Il pubblico ministero di Milano Paolo Storari ha disposto il controllo giudiziario d’urgenza per caporalato per Deliveroo Italy, la società di consegna a domicilio controllata dalla britannica Roofoods.

L’accusa rivolta alla srl e all’amministratore unico e manager director Andrea Zocchi, entrambi indagati nel procedimento, è di impiegare manodopera «in condizioni di sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori».

La scorsa settimana una misura analoga, disposta sempre da Storari, era stata convalidata dal gip Roberto Crepaldi nei confronti di Foodinho, la società italiana che gestisce il servizio di consegne a domicilio Glovo. Anche in quel caso l’accusa è di sfruttare i rider.

Paghe sotto i mille euro

In particolare, si legge nel provvedimento in cui sono riportate 50 testimonianze, sarebbe stata corrisposta ai rider, «in stato di bisogno e operanti sul territorio milanese e nazionale, una retribuzione in alcuni casi inferiore fino a circa il 90 per cento rispetto alla soglia di povertà e alla contrattazione collettiva».

Tutto ciò in violazione dell’articolo 36 della Costituzione, che garantisce il diritto a una retribuzione «sufficiente per un’esistenza libera e dignitosa».

In particolare, su un campione di 50 rider che sono stati sentiti come testimoni, è emerso che il 73 per cento dei lavoratori percepisce cifre inferiori a 1.245 euro lordi al mese. Intanto il colosso del food delivery registra un giro d’affari da 240 milioni di euro soltanto in Italia.

Situazione da sanare

L’inchiesta su Deliveroo avrebbe mostrato che, nonostante i 20mila rider – di cui 3mila attivi su Milano – risultino formalmente delle partite Iva in regime forfettario, tutti gli aspetti del ciclo lavorativo dipendono in realtà dall’algoritmo e dalla piattaforma informatica: la raccolta degli ordini da parte dei clienti e i vari aspetti organizzativi, ma anche la gestione contabile del lavoro dei fattorini.

Per la procura milanese è la prova dell’esistenza di un rapporto di subordinazione che l’azienda dovrà sanare, regolarizzando tutti i fattorini.

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