zelensky.

«Oggi e domani si terranno colloqui importanti con i nostri partner. Ci aspettiamo che portino a risultati concreti per rafforzare la nostra difesa»

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