La presidente del Consiglio ha cancellato il bilaterale con il presidente cipriota per fare rientro in Italia e visitare con il presidente della Repubblica gli otto feriti colpiti sabato nella città emiliana da un auto a tutta velocità. Arrestato il 31enne alla guida. Tre persone restano gravi, tre sono stati dimessi
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha cambiato programma: dopo aver passato la notta a Navarino, nel Peloponneso in Grecia, per lo Europe Gulf Forum, la premier ha annullato il bilaterale previsto a Cipro con il presidente della Repubblica per fare rientro in Italia e recarsi insieme al capo dello Stato Sergio Mattarella a Modena, dove sabato un auto – guidata da un 31enne – ha travolto la folla in pieno centro.
In programma per Mattarella e Meloni la visita ai feriti, ricoverati negli ospedali Baggiovara di Modena e Maggiore di Bologna. «Grazie per quello che fate in questa circostanza drammatica ma anche abitualmente. Siamo consapevoli di ciò che fate ogni giorno», ha detto il presidente della Repubblica all’equipe medica dell’ospedale di Baggiovara. E ha aggiunto: «Siete seguiti in questo caso particolarmente con attenzione e riconoscenza da tutti i nostri concittadini».
«Un segnale di unità nazionale» la presenza delle istituzioni ai più alti livelli per il presidente della Regione Michele De Pascale. «È un episodio che ha turbato non solo le famiglie dei feriti – ha aggiunto – che purtroppo versano ancora in condizioni gravissime, ma tutta la comunità».
Salim El Koudri ha colpito a tutta velocità otto persone che si trovavano in via Emilia Centro: i due portati in elisoccorso a Bologna, una coppia, sono ora in condizioni stazionarie, le condizioni della donna – secondo quanto riferito dall’Usl di Modena all’Agi – sono in lieve miglioramento ma restano critiche e rimane in pericolo di vita.
«A seguito del violentissimo impatto le persone travolte riportavano lesioni gravissime e gravi e venivano trasportate presso diversi nosocomi. A due di esse venivano imputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita», ha fatto sapere la procura di Modena. Tre delle otto persone ferite restano dunque in gravi condizioni, mentre altre tre sono state dimesse.
Il 31enne, arrestato e portato in carcere intorno all’1.30 di notte, si è avvalso della facoltà di non rispondere
Solidarietà
El Koudri, sceso dalla macchina con un coltello per farsi largo tra la folla, è stato fermato dai passanti. Il primo a intervenire è stato Luca Signorelli, a cui tutti gli esponenti politici hanno rivolto un ringraziamento per il «coraggio e la prontezza». Sabato in serata il sindaco Massimo Mezzetti ha telefonato a Signorelli per ringraziarlo «dal profondo del cuore», «un esempio civico» per gli altri, che poi lo hanno seguito.
Mezzetti ha poi ricevuto un messaggio dal cardinale Zuppi: «Caro Massimo, ti sono vicino in un momento così doloroso per tutti e in particolare per la tua città. Prego per i feriti e sono certo che la forza dimostrata da tanti sul momento è quella che permetterà di affrontare la tragedia».
Solidarietà e vicinanza è stata espressa da tutti i partiti. Forza Italia ha chiesto di fare chiarezza, per questo ha annunciato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi «per capire se il soggetto fermato fosse già noto alle forze dell’ordine, se fosse tenuto sotto osservazione e se vi siano eventuali elementi riconducibili a fenomeni di radicalizzazione o possibili collegamenti con ambienti estremisti», ha scritto in una nota Davide Bergamini, deputato di FI.
Mentre la Lega ha subito «dato mandato a un gruppo di giuristi di rifinire le proposte sulla sicurezza», «a partire dalla revoca del permesso di soggiorno agli stranieri che commettono reati, con immediata espulsione». Quello che il segretario Matteo Salvini spiega come il «meccanismo della patente a punti». Una proposta a cui ha risposto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha ricordato come il «protagonista dell’evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno», ma «è cittadino italiano».
Così come ha fatto Salvini – gridando subito al «criminale di seconda generazione» – anche l’ex generale Roberto Vannacci che ha intitolato un post sui social “Quante Modena dovranno ripetersi per capire che ci vuole la remigrazione?”.
Dichiarazioni condannate dal sindaco di Modena, e non solo. «Dobbiamo guardarci da due pericoli», ha detto Mezzetti, da un lato «questi attentatori o pazzi che scatenano questi drammi», dall’altro «da quegli avvoltoi che invece di unire la comunità alimentano gli incendi, gli odi e i rancori per lucrare politicamente». Sulla stessa linea Carlo Calenda di Azione: «Vedo tanti sciacalli a due zampe cercare di sfruttare la rabbia per quanto accaduto per fini elettorali».
Per Tajani è invece importante «valutare la proposta al Capo dello Stato della concessione della Medaglia al Valor Civile» a Luca Signorelli e a «tutti coloro che si sono resi protagonisti» di un «gesto esemplare a tutela della cittadinanza», intervenendo per bloccare l’uomo che ha falciato in auto alcuni passanti. Lo ha chiesto a capo del Viminale con una lettera.
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