Il cooperante veneziano Alberto Trentini – detenuto da più di un anno in Venezuela – potrebbe essere stato liberato. Il presidente dell'Assemblea del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha annunciato infatti la «liberazione di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri» senza specificare il loro numero né la data precisa del loro rilascio. Per ora il quotidiano spagnolo “El Pais” ha confermato la liberazione di quattro detenuti spagnoli. 

Rodríguez ha poi affermato che la decisione è stata presa in modo unilaterale per «favorire e raggiungere la pace». Il presidente dell’Assemblea ha comunque specificato che tale decisione «non è stata concordata con nessun'altra parte».  

La cattura del presidente del Venezuela Nicolas Maduro e della moglie Cilia Flores da parte degli Stati Uniti ha provocato «finora» «cento morti e un numero simile di feriti». A dirlo il ministro dell’Interno venezuelano Diosdado Cabello, che – durante la sua trasmissione sulla tv pubblica – ha definito l’attacco «terribile». Maduro e Flores, ha aggiunto Cabello, «sono rimasti entrambi feriti durante la loro cattura il 3 gennaio». 

Secondo il Wall Street Journal l’amministrazione di Donald Trump starebbe sviluppando un piano per stabilire un controllo «dominante» a lungo termine sul petrolio venezuelano, poiché «queste misure potrebbero contribuire a ridurre il prezzo del petrolio al livello da lui preferito di 50 dollari al barile».

PUNTI CHIAVE

18:36

Caracas libera alcuni detenuti, anche stranieri

07:20

Maduro e la moglie Flores feriti durante la cattura degli Usa

07:00

Venezuela, 100 morti nell'attacco Usa per catturare Maduro

18:05

Il Senato Usa ha approvato la risoluzione per limitare Trump  

La risoluzione promossa dai Democratici al Congresso per limitare i prossimi interventi di Trump in Venezuela è passata con 52 voti a favore e 47 contrari. E' un risultato importante perché i democratici - che sono minoranza al Senato - hanno ottenuto l'appoggio dei Repubblicani: ben cinque hanno votato per la risoluzione dei democratici. Ora il testo passerà alla Camera dove la sua approvazione appare in salita.  

18:36

Caracas libera alcuni detenuti, anche stranieri

Il presidente dell'Assemblea del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha annunciato oggi la "liberazione di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri" come riporta il quotidiano spagnolo “El Pais”.. Rodríguez ha poi affermato che la decisione è stata presa in modo unilaterale dal governo venezuelano con l'obiettivo di "favorire e raggiungere la pace", senza specificare il loro numero né la data precisa del loro rilascio. “È un gesto di pace unilaterale e non è stato concordato con nessun'altra parte”, ha assicurato il presidente dell'Assemblea. 

17:36

Lukashenko: "Contro Maduro collusione tradimento"

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko - durante una premiazione a Minsk - si è espresso sull'operazione statunitense Absolute Resolve che ha portato all'esfiltrazione di Nicolas Maduro, attualmente detenuto nel distretto di New York. "Voglio che capiate: c'era tutto. C'era un accordo e sono stati pagati soldi, anche alla popolazione venezuelana. Sia militari che civili. C'è stata collusione e tradimento. C'era tutto", ha detto il leader bielorusso.  

16:53

Senato Usa voto per limitare poteri di Trump in Venezuela

Il Senato statunitense oggi voterà una risoluzione voluta dai Democratici per limitare i futuri interventi del tycoon in Venezuela imponendo l'autorizzazione del Congresso. Tuttavia, al Senato i Repubblicani hanno la maggioranza e quindi non sarà facile far passare la risoluzione sebbene, secondo alcuni analisti, alcuni senatori repubblicani, schierati contro l'operazione venezuelana, potrebbero sostenere i democratici nella loro azione politica.  

15:54

Macron contro Trump: "Rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo"

Il presidente francese Emmanuel Macron - durante il tradizionale discorso di inizio anno davanti al corpo diplomatico - è andato contro le azioni di Trump in politica estera, sostenendo che: "Noi, rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche la vassalizzazione e il disfattismo". Per poi aggiungere: "Ciò che siamo riusciti a fare per la Francia e in Europa va nella direzione giusta. Più autonomia strategica, meno dipendenza rispetto agli Stati Uniti come rispetto alla Cina".  

13:20

Anitta Hipper, portavoce della Commissione per gli Affari esteri: "Rammarico per vittime civili azione Usa"

L'Unione europea - tramite la voce della portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri - si è espressa a proposito delle vittime dell'operazione Absolute Resolve in Venezuela. Secondo il ministro degli Esteri venezuelano Cabello "l'operazione ha finora ucciso 100 persone". Hipper ha detto che: "Naturalmente ci rammarichiamo per ogni perdita di vite umane, per ogni vittima civile, pur restando i numeri ancora da confermare".

12:58

La portavoce della Commissione europea, Arianna Podestà: "Rapporto con gli Usa strategico, possono esserci veduto diverse"

La portavoce della Commissione europea, Arianna Podestà, durante il briefing quotidiano con i giornalisti è tornata sullo stato delle relazioni transatlantiche in relazioni alle crescenti tensioni sul controllo della Groenlandia. Podestà, a proposito di ciò, ha detto che: "La relazione con gli Stati Uniti è storicamente strategica e continua a esserlo". Per poi aggiungere che l'Unione europea "ha interesse a promuovere gli interessi dei propri cittadini e a cooperare con i partner internazionali in generale". Podestà ha infine concluso: "Non è qualcosa che riguarda solo gli Stati Uniti, abbiamo molti partner strategici". 

12:10

Il premier spagnolo Sanchez: "No spazio per mezze misure, atto Usa è illegale"

Il premier socialista spagnolo Pedro Sanchez - in occasione della X Conferenza degli ambasciatori a Madrid - ha ribadito nuovamente come l'azione statunitense in Venezuela sia "illegittima". Nello specifico, in riferimento alla risposta dei leader europei all'operazione del 3 gennaio, Sanchez ha detto che: "Non c'è spazio per mezze misure o risposte tiepide". Mentre per quanto riguarda l'accusa di non aver legittimato la rielezione di Maduro a luglio del 2024, il leader dei socialisti ha controbattuto che: "La risposta all'illegittimità non può essere commettere un atto illegale''.   

11:58

WSJ, Trump ha un piano per portare il prezzo del petrolio a 50 dollari a barile

Secondo il giornale statunitense, il tycoon vorrebbe controllare tutto l'apparato del settore petrolifero venezuelano - rappresentato  dalla compagnia petrolifera statale venezuelana Petróleos de Venezuela SA - per poi stabilizzare il prezzo del barile sui 50 dollari. Tutte le entrate poi verrebbero utilizzate per importare prodotti statunitensi, aumentando le entrate di Washington in una dinamica binaria di win-win.

11:21

Tajani: "Impedire che ci sia una guerra civile in Venezuela"

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani - intervenendo ieri sera su Rai Uno a '5 minuti' - ha detto che: "La prima cosa da fare è garantire la stabilità del Venezuela, impedire che ci sia una guerra civile e far sì che la situazione si calmi, poi bisogna lavorare perché ci possa essere una situazione di crescita economica. Questo è fondamentale perché, come dice Papa Leone, bisogna stare vicino alla popolazione civile, per noi questo è di grande importanza, essendoci circa 170 mila cittadini che abitano in Venezuela che hanno il passaporto italiano, quindi per noi questo è fondamentale, aiutare la popolazione, non il regime, non l'abbiamo fatto in passato, non abbiamo riconosciuto Maduro, però adesso è il momento di aiutare la popolazione civile". 

11:04

Casa Bianca: "Trump venerdì incontrerà le big oil"

La Casa Bianca - tramite la portavoce Karoline Leavitt - ha confermato che venerdì Donald Trump incontrerà i referenti delle grandi compagnie petrolifere: "L'incontro sarà venerdì e sarà un incontro per discutere, ovviamente, l'immensa opportunità che in questo momento è davanti a queste società petrolifere". 

09:56

Trump al NYT: "Il controllo sul Venezuela potrebbe durare anni"

Il presidente statunitense Donald Trump ha rilasciato un' intervista al New York Times in cui ha ammesso che: "Solo il tempo potrà dire" quanto durerà l'occupazione Usa in Venezuela. Il tycoon - che non ha preso ancora nessun impegno su una possibile data di elezione a Caracas - ha detto che l'occupazione potrebbe durare "molto più a lungo" di un anno.  

08:07

Hegseth: «Usa avranno benefici dalla cattura di Maduro»

Gli statunitensi trarranno beneficio dalla cattura di Nicolas Maduro, secondo il Segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth. "Possiamo garantire l'accesso a ulteriore ricchezza e risorse, consentendo al paese di liberarle, senza dover spendere sangue americano", ha affermato Hegsteth. 

08:00

Wsj, la Casa Bianca pianifica un controllo duraturo del settore petrolifero

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i suoi consiglieri stanno elaborando un piano per esercitare un controllo duraturo sull'industria petrolifera venezuelana, con l'obiettivo di ridurre il prezzo globale del greggio a circa 50 dollari al barile. Lo riferiscono fonti informate citate dal quotidiano statunitense Wall Street Journal, secondo cui l'iniziativa prevede che gli Stati Uniti assumano un ruolo guida nella gestione di Petroleos de Venezuela Sa (PdVsa), inclusa l'acquisizione e la commercializzazione della maggior parte della produzione petrolifera del paese.

Se realizzato, il piano darebbe agli Stati Uniti il controllo di fatto sulle riserve petrolifere dell'emisfero occidentale, rimuovendo la presenza economica di Russia e Cina in Venezuela e abbassando i prezzi dell'energia per i consumatori statunitensi.

La Casa Bianca ha già annunciato una parziale rimozione delle sanzioni sul Venezuela per consentire la vendita di greggio precedentemente bloccato: il Venezuela consegnerà dai 30 ai 50 milioni di barili che verranno venduti al prezzo di mercato, e l'impiego dei proventi verrà stabilito da Washington.

07:30

Machado: «La posizione di Rodriguez è del tutto temporanea»

Per la leader dell'opposizione venezuelana, Maria Corina Machado, la posizione di vertice della presidente ad interim, Delcy Rodriguez, è «del tutto temporanea» nel quadro, ha spiegato sempre al venezuelano 'La Patilla', di una situazione di «transizione» aperta dalla cattura di Nicolas Maduro.

07:20

Maduro e la moglie Flores feriti durante la cattura degli Usa

Il presidente venezuelano deposto Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores sono rimasti entrambi feriti durante la loro cattura il 3 gennaio da parte delle forze statunitensi a Caracas. Lo ha fatto sapere il ministro degli Interni venezuelano, Diosdado Cabello. "Cilia è stata ferita alla testa e ha ricevuto un colpo al corpo. Il 'fratello' (compagno) Nicolas è stato ferito a una gamba. Fortunatamente si stanno riprendendo dalle loro ferite", ha precisato Cabello durante la sua trasmissione settimanale sulla televisione pubblica. 

07:00

Venezuela, 100 morti nell'attacco Usa per catturare Maduro

L'attacco condotto dagli Stati Uniti a Caracas per catturare il presidente Nicolas Maduro ha causato la morte di 100 persone. L'annunciato è stato fatto dal ministro dell'Interno venezuelano, Diosdado Cabello.

«Finora, e sottolineo finora, ci sono 100 morti, 100, e un numero simile di feriti - ha detto durante la trasmissione settimanale sulla tv pubblica -. L'attacco contro il nostro Paese è stato terribile».

06:55

Trump: «Il Venezuela acquisterà solo prodotti Usa»

Donald Trump ha annunciato che il «Venezuela comprerà solo prodotti statunitensi, con il denaro che riceverà dal nostro nuovo accordo sul petrolio». Questi acquisti, ha scritto su Truth, includeranno prodotti agricoli, farmaci e attrezzature per migliorare la rete elettrica e gli impianti energetici.

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