Una delle vetture più belle mai viste. Così i due piloti Ferrari, Lewis Hamilton e Charles Leclerc, hanno commentato la nuova monoposto del Cavallino Rampante di Maranello svelata quest’oggi al pubblico sul circuito di Fiorano. La nuova monoposto della Ferrari, la SF-26, è un ritorno al passato: si ispira graficamente a un modello degli anni ’70 – la 312 T – guidata nel 1975 dal campione Niki Lauda. Che proprio con quella vettura riuscì a riportare il titolo costruttori e piloti a Maranello a distanza di undici anni dall'ultima volta.

Per questo motivo, la 312 T di Lauda passò alla storia come la monoposto della rinascita. E qui, inevitabilmente, i tifosi rossi si sfregheranno le mani. Perché la Ferrari guidata da Fred Vasseur – dopo un anno anonimo e privo di picchi prestazionali – spera che questa monoposto posso rilanciare la scuderia di Maranello, a 19 anni di distanza dall'ultimo mondiale conquistato da Kimi Raikkonen.

La SF-26

Rosso vivo con richiami vintage, inserti bianchi e le nuove dimensioni dovute al regolamento. La nuova monoposto della Ferrari ammicca molto ai vecchi modelli del passato. Questa è la SF-26 che dovrà dare battaglia su tutti i 24 circuiti che compongono il fittissimo calendario del mondiale di F1.

La nuova monoposto presenta una linea più pulita e razionalizzata, con proporzioni che trasmettono visivamente un senso di maggiore leggerezza e agilità. La livrea stagionale - spiegano da Maranello - ha l’obiettivo di collegare passato, presente e futuro della scuderia. Tra le caratteristiche che spiccano di più della SF-26  c’è il ritorno alla vernice lucida, dopo sette stagioni di finitura opaca.

Il Rosso Scuderia – che contraddistingue da sempre la Ferrari sulla griglia di partenza – è più acceso e intenso, ispirandosi alla livrea speciale introdotta a Monza nella stagione 2025. Il bianco invece contribuisce a produrre un contrasto visivo netto ed equilibrato. 

Per la scuderia di Maranello, la progettazione della nuova monoposto «nasce in un contesto di regolamenti completamente rinnovati, che hanno portato a una revisione approfondita dell’architettura della vettura. Il telaio abbandona l’effetto suolo a favore di un approccio aerodinamico differente, con linee più pulite e una filosofia complessiva orientata alla riduzione del peso e a una maggiore efficienza complessiva, in linea con gli obiettivi fissati dalla Formula 1 per il ciclo tecnico che comincia questa stagione», si legge nel comunicato della casa di Maranello.

Per quanto riguarda la power unite: «Il regolamento 2026 introduce una nuova generazione di propulsori ibridi, con l’eliminazione della MGU-H e una MGU-K potenziata fino a 350 kW, a rafforzare il ruolo della componente elettrica. Questo cambiamento ha richiesto un approccio progettuale completamente nuovo e un’ancora più stretta integrazione tra telaio e power unit».

Per questo «la vettura, la 72esima realizzata dalla Casa di Maranello per la massima categoria automobilistica, apre un nuovo ciclo regolamentare che segna l’inizio di una fase completamente inedita per la F1, che sarà caratterizzata da vetture più leggere, da un profondo ripensamento dei concetti aerodinamici e da una nuova generazione di power unit».

Il nuovo regolamento

Con il cambio di regolamento nel 2026, la F1 entra in una nuova fase in cui Liberty media – proprietaria del circus automobilistico – proverò a rendere definitivamente più attrattivo il motorsport anche sulla pista. La F1 negli ultimi anni è cresciuta moltissimo in termini di sponsorizzazioni, visibilità e interazioni social. Tuttavia, l’aspetto della competitività è sempre stato il tallone d’Achille per la Fia guidata da Stefano Domenicali: pochi sorpassi, troppa burocrazia e soprattutto poco scuderie dominanti. Una gerarchia cristallizzata e legittimata da una sproporzione nei budget delle diverse scuderie.

Per questo, nel 2026, il nuovo regolamento prevede macchine più leggere e corte. Telaio, meccanica e aerodinamica saranno completamente nuovi. Ma una delle grandi novità riguarda la power unite: il propulsore 2026 erogherà infatti ancora più potenza. La parte elettrica avrà un aumento del 300 per cento, mentre scenderà l’apporto dell’endotermico.

Inoltre, il grande cambiamento riguarderà l’addio al sistema del Drs (Drag Reduction System): il sistema che permetteva sostanzialmente i sorpassi in gara sul rettilineo. Al suo posto ci sarà il nuovo sistema di Manual Override che permetterà al pilota di utilizzare il motore elettrico più a lungo in fase di sorpasso. Jan Monchaux, FIA Single Seater Technical Director, ha spiegato come funzionerà in questi termini: «Se ti trovi (il pilota, ndr) entro una determinata distanza prima della fine di un giro dall’auto che ti precede, per il giro successivo ti verrà data la possibilità di utilizzare più energia elettrica del tuo avversario». 

Il team principal

L’ingegnere francese Fred Vasseur – a capo della scuderia di Maranello dal 2023 – ha dichiarato che «la SF-26 segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1. Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite».

Vasseur però ha riportato l’attenzione sui test di Barcellona (26-30 gennaio) – che sono il primo, vero, banco di prova della nuova vettura – sottolineando come «in questa prima fase, la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali pianificare il lavoro in vista dell’inizio della stagione».

I piloti

I due piloti della Ferrari - Charles Leclerc e Lewis Hamilton - sono stati riconfermati anche per il 2026. Entrambi non hanno brillato nel 2025: Hamilton non ha mai trovato il feeling con la vecchia monoposto (né tantomeno alcuna vittoria) mentre Leclerc è parso poco costante e, talvolta, distratto.

Tra i due, è proprio Leclerc ad avere i fari dell’attenzione puntati addosso. Il monegasco si è detto colpito dalla nuova SF-26 ma ha anche smorzato i toni di entusiasmo che connotano da sempre le presentazioni Ferrari.

«Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto», ha sottolineato Leclerc.

Per poi ricordare come «nei miei anni con la scuderia Ferrari HP abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile».

L’ex pilota Mercedes e sette volte campione del mondo, Lewis Hamilton, ha sottolineato inoltre come il cambio di regolamento rimetta maggiormente al centro il ruolo del pilota per gli aggiustamenti tecnici e non solo: «Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi».

Sulla nuova annata che lo aspetta – dopo solo un podio l’anno scorso nella gara sprint della Cina – il pilota inglese ha detto che «il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti. È probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera. Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione. Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa».

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