Continua lo scontro Usa-Iran su Hormuz mentre diminuisce il traffico marittimo nello stretto e sale ancora il prezzo del petrolio. Gli Emirati Arabi Uniti accusano l’Iran di aver lanciato due missili balistici, Teheran smentisce
Ancora scontro sullo Stretto di Hormuz dopo la scadenza del memorandum Usa-Iran. Il presidente statunitense Donald Trump pubblica una mappa in cui lo dichiara «nuovo territorio americano». «Un'illusione che andrà corretta», replica Teheran che sottolinea che Hormuz sarà chiuso «fino a quando Washington non rispetterà i termini dell'accordo».
lntanto il traffico marittimo nello Stretto resta ridotto. E una nave è stata colpita da un proiettile non identificato. Gli Emirati Arabi Uniti accusano l’Iran di aver lanciato due missili balistici, Teheran definisce l’accusa «priva di fondamento». Oman ed Egitto continuano a tentare una mediazione, ma f senza progressi concreti.
Trump, infatti, assicura che non sono in corso né sono previsti colloqui con l’Iran, mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sostiene che sarebbero gli Stati Uniti a «implorare» di negoziare dopo non essere riusciti a costringere Teheran alla resa.
PUNTI CHIAVE
09:52
Financial Times, l'Iran valuta obiettivi militari Usa in Europa in caso di escalation
09:10
L'Iran minaccia i Paesi del Golfo: "Non aiutate gli Usa"
06:18
Teheran: "Correggeremo le illusioni di Trump su Hormuz"
Financial Times, l'Iran valuta obiettivi militari Usa in Europa in caso di escalation
L'Iran ha valutato la possibilità di colpire obiettivi militari statunitensi in Europa meridionale e sud-orientale qualora il presidente Donald Trump decidesse di intensificare il conflitto, riferisce il Financial Times, citando due persone vicine al regime di Teheran. Secondo le fonti del quotidiano, le forze iraniane hanno preso in esame possibili attacchi contro asset Usa in Paesi come la Bulgaria, che il mese scorso ha autorizzato l'uso della base aerea di Bezmer per il rifornimento di aerei militari statunitensi. Anche Cipro sarebbe stata considerata, dopo che una base britannica sull'isola è stata colpita da un drone a marzo.
Rubio parla con gli Emirati per la sicurezza dell'area
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato con il Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, per discutere delle principali questioni di sicurezza regionale, secondo quanto riferito dal portavoce del Dipartimento di Stato Tommy Pigott. Durante la telefonata, i due funzionari hanno affrontato la situazione in Libano e hanno discusso degli sforzi congiunti in corso per chiamare l'Iran e i suoi gruppi proxy a rispondere dei continui attacchi. Il segretario Rubio avrebbe inoltre sottolineato l'importanza fondamentale di garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
L'Iran minaccia i Paesi del Golfo: "Non aiutate gli Usa"
Ali Abdollahi, capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, ha messo in guardia gli Stati del Golfo dal fornire assistenza all'esercito statunitense. Nulla è "nascosto ai nostri occhi", ha affermato in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa iraniana Fars. Abdollahi ha sostenuto che la presenza di così tanti velivoli militari, in particolare aerei cisterna per il rifornimento in volo, nelle basi regionali sarebbe difficile da giustificare senza la conoscenza dei Paesi ospitanti. "Avvertiamo: qualsiasi assistenza e agevolazione all'esercito statunitense aggressivo equivale a una partecipazione alle forze militari statunitensi", ha dichiarato Abdollahi.
Petrolio, prezzi in rialzo
Prezzi del petrolio in rialzo sui mercati asiatici per la quarta sessione consecutiva mentre si protrae lo stallo nelle trattative tra Stati Uniti e Iran per la risoluzione del conflitto in Medio Oriente e la riapertura dello Stretto di Hormuz che alimenta i timori per le forniture globali di greggio. I future sul greggio Wti avanzano dello 0,82% a 85,64 dollari al barile mentre i future sul Brent salgono dello 0,62% a 91,57 dollari al barile.
Hormuz, diminuisce il traffico
Ieri il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz ha subito un rallentamento, poiché la maggior parte degli armatori ha evitato l'importante via navigabile a causa della mancanza di indicazioni chiare sulla sua riapertura. Lo scrive l'agenzia Reuters. Secondo i dati di Kpler, sei navi mercantili hanno attraversato lo stretto ieri, in calo rispetto alle nove del giorno precedente e al di sotto della media giornaliera di 11 registrata negli ultimi 10 giorni.
Teheran: "Correggeremo le illusioni di Trump su Hormuz"
"Proprio come Trump ha correttamente scritto il nome dell'eterno Golfo Persico, presto la sua illusione riguardo lo Stretto di Hormuz sarà corretta o correggeremo noi le illusioni di quest'uomo illuso". Lo scrive su X il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in risposta al post che ieri sera Donald Trump ha postato sul suo social Truth con l'immagine dello Stretto di Hormuz su cui è scritto "nuovo territorio Usa".
L'Iran smentisce il lancio di missili sugli Emirati
L'Iran smentisce il lancio di missili balistici in direzione degli Emirati Arabi Uniti. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha "categoricamente respinto l'affermazione degli Emirati Arabi Uniti secondo cui l'Iran avrebbe lanciato un missile in direzione di quel Paese", considerando questa accusa pregiudizievole rispetto alla fiducia reciproca e agli sforzi a favore della sicurezza.
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