Dopo il presidente Figc Gravina e il capo delegazione Gigi Buffon, anche il commissario tecnico va via: «Giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche». Era arrivato sulla panchina azzurra a giugno 2025 con l’obiettivo dichiarato di portarci ai Mondiali, ma l’epilogo è stato parecchio diverso
Gennaro Gattuso non è più il commissario tecnico della Nazionale. Il ct ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava alla maglia azzurra nella mattinata di oggi, venerdì 3 aprile, dopo una trattativa con la Federcalcio che ha riguardato anche il suo staff. «Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale», ha detto all’Ansa.
«La maglia azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche», ha aggiunto. «Desidero ringraziare il presidente Gabriele Gravina e Gianluigi Buffon, e con loro tutti i collaboratori della Federazione, per la fiducia e il supporto che mi hanno sempre garantito. È stato un onore poter guidare la Nazionale e farlo anche con un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia. Ma il ringraziamento più grande va ai tifosi, a tutti gli italiani che in questi mesi non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno alla Nazionale. Sempre con l'azzurro nel cuore».
La decisione di lasciare la panchina azzurra, dove era approdato il 15 giugno 2025, dopo l'esonero di Luciano Spalletti, con la missione annunciata di riportare l’Italia ai Mondiali americani di questa estate, dopo due mancate qualificazioni targate Gian Piero Ventura e Roberto Mancini, è arrivata pochi giorni dopo la debacle contro la Bosnia nella finale dei playoff per la Coppa del mondo.
Troppo grave l’onta della terza, purtroppo storica mancata qualificazione di fila ai Mondiali. L’abisso in cui è caduto il calcio italiano, che ha giocato l’ultima partita della fase a eliminazione diretta della competizione 20 anni fa, nel 2006 quando poi salì sul tetto del mondo, ha fatto cadere anche altre teste, giusto giovedì 2 marzo. Quelle di Gabriele Gravina, il presidente della Figc che quando ancora delusione e rabbia erano altissime, neanche un’ora dopo il fischio finale a Zenica, ha straparlato di «sport professionistici e sport dilettantistici», e di Gigi Buffon, capo delegazione azzurra che ha fatto sapere sui social di aver aspettato qualche giorno per fare un passo indietro su richiesta della federazione stessa.
L’esordio di Gattuso sulla panchina azzurra, una maglia con cui ha vinto i Mondiali nel 2006, è avvenuto il 5 settembre 2025 a Bergamo in occasione del netto successo sull'Estonia (5-0), a cui ha fatto seguito quattro giorni dopo la pirotecnica (ma anche criticata) vittoria di Debrecen contro Israele (5-4). In tutto per lui 8 partite alla guida dell'Italia, con un bilancio di 6 vittorie, una sconfitta (in casa con la Norvegia) e un pareggio, ovvero quello di Zenica, contro la Bosnia che poi si è imposta ai rigori sancendo la mancata qualificazione al Mondiale degli azzurri per la terza volta consecutiva.
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